Maria  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 02/12/2020

Rovigo

Difficoltà relazionali e scarsa autostima

Sono una giovane laureata che ha da poco conseguito la laurea magistrale e sta seguendo corsi di preparazione per il concorso in magistratura. Un percorso ed una professione difficile e piena di responsabilità. Non mi sono mai riconosciuta talenti particolari; ho sempre praticato sport, frequentato ottime scuole, ma non sono mai riuscita ad essere la prima, sono sempre stata un passo indietro agli altri. Ho sempre sfiorato la tanto agognata metà senza mai raggiungerla. A tutte le competizioni sportive arrivavo sempre seconda, mi sono laureata con 109 (motivo di grande delusione e forse causa principale del mio malessere degli ultimi mesi), e in amore per un modo o nell’altro sono sempre stata scansata dagli altri. Da piccola ero più bruttina, molto magra, tanti brufoli e capelli lunghissimi nei quali mi sono sempre nascosta. A 18 anni ho preso coraggio e, cavalcando la scusa di una difficoltà respiratoria, ho convinto i miei genitori e mi sono sottoposta ad una rinoplastica. Non ho mai respirato bene, ma non mi importava! Volevo solo sentirmi più bella, sentirmi desiderata dai ragazzi, guardarmi allo specchio e piacermi. Ora ho 25 anni, una laurea in giurisprudenza in una università prestigiosa, una famiglia meravigliosa che non mi ha mai fatto mancare nulla ne’ economicamente ne’ a livello affettivo, sono migliorata anche esteticamente, ho lavorato tanto sul valorizzare i miei punti forza estetici e non esco mai se non sono perfetta e tirata al massimo. Da che nessuno sembrava volervi, ora tutti quelli che mi piacevano e mi hanno sempre scansata, mi fanno il filo.. nessuno escluso. Scrivendo mi rendo conto di non avere grandi problemi, eppure mi sono sempre sentita profondamente inadeguata. Non mi sento mai brava abbastanza, bella abbastanza, simpatica e quanto altro... so che e’ una mia insicurezza, ma il fatto di essere dipinta da tutti come la ragazza perfetta mi logora dentro. Non riesco a fidanzarmi: vorrei avere un ragazzo ma dentro di me so che mi basto da sola e preferisco stare sola. E’ da questa estate (con la scusa del Covid dietro cui mi nascondo) che non esco, neanche a prendere un caffè con una amica. So che sono la nemica di me stessa, ma non riesco ad uscire da questo senso di oppressione ed insicurezza che mi sono auto imposta. Sono arrivata anche a mangiare di meno per sentirmi più bella, sebbene sono sempre stata molto magra. Non ho avuto il ciclo mestruale per 4 mesi, ma ora sto meglio. Piango constantemente, minimo un pianto al giorno. Non c’è’ un motivo, sono perennemente triste

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Patrizia Nerini Inserita il 02/12/2020 - 18:53

Imola
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Gentile Maria, quello che le sue parole fanno sorgere spontaneo alla mente al cuore è una grandissima tenerezza.
Si sente profondamente tutta la sua tristezza ma anche sotto la cenere il suo grande cuore, passione e bisogno, di essere amata e accettata, ma prima di tutto da se stessa.
Quello che mi sento di dirle, nella sua lunga intima e commuovente lettera, è prima di tutto una domanda:
“Ma Maria dov’è?”
Nel senso che dalle sue parole emerge quanto sia stata fortemente “controllata dal mondo”, e dal bisogno inconsapevole di non tradire le aspettative che l’ambiente più o meno consciamente ci spinge a seguire, cioè una persona che risponde a degli standard di desiderabilità e adeguatezza, portandola come a non poter sentire quello che dentro di lei era più importante, ma soprattutto a dare la precedenza al poter essere una bella donna accettata per il suo aspetto e per essere competitiva e vincente.
Credo che sia arrivato il momento di chiedersi prima di tutto come lei vuole davvero essere, e da chi e come vuole sentirsi amata.
Le cose su cui la inviterei a riflettere sono molte ma qui per problemi di spazio e anche perché non possiamo essere troppo specifici perché questo può avvenire solo in una terapia, di cui le consiglio vivamente di prenderne in considerazione la possibilità.
Da ciò che scrive ritengo lei possa avere una buona capacità di analizzare se stessa in profondità, e penso anche che inevitabilmente solo attraverso i nostri momenti bui e comprendendoli, possiamo giungere al nostro nuovo giorno radioso e le auguro in futuro pieno di allegria e gioia.
Un caro Saluto
Dott.ssa Patrizia Nerini