Valeria  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/04/2018

il mio compagno ha un figlio

salve, il mio ragazzo ha un figlio di 3 anni e io convivo con lui.Il bimbo vive con la mamma. Io ho 24 anni e lui 28, ora stiamo da un anno insieme e lui mi ama molto e anche io ma non riesco a non essere comunque gelosa del fatto che lui ha un figlio con un'altra, io gioco col bimbo, lo cambio e gli voglio molto bene , ma ho dei principi e non riesco a capire come abbia potuto fare a commettere una tale leggerezza, anche se per sbaglio.vorrei fare un bambino con lui e lui anche ne vorrebbe uno da me perché il suo bimbo appena nato non lo ha vissuto molto,però mi da fastidio pensare che la gente se ci vede può pensare dentro di sé"oh che bella famiglia(io lui e un'ipotetico nostro bambino)", ma poi in realtà non saremmo una bella famiglia perché una famiglia si costruisce con le persone che ami non facendo i figli a buffo, boh non riesco proprio a lasciargliela passare questa questione di aver fatto un bambino con un'altra prima di conoscermi. penso che se anche formassimo una famiglia nostra, no n potremmo mai essere una vera famiglia perché lui ha un bambino anche fuori dal nostro nucleo e invece dovremmo essere solo noi.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 30/04/2018 - 14:48

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Valeria,
Comprendo il suo desiderio di esclusività nel costruire una famiglia tutta sua. Da ciò che narra mi sembra di capire che non sia propensa o pronta ora a dividere il suo compagno con altri bambini o ex compagna. È come se il figlio di cui è già padre il suo compagno rompesse in qualche modo il suo progetto di famiglia ideale costituita solo dal vostro "nucleo".
Quindi, è importante per lei fare chiarezza su questi vissuti in modo da fare scelte consapevoli.
Ha provato a condividere ciò con il suo compagno? Un confronto con lui potrebbe aiutarvi a capire meglio cosa sia meglio per la vostra coppia.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 30/04/2018 - 14:55

Buongiorno Valeria,
la sua perplessità è assolutamente legittima e comprensibile e nasce sostanzialmente dal fatto che unire due differenti nuclei famigliari implichi che la nuova famiglia, che si vorrebbe formare, non abbia un'identità propria definita. Ognuno di noi ha una rappresentazione precisa delle caratteristiche che dovrebbe avere una famiglia sulla base delle proprie esperienze e credenze. Tali credenze si trasformano in aspettative che però, in una realtà di famiglia ricomposta, perdono molto della loro legittimazione. Nel senso che l'idealizzazione di una famiglia unita coesa e "unica" diventa un obiettivo difficile da raggiungere dal momento che si devono mettere in discussione regole e presupposti sui cui si era organizzata la propria vita fino a quel momento. Ipotizzo che la sua attuale difficoltà nasca sostanzialmente da questo: dal fatto che debba accettare la formazione di una famiglia diversa, ma non per questo meno costruttiva, da quella che aveva ben strutturata in lei. Lo "sbaglio" che lei imputa al suo compagno, potrebbe non essere riferito al figlio che ha avuto con la sua precedente compagna, ma legato all'averle precluso la formazione di una famiglia dai confini ben chiari. La sfida, Valeria, sarà per lei quella di accettare e fare spazio ad una realtà diversa, in evoluzione continua e che fa parte ormai della vita di molti di noi; una sfida difficile, ma non impossibile, che implica anche flessibilità a rinegoziare e rilanciare la relazione.
Saluti