Nicoletta domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/12/2016

Massa Carrara

Amore o ossessione o possessione

Ho 21 anni e sono sposata da due, sto con mio marito da quando ne avevo 15. Sono sempre stata a conoscenza della mia gelosia ma adesso sta diventando insostenibile.
Siamo venuti in Argentina per stare con i miei suoceri nonché genitori di mio marito e le sue due sorelle una di 15 e una di 10.
Mi ritrovo ad essere gelosa delle attenzioni che lui rivolge loro per non parlare di quando le abbraccia o di continuo cerca un contatto fisico. Non lo capisco. Nel mio concetto tutto questo è sbagliato. Perché deve cercare un contatto con loro quando ci sono io per questo?
Lui dice che è naturale e privo di malizia ma non riesco proprio a comprenderlo visto che una di loro e praticamente già una donna .
Gliene ho parlato e lui si è dimostrato comprensivo e compassionevole anche se so da sola che il mio modo di pensare e totalmente sbagliato
Per me un abbraccio non è solo una dimostrazione d' amore ma anche un senso di protezione e di affidamento, e mi fa imbestialire che le sue sorelle vedano in lui tutto cio, mi sembra una cosa che solo io merito.
Non ho nessuno a parte lui su cui fare affidamento
Nella mia famiglia non mi hanno dato mai affetto fisico , l'ho avuto da lui all'età di 15 anni.
Può essere questo che scaturisce tutto? E sopratutto cosa posso fare per cambiare? Voglio farlo ma non so da dove cominciare
Mi sto facendo del male

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Silvia Rotondi Inserita il 05/12/2016 - 12:56

Gentile Nicoletta, intanto complimenti perchè è riuscita a fare un attenta analisi di quello che le succede trovando delle spiegazioni relazionali a quanto ha vissuto nella sua famiglia d' origine. Inoltre cerca di cambiare se stessa piuttosto che incolpare solo l' altro. Bisognerebbe capire se quello che la infastidisce è un eccessivo richiamo di suo marito ad un determinato ruolo nella famiglia d'origine e che questo lo distoglie dalla sua famiglia attuale, in questo caso i confini della coppia e quindi della vostra famiglia risulterebbero intaccati per un atteggiamento di lui che non riesce a sganciarsi dalla sua famiglia d'origine. Sembra che voi due vi siete conosciuti e incastrati in un rapporto compensativo dove lui ha fin ora soddisfatto il suo bisogno di rassicurazione, amore, affetto appartenenza che non ha avuto dalla sua famiglia d'origine. In questo caso in lei sembra sussistere ancora oggi un vuoto dato dalle mancanze vissute fino ai 15 anni età in cui poi subentra lui e a lei sembra che tutto sia risolto ma risolto invece non lo è affatto; e lui invece che non abbia spazi e funzioni diverse se non quella di prendersi cura di tutti ( lei, e la famiglia d'origine). Una terapia di coppia è la soluzione indicata.

Dott.ssa Anastasia Zottino Inserita il 06/12/2016 - 21:47

Gentile Nicoletta,
nelle sue righe io credo che lei abbia perfettamente chiara la situazione. Non so se lo ha già fatto ma provi a rileggersi...con curiosità. Io credo che in queste sue parole si possa leggere un aspetto molto importante, cioè la paura di perdere un affetto, l'unico che abbia mai avuto in modo così vicino, reale ed intenso. L'amore ci fa sentire, quando è sano, accettati, apprezzati, rinforzati..e credo che dietro la gelosia si nasconda la paura di perdere la stabilità che suo marito le ha dato attraverso il suo affetto, per lei in un modo fino ad allora sconosciuto. Credo che sia importante riflettere su una frase "Non ho nessuno a parte lui su cui fare affidamento"....mi chiedo se esista in lei la possibilità di crearsi una rete amicale che possa sostenerla, di cui possa fidarsi. Credo che incentrare ogni suo sentimento esclusivamente su suo marito, non le permetta di creare altri rapporti diversi, ma altrettanto importanti...così come il fatto che lui tenga alla sua famiglia di origine non toglie nulla all'affetto, alla dedizione e all'amore che ha per lei, sono rapporti altrettanto importanti ma diversi, con funzioni diverse. Credo che sia importante partire da se stessi, cercare di definirsi come persone..l'altro non ci completa, ci cammina a fianco, ed è essenziale che lei possa percepirsi come autonoma. Il sentimento che lei descrive è molto bello, si percepisce l'intensità della vostra vicinanza...ma mi chiedo e le chiedo, se non sia possibile ampliare il suo mondo, renderlo più ricco di amore, di persone, di passioni sue, da cui poter trarre quel senso di sicurezza che affida esclusivamente al rapporto amoroso...provi a pensare se lei può costruire la sua autostima su se stessa.

Un saluto

Dott.ssa Anastasia Zottino
Aprilia
(LT)