Il mio ragazzo non ha piacere a stare molto tempo con me
Salve, vi scrivo perché sono abbastanza stanca di questa situazione. Sto da due anni con un ragazzo, frequentiamo l'università e viviamo ancora in casa dei genitori. Il problema è che abbiamo due concetti diversi di tempo soddisfacente per stare insieme, a lui va bene vederci due volte a settimana una mezz'oretta e io ho piacere a passarci molto più tempo. In particolare abbiamo discusso perché lui dice si accontenta di stare con me una sera intera, anche io ovviamente mi accontento, ma ho più piacere se riusciamo a passare insieme anche il pomeriggio (soprattutto perché ci vediamo molto poco durante la settimana). A lui sembra non faccia ne caldo ne freddo stare più tempo insieme, si accontenta, gli basta poco. Credo di aver capito che per lui l'importante sia vederci, per quanto tempo non fa la differenza, ma per me è molto sgradevole questa situazione perché sento già il desiderio di una convivenza (al momento non possibile perché dobbiamo finire l'università) ma con una persona così mi chiedo, sarà mai possibile? È "normale" che lui si accontenti di stare poco con me senza sentire il desiderio di starci ulteriormente? Ho pensato che una spiegazione a questo differente modo di vivere sia questo: lui è cresciuto senza padre e la madre non si è mai riaccompagnata, può darsi che questo esempio tra le mura di casa lo abbia condizionato? Io sono cresciuta in due case, con genitori separati entrambi riaccompagnati, dove c'è sempre stato molto amore e desiderio di stare insieme, il contesto è molto diverso. Come posso provare a trovare un equilibrio che renda possibile stare bene ad entrambi?
Vi ringrazio per la disponibilità