Marco domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 27/06/2016

Firenze

Mi hanno fatto diventare omosessuale?

Salve a tutti. Espongo qui il mio problema sperando che qualcuno possa rispondermi in maniera esauriente riguardo un problema che da anni ormai mi affligge. Sono da poco maggiorenne, e mi sento, solo dal punto di vista sessuale, attratto dagli uomini. L'idea però di creare una famiglia con uomo, di sposarmici, o anche solo di potermici fidanzare però non mi attrae per niente, al contrario, mi interesso "sentimentalmente", quindi mi innamoro, di ragazze. Pensando alle ragazze però non provo alcuna forma di eccitazione. Camminando per strada e notando qualche bella donna, non provo allo stesso modo alcuna eccitazione; al contrario, mi è capitato in passato di trovarmi molto vicino, abbracciato o avvinghiato, a delle ragazze che mi piacevano, e lì invece l'eccitazione c'era. In sintesi, mi attraggono i ragazzi ma mi innamoro di ragazze. Ho sviluppato un'idea a riguardo, un'ipotesi personale, che però non so quanto possa essere plausibile, comunque la espongo: fin da piccolo sono stato vittima di episodi di bullismo, non tanto dal punto di vista fisico (anche, ma solo all'epoca della scuole elementari e della materna), bensì psicologico: ho sempre avuto per natura una voce molto fine, sottile, e a volte stridente, per questo sono sempre stato etichettato dai ragazzi come un "gay". Oltretutto il non aver mai praticato alcuni sport o attività che potesse farmi legare, dal punto di vista delle amicizie, a dei ragazzi di sesso maschile, mi ha fatto avvicinare maggiormente alle ragazze, con cui da sempre ho maggior facilità a stringere amicizia. Stando spesso con ragazze, ho sviluppato argomenti e interessi maggiormente femminili che maschili (ad esempio mi interesso alla moda e non al calcio, oppure sono diventato una persona un po' pettegola ecc...), e anche questo ha influito sul parere dei ragazzini maschi della mia età, i quali puntualmente finivano, e a volte lo fanno ancora anche se in maniera nettamente minore, ad etichettarmi come omosessuale. All'epoca, cioè quando iniziò tutto ciò, non ero sessualmente attratto nè dalle ragazze nè dai ragazzi, semplicemente perché mi ritenevo piccolo e non pensavo a tutto ciò, parlo della prima media circa. Successivamente il mio interesse è stato spostato solo sui ragazzi, verso il fisico maschile quindi. Ho però il sospetto che tutto ciò, quindi questa attrazione che dico e credo di provare, sia dovuta ad una sorta di condizionamento avvenuto col tempo: ovvero, il sentirsi sempre chiamare "gay" (anche usando termini più volgari) e "effeminato", credo abbia contribuito a farmi diventare ciò che non sono, e -penso- lo dimostri il fatto che io, anche ora ad esempio, sono preso da una ragazza. Il problema è che non mi sento attratto fisicamente da essa, o meglio, lo sono, però non al punto da volerci avere un rapporto sessuale. Se qualcuno potesse, anche in maniera generica, chiarirmi le idee, e consigliarmi se rivolgermi o meno ad uno specialista, mi farebbe un enorme piacere. Grazie in anticipo e scusate il disturbo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 28/06/2016 - 14:59

Gentile Marco, ho letto con interesse il suo racconto, molto ben scritto.
Quello che personalmente noto, non è tanto la confusione nell'orientamento sessuale (l'orientamento sessuale è l'attrazione verso un sesso, l'altro o entrambi e non c'entra nulla con l'identità sessuale).

La cosa che vorrei approfondire è come si relaziona Lei, in generale, con il sesso. E questo prima ancora di capire cosa la eccita e cosa la attrae.
Credo che sia il punto fondamentale dal quale partire e poi ci sono molte domande, quali ad esempio: ha mai avuto esperienze sessuali con qualcuno?
Io credo che Lei sia vittima degli stereotipi e delle etichette. Essere gay, essere etero, essere bisex, ecc.. sono etichette.

Le sembrerà strano ma, specie durante la prima età adulta, molti uomini (e molte donne) hanno esperienze con entrambi i sessi, pur non essendo omosessuali, e molti omosessuali hanno avuto esperienze etero.
So che l'idea comune è di avere un orientamento netto e chiaro (omosessuale o etero che sia) sin dall'adolescenza, ma non sempre è così.

Il primo passo è accettarsi per come si è, senza necessariamente "rientrare" in una categoria e poi... sperimentare e conoscersi.

Potrebbe esserci una forma di ansia dovuta al volersi vedere in una categoria, in modo definitivo e chiaro. E si sa, l'ansia provoca confusione e può essere che questo non le permetta di vederci chiaro.
Una sorta di "cane che si morde la coda"; più non vede la soluzione e più le sale l'ansia che non le fa veder chiaro.

Se fosse interessato ad un percorso psicologico per conoscere meglio se stesso, accettazione e diminuzione dell'ansia, anche online, mi contatti pure attraverso questo sito.
Cordialmente,

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino. Roma.