Vivere fuori dalle convenzioni è sempre sbagliato?
Buongiorno.
La domanda può risultare ambigua, ma non trovavo altra frase per introdurre la mia domanda.
Premettendo che a casa mia nessuno picchiava nessuno, che i miei genitori sono ancora felicemente sposati e che mio fratello sembra essere un ragazzo perfettamente normale, cercherò di esporre la mia situazione nel modo più chiaro possibile.
Ho 20 anni, ancora da compiere. Studiare non mi è mai piaciuto, imparare si. Non sono una ragazza sciocca o ignorante; lavoro già da due anni, da 4 mesi vivo fuori casa e non ho alcun problema psicologico grave.
Mi piacciono gli uomini. Non i ragazzi, gli uomini proprio. Il mio target va dai 35 anni in su, negli ultimi due anni ho avuto 17 storie, tutte della durata media di 3 settimane perché ad un certo punto mi stancavo. A parte l'ultima, che dura da ormai 8 mesi, ma sta per finire perché ho incontrato l'ennesimo 40enne.
Il vero problema (secondo altri, perlomeno)? Che non ritengo di avere un comportamento sbagliato. Fuori dalla norma, si; però ricevo pressioni da chi mi vuole bene perché io parli con uno psicologo. Non avendo voglia di perdere tempo e denaro, ho deciso per questo compromesso.
La mia vita mi piace, mi soddisfa. Sono felice, nei limiti del possibile, e non ho alcun rimorso per come la vivo.
Ora ditemi: questo significa essere affetti da disturbi o patologie mentali?
Cordiali saluti,
GIJane