michici domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Milano

Come si deve reagire alle provocazioni?

Ciao a tutti, sono nuova del sito e l'ho trovato molto interessante.
La domanda che volevo porre riguarda un comportamento molto particolare che mi è capitato di riscontrare, nel mio caso, solo in soggetti maschi. In pratica quando parlo con queste persone, una delle quali è mio padre, non si riesce a fare una conversazione diciamo così "seria" in quanto hanno la tendenza a prendere solo in giro. Un esempio: tempo fa ero in sovrappeso e mi sentivo solo dire "allora non dimagrisci", "vedo che sei dimagrita". Poi io ci tengo molto all'abbigliamento, agli accessori e sono molto orgogliosa delle cose che riesco a comprarmi e ad esempio un collega mi prende sempre in giro per questo:"hai la borsa di Amadori" e via dicendo.
Sembrano esempi banali ma con queste persone non riesco proprio a stabilire un dialogo perchè in pratica basano la loro conversazione solo su "sfottò" sulle cose che sanno darmi molto fastidio. Il problema poi è che, se glielo faccio notare, si offendono pure. Mi potete spiegare che cosa sta alla base di comportamenti simili? Devo dire poi che non lo fanno solo con me ma anche con altre persone anche se magari in maniera più blanda. Come si deve reagire a provocazioni del genere? Indifferenza?
Grazie per l'aiuto.

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Francesco Mori Inserita il 15/11/2013 - 08:17

Gentile utente,
ho l'impressione che siamo di fronte a due tipi di generalizzazioni. La prima è che solo gli uomini hanno questo atteggiamento, la seconda che le provocazioni possono avere sempre lo stesso significato.
In ogni caso chi provoca gode delle reazioni dell'altro, quindi se lei riesce a reagire in modo diverso probabilmente le parole perdono efficacia, lasciando l'altro disarmato...
Inoltre chi provoca si trova in una situazione di debolezza, non può dire se non per scherzo.
Ci rifletta.

Restiamo in ascolto

Dott. Antonio D'urso Inserita il 20/06/2015 - 08:23

credo che non ci sia nulla di patologico in lei, ma il problema riguarda le persone che la circondano, l'unica cosa che può fare è di dare a queste persone poca confidenza oppure stare al loro gioco e risponderli in modo dovuto. buona giornata

Dott.ssa Carmela Siena Inserita il 20/12/2013 - 01:15

Cara Michici,
il problema che pone è molto interessante. Non risponderò direttamente alla sua domanda cosa che hanno già fatto bene i miei colleghi,ma le propongo una chiave di lettura delle modalità relazionali che lei ha descritto. Nel dialogo e nelle relazioni fermarsi al livello del corpo (dimagrire/ingrassare) o agli aspetti esteriori della persona può significare in qualche modo l'impossibilità di parlare di livelli più profondi della relazione. Fermarsi a questi livelli potrebbe implicare una superficialità della relazione che nel caso del collega può essere connessa ad un'effettiva superficialità del rapporto (non si possono avere rapporti profondi con tutti). Nel caso di suo padre invece probabilmente può essere legata alla sua storia famigliare e relazionale in cui lui ha imparato che per "sopravvivere", come strategia difensiva, è meglio rimanere su un livello superficiale di comunicazione, perchè non ci si può definire nella relazione con l'altro, se ci si espone, si viene costantemente non-riconosciuti e svalorizzati dall'altro. Questa modalità di suo padre ha avuto un effetto sulla sua modalità relazionale e potrebbe farla soffrire. Per stare meglio potrebbe attuare un percorso di riflessione su di sé, per modificarsi in un'ottica di benessere.
Un saluto

Dott. Giovanni Papa Inserita il 30/11/2013 - 16:24

Salve Michici,
credo che sia una generalizzazione per lei pericolosacredere il "comportamento particolare" di cui lei parla riguardi solo i maschi!
Le domande che lei si fa sono molto centrare sugli altri: e cioè perché si comportano in questo modo? Cosa sta alla base dei loro comportamenti?
Perché non si chiede, piuttosto, cosa c'è nel suo comportamento che provoca simili reazioni e comportamenti? Cosa può fare lei per affrontarle meglio?
Io utilizzerei molto l'arma dell'ironia e del rigirare la stessa ironia- da lei percepita come pesante- su di loro, estremizzando certe risposte che riceve. "Hai la borsa di Amadori?" "Sì, c'ho anche una spilla con il galletto dentro!".
Se per questo per lei è un problema urgente tale da scrivere su questo luogo virtuale, forse potrebbe essere utile trovare uno spazio per capire cosa c'è nelle sue strategie di approccio/risposta all'altro che non funziona.
In bocca al .. gallo!

Dott.ssa Valentina Barnaba Inserita il 30/11/2013 - 15:59

Carissima,
grazie per averci scritto. Leggendo il suo sfogo mi viene da pensare se si è mai soffermata a riflettere come mai riscontra questo tipo di atteggiamento solo negli uomini, o se magari se ne accorge soprattutto con loro, mentre nelle donne ci fa meno caso. Probabilmente la modalità di comunicazione che si stabilisce tra lei ed una figura maschile la porta a pensare che questi la prendano in giro, però, potrebbe significare anche che con il loro sfottò vogliono cercare un modo per creare un contatto con lei e, probabilmente, celare il loro imbarazzo nei suoi confronti. Per ciò che riguarda il rapporto con suo padre, bisognerebbe approfondire la vostra storia familiare e le modalità di comunicazione instauratesi nel corso degli anni.
La saluto cordialmente