Fabio domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 05/07/2016

Napoli

Fallimenti continui.

Salve,
sono un ragazzo di 19 anni e le scrivo perché dopo una serie di esperienze vissute mi son ritrovato a tirare le somme ed ho realizzato che forse, qualcosa in me non funziona.
Sono omosessuale e convivo benissimo questa mia condizione con me stesso e con il mondo esterno: in famiglia, con gli amici, con i colleghi universitari e di conservatorio.
Ci tengo a specificare che sono un ragazzo estremamente impegnato che frequenta dall'età di 14 anni il conservatorio ed oltre a questo ho sempre studiato, prima al liceo ed ora all'università. Questo è importante sottolinearlo perché ciò mi ha sempre provocato grande stress seppur animato da un forte amore verso tutto quel che faccio e di conseguenza mi porta a fare sacrifici giornalieri che ricadono sul sociale.
Nonostante la mia giovanissima età, ho vissuto delle relazioni con ragazzi molto importanti: la prima di due anni, dai miei 15 ai miei 17 anni, la seconda di sei mesi terminata a causa di un trasferimento definitivo del mio ex compagno.
Ho sempre vissuto l'amore come un forte desiderio, mi contraddistinguo tra i miei coetanei per questa mia bramosia di amore e questa voglia di costruire un rapporto importante.
Il tipo di relazione che cerco è molto rara ed insolita, a quanto pare: ho vissuto sempre rapporti totalizzanti in cui ho vissuto un'invasione ed ho invaso il mio partner; ciò è stato sempre fatto con grande amore, con la curiosità di conoscersi e di scoprirsì, di viversi.
Il mio nucleo familiare è molto importante ed ho sempre fatto in modo che la mia famiglia interagisse con i due ragazzi con cui son stato: frequentavano casa, siamo stati in vacanza insieme ai miei genitori... Insomma un rapporto vero e sincero che non ha vergogna di mostrarsi a nessuno.
La mia personalità forte ed amante di alcuni campi come il musicale ed il letterario ha sempre fatto in modo che questi argomenti spesso diventassero centro di discussioni interessanti da avere con i miei compagni e spesso sono stato accusato di prevaricare e schiacciare l'altro, senza lasciare spazio al mio partner.
Il problema è che da due anni circa, io non riesco più a vivere un rapporto duraturo, tutte le storie che ho provato a creare sono terminate molto presto e la causa per cui sono lasciato è sempre la stessa: pesantezza, eccessivo impegno e troppa velocità di percorrere alcune tappe.
Sono molto triste perché non capisco se il problema è in me o negli altri, cosa potrei fare per cercare di smussare angoli del mio carattere che sono, a quanto pare, spigolosi? Provo a correggermi da tempo, ma vengo sempre acausato degli errori medesimi, mi piacerebbe riuscire a superare questa mia rigidità e questo mio idealismo nei confronti dell'amore per poter vivere in modo normale le relazioni, senza timore, ansia e paura di essere lasciato all'improvviso.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 05/07/2016 - 19:07

Gentile Fabio,
cambiamenti in tratti di personalità sono in ogni caso piuttosto profondi e come tali coinvolgono vari livelli del vivere, dell'esperire, sentire, ricordare, valutare ecc.. Richiedono perciò un percorso psicologico per essere ottenuti.
Potrebbe focalizzare i suoi obiettivi su alcuni tratti in particolare, riducendo i tempi, ma tenga presente che sarebbe poi anche lo psicologo psicoterapeuta a concordare con lei le priorità.
Le terapie brevi comunque possono essere piuttosto veloci nell'ottenere risultati; una consulenza potrebbe indicarle quali o quale tratto di personalità sia il più saliente e opportunamente modificabile.
Cordiali saluti