risposte dello specialista Barbara Griffini
Chi ha ragione tra chi sente il dolore e chi lo deve giudicare?
Apri domandaGentile Diana, la sofferenza è soggettiva, sia quella fisica sia quella psicologica. Questo dato imprescindibile dovrebbe sempre essere il faro del professionista della salute e del benessere psicologico. E' necessario anche aggiungere che non tutti gli psicologi sono adatti a tutti i pazienti e viceversa: sarebbe quindi opportuno che lei provasse a fare altri colloqui con altri colleghi scegliendo tra coloro che hanno la qualifica non solo di psicologo ma anche di psicoterapeuta, vista la complessità della situazione. Non pensi di essere sola: deve solo trovare il professionista che la comprenda e con il quale fare un percorso che la porti a vivere con più serenità. I suoi genitori probabilmente sono in difficoltà quanto lei nell'affrontare questa sua sofferenza e reagiscono come possono: forse a volte usano l'ironia nel tentativo di alleggerire il clima in casa. Si faccia forza e cominci a cercare! Cordialmente, dott.a Barbara Griffini...
Rabbia e sensi di colpa
Apri domandaGentile Sunshine la famiglia è croce e delizia dei rapporti, è la culla in cui nasce la nostra modalità relazionale ed in cui, se nulla cambia nella sostanza del sistema familiare, tutto continua a funzionare come sempre ha funzionato. Mi pare di capire che la sua sia una famiglia con alta conflittualità e rapporti molto tesi. E' anche chiaro che lei è stanca di questa situazione e di rapporti così difficili e così dolorosi. Si domanda anche di chi sia la colpa di questa situazione e delle vostre modalità di interazione. Mi sento di dirle che non c'è colpa, al massimo responsabilità, cioè la diretta conseguenza di dinamiche familiari che si sono create tra voi membri: questo significa che nessuno di voi ha una colpa ma che ciò che vivete tra voi è il risultato di una serie di legami e di movimenti emotivi ed affettivi esistenti. Se tutti i membri sono d'accordo potreste rivolgervi ad un mediatore familiare che, con pochi incontri e se la vostra conflittualità lo permette, vi aiuti a trovare nuove modalità comunicative ed accordi su questioni pratiche (soldi, università, etc.) e che però non andrebbe a lavorare sul vostro passato familliare. In alternativa ma sempre con l'accordo di tutti potreste rivolgervi ad un terapeuta familiare ed intraprendere un percorso di terapia familiare. Entrambi i percorsi possono coinvolgere anche solo lei e sua madre. Se ritiene che queste strade non siano praticabili o se la sua famiglia rifiuta può essere opportuno lavorare individualmente per trovare modalità differenti di vivere e sentire sua madre ed anche se stessa. Ritengo comunque opportuno che lei si confronti con un terapeuta per un percorso individuale al fine di affrontare il dolore che prova, il disturbo alimentare e per fare chiarezza in questo momento di caos e delusione: la terapia la aiuterebbe senz'altro a trovare maggior serenità anche investendo maggiormente sul contesto extrafamiliare. Cordialmente, Barbara Griffini...
Disturbo borderline: ho bisogno di aiuto
Apri domandaGentile Carito lei è già consapevole di ciò che le serve come lo sarà anche degli aspetti del disturbo borderline di personalità. La sua sofferenza è palpabile dal suo scritto e di certo questo è un momento molto difficile per lei: il peggioramento dei sintomi ne è la prova. I disturbi di personalità necessitano di terapie specifiche e a lungo termine quindi sarebbe opportuno che lei iniziasse una nuova terapia a Londra o che chiedesse al suo vecchio terapeuta la possibilità di fare sedute via Skype. Non specifica nulla in merito all'assunzione di farmaci ma se in questo momento non assume alcuna farmacoterapia dovrebbe contattare uno psichiatra. Non credo che la lingua sia un problema: se lei non può affrontare un percorso in lingua inglese troverà di certo professionisti che parlano italiano. Sua madre e suo fratello forse sono stanchi ed angosciati e vorrebbero vederla più serena: questa loro situazione emotiva può provocare sfoghi nei suoi confronti. Lei non è pazza ma il disturbo borderline va trattato e lei deve poter avere gli strumenti per gestirlo: solo così troverà serenità. Cordialità, Barbara Griffini...