Virginia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 15/11/2016

Roma

Amore bisognevole e amore benevolo

Buongiorno,
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo che trattava dell'amore bisognevole e di quello benevolo. Mi sono accorta che durante tutta la mia vita sono sempre stata alla ricerca di qualcuno che mi amasse, e per quanto mi possa ricordare sono stati estremamente "corti" i periodi in cui non provavo interesse per nessuno. Questo mi ha portato a pensare che l' "amore" provato non fosse qualcosa di sano, ma che fosse un vero e proprio "bisogno", qualcosa che cerco costantemente negli altri e che in verità non dovrebbe accadere.. Ricollego la causa di tutto questo a quanto ho vissuto in famiglia, mi sono sempre sentita, e mi sento tutt'ora, trascurata. Come potrei uscire da questa situazione? Come posso eliminare il continuo bisogno di qualcuno che mi "ami"? Senza dover cambiare i rapporti con la mia famigli?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 16/11/2016 - 12:31

Buongiorno Virginia,
ogni essere umano nasce e cresce con il bisogno di amore, accettazione, ascolto e comprensione. Sono bisogni fondamentali che ci accompagnano tutta la vita.. E' per questo che le persone vanno alla ricerca di partner e amicizie: per costruirsi figure di riferimento che apprezzano e sostengono (emotivamente e praticamente) nella vita quotidiana. Tuttavia, è necessario sviluppare un equilibrio tra la ricerca di questi aspetti e altri bisogni contrapposti che ogni individuo ha: come quelli di essere se stessi, di avere i propri spazi e propri interessi e così via. Dovendo soddisfare tutti questi elementi personali diviene ovvio che non possiamo stare bene con tutti o pretendere l'amore da chiunque. E' importante scegliere persone che sappiano combaciare con le nostre esigenze (e noi con le loro).. che sappiano amarci e accettarci.. ma per quello che siamo in realtà, e non per la maschera che ci mettiamo per piacere loro.
Per riuscire a trovare questo equilibrio è necessario iniziare prima di tutto ad amare se stessi, riconoscere i propri bisogni e necessità, riflettere sui propri modi di agire e sulle conseguenze fin'ora ottenute. Un'esplorazione dell'infanzia e dell'ambiente familiare e sociale in cui si è cresciuti è spesso utile per inquadrare i bisogni frustrati in epoca precoce e che hanno lasciato tracce interiori (come il sentirsi trascurata.. che probabilmente l'ha portata a reagire e comportarsi in un certo modo con le persone, per cercare di ottenere quello che giustamente desiderava). Tutti questi passi possono essere svolti in un percorso psicoterapeutico, con la guida di un professionista che possa sostenerla nei momenti di difficoltà e smarrimento. Nessuno le chiederà esplicitamente, o per dovere, di modificare i rapporti con la sua famiglia (che non so quali ora siano.. se la trascuratezza l'ha portata ad allontanarsi da loro o a restare molto invischiata con le loro vite), anche se spesso un'analisi interiore comporta il desiderio di modificare in meglio ciò che ora causa sofferenza e disagio.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 15/11/2016 - 20:20

Gentile Virginia,
perché ha paura di cambiare i rapporti con la sua famiglia? Spesso lo psicologo si trova a "migliorare" i rapporti con la famiglia, rapporti che non vanno interrotti ma semmai migliorati.
Se elimina questo obiettivo è più difficile venire a capo delle sue difficoltà in campo sentimentale.
Occorre che si affidi ad uno psicoterapeuta. Con la terapia della Gestalt ad es. si possono ottenere risultati in tempi molto rapidi.