Vanna domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 14/02/2017

Agrigento

Scuse o verità

Gentili esperti, Sono una studentessa di venti anni impegnata da ormai sei mesi con un ragazzo di trenta. Prima che ci fidanzassimo, ci siamo frequentati per tre mesi ma il nostro rapporto era molto travagliato (io fidanzata, lui usciva con più ragazze contemporaneamente). Il suo passato sentimentale è molto turbolento: da quattro anni a questa parte non si è mai impegnato seriamente ed è stato fisicamente con cinquanta donne circa. La perfetta esemplificazione di quello che tutti chiamerebbero "donnaiolo". Quando abbiamo intrapreso la nostra relazione il rapporto sembrava idilliaco, perfetto. Per motivi di lavoro è partito per l'Africa e io l'ho sostenuto e supportato, appoggiando i suoi sogni e incoraggiandolo circa il fatto che, essendo io molto innamorata di lui, non lo avrei lasciato. Ho scoperto, mentre era in viaggio, che parlava e contattava sui social diverse ragazze, facendo apprezzamenti fisici o affermando frasi come "Peccato che siamo entrambi fidanzati..." e ad alcune di loro aveva anche proposto di uscire (data ancora da definire). Quando gli ho chiesto perchè mi avesse mentito, ha risposto che io per mesi l'ho tartassato facendogli domande circa il suo passato da donnaiolo e affermando più volte che non riuscivo a fidarmi di lui (cosa lecita, no?), ma mi ha chiesto scusa e ho deciso di andare avanti. Lui è seguito da uno psicologo da otto anni e mezzo, cadde in depressione a venti anni a causa di situazioni familiari complesse e sofferenza correlata all'emarginazione che ha subito in età infantile e adolescenziale (dice che era uno "sfigato") e così, ha cominciato a provare l'ebbrezza del potere di conquista (verso le donne) per compensare i suoi vuoti. In sostanza, lui dice di amarmi e di volere solo me, ma gli capita spesso (non come prima ma accade) di contattare ragazze varie e fare un po' il cretino. Il suo psicologo lo appoggia, dicendo che non è possibile "switchare" da un giorno all'altro una vita passata a saltare da un letto all'altro ad una relazione stabile ma che, con perseveranza, accettazione, accoglienza da parte mia e impegno da parte sua, riusciremo a diventare una coppia veramente stabile. La conclusione è che cerca altre donne e fa apprezzamenti solo per sentirsi accettato e accolto da loro. Gli ho ripetuto che questa cosa mi fa soffrire ma lui dice di essere "malato", di non farlo per farmi stare male ma in virtù anche di delusioni che ha avuto da alcune donne (tradimenti o abbandoni per altri uomini). Ho parlato con varie persone, le quali sostengono che queste sono solo scuse da parte sua. Io voglio anche credere ai suoi problemi psicologici ma la mia domanda è: perchè non gli basto? Lui dice che gli basto, che si tratta solo di avere pazienza, che mi ama davvero perchè per come è fatto lui, se non mi amasse mi avrebbe già tradita. Le sue sono solo scuse, o si tratta davvero di un bisogno di essere accolti ed accettati? Io lo amo con tutta me stessa, ho trovato diverse opposizioni anche da parte della mia famiglia ma lui mi dice che già rispetto a prima è migliorato, e se gli darò un rapporto sereno arriverà al punto di smettere definitivamente in maniera graduale. Come faccio io ad essere serena sapendo che lui fa tutto questo? Inoltre, dice che dovremmo condividere più esperienze. Quanto a questo ultimo punto ha ragione, sono una studentessa universitaria e quando preparo gli esami esco solo una volta a settimana, massimo due o tre. Dovrei imparare a gestire meglio i miei tempi e mi impegnerò davvero per riuscirci. Come devo comportarmi con lui? Vi prego di rispondermi, cordiali saluti.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 14/02/2017 - 11:34

Cara Vanna,
mi chiedo se, questa compulsione alla sessualità fine a se stessa, fosse un suo problema Vanna e non quello del suo fidanzato , cosa ne direbbe il nostro "dongiovanni" e il suo psicologo. Io direi che per dare una scrollatina alle insane abitudini di questo- peraltro, non più giovanissimo ragazzo- sarebbe buona cosa Lei si sottraesse a questa relazione almeno fino a che la terapia che il suo lui sta seguendo - direi ormai da troppo tempo-non sortisca gli effetti necessari al costituirsi di una coppia fissa nella quale , quell'unica donna scelta , sia in grado di soddisfare bisogni affettivi e sessuali del soggetto in questione. Per un uomo con i problemi del suo ragazzo , la frequentazione di più donne contemporaneamente, sicuramente va a soddisfare dei bisogni narcisistici alla base dei quali senz'altro vi saranno problematiche affettive irrisolte , ma, è pur vero che la gratificazione che egli ne può ricevere può essere pari a quella di chi ha bisogno della propria dose quotidiana di una qualsivoglia sostanza stupefacente. Le chiedo :" si sente veramente, giovane com'è, di impegnarsi in una battaglia da crocerossina per salvare il nostro " simpatico " mascalzone , o non preferirebbe procedere oltre con la sua vita ed essere lei , come è giusto che sia, a fare più esperienze fino a che non abbia trovato la persona giusta? Ci pensi bene , perchè a 20 anni è possibile che ciò che si pensa essere amore, sia solo il risultato di una forma di non sufficiente autostima , dovuto ad esperienze affettive pregresse non del tutto adeguate o semplicemente causato da una identità ancora incerta che non ha ancora imparato a proporsi al mondo con sufficiente rispetto di sè e con una istintiva e sana la capacità di delimitare i propri confini nonchè quella, di determinare i propri legittimi bisogni e diritti alla considerazione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma