Giulia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/05/2016

Perugia

Rottura con il mio ragazzo

Ciao, ho 21 anni e cercherò di spiegare in breve la mia situazione. Circa una settimana fa ho deciso di lasciare il ragazzo con cui stavo da più di 3 anni e mezzo; è stata una decisione estremamente sofferta, ma presa basandomi su alcune riflessioni di base: viviamo a distanza da più di 2 anni e mezzo e lui è davvero molto geloso. Questi due elementi sono stati la causa della maggior parte delle nostre discussioni, e la situazione nel complesso non mi faceva più sentire felice come avrei voluto, desideravo una maggiore libertà (cose normali per la mia età, tipo una serata in discoteca, o un drink con le amiche, cose che il mio ex non accettava); per questo ho preso la decisione che ho preso. Il problema è che ora mi sento estremamente abbattuta, sento la mancanza di questa persona e non riesco a fare a meno di provare immensi sensi di colpa per il dolore che gli ho causato. In questa situazione di sofferenza mi sento estremamente confusa e non riesco a capire se la decisione che ho preso sia giusta o meno.
Fino ad ora mi sono confidata solo con mia cugina e un amico (non particolarmente stretto in realtà, ma con cui sento di poter parlare con onestà e senza essere giudicata) ed entrambi ritengono che abbia fatto la cosa giusta, lui basandosi solo sui miei racconti mentre mia cugina conosce anche il mio ex e la nostra relazione. In più anche in passato i miei genitori hanno espresso più volte dubbi sul fatto che il mio ex potesse essere la persona migliore per me e lo stesso altri miei amici con cui mi confidavo riguardo le discussioni di coppia.
Ma nonostante questi pareri delle persone che mi circondano io non mi sento affatto sollevata come speravo di essere, ma mi sento costantemente afflitta e ho accenni di "attacchi di panico" se tali si possono definire, ossia se penso a determinate frasi dette da lui al momento del distacco o a momenti passati sento crescere nel petto un peso opprimente con conseguente fatica respiratoria.
Penso di essere ancora innamorata di lui ma allo stesso tempo so che la situazione che si era creata tra noi non mi dava serenità. Mi sento estremamente confusa e non so cosa fare, spero che voi possiate darmi consigli pratici per affrontare questo stato.
Grazie
Ps. Ho anche valutato l'idea di andare dagli psicologi dell'uso della mia città, ma mi sento stupida ad andarci per la rottura con un ragazzo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 26/05/2016 - 14:02

Gentile Giulia,
dopo una relazione durata due anni e mezzo, sarebbe stato strano se Lei non avesse avuto alcuno "strascico" emotivo, all'indomani della chiusura.
Tuttavia andrebbe indagato il perché dei sensi di colpa e dei sintomi che potrebbero far pensare a degli attacchi di panico (dovrebbe descriverli nel dettaglio per una diagnosi corretta).

E' chiaro per esprimermi dovrei avere molti più elementi e porle delle domande mirate, tuttavia da quello che racconta potrebbe esserci un effetto di destabilizzazione momentanea, dovuta alla manca di una figura che comunque, anche se è arrivata nel tempo ad essere soffocante, era di riferimento per Lei.

Intendo riferirmi ad una situazione nella quale una persona, qualora presente è avvertita in modo soffocante, ma se assente si avverte la mancanza di un punto fermo, anche se tutto questo andrebbe verificato con una consulenza.

Le sembrerà strano, ma la maggior parte del lavoro degli psicologi è proprio sulle relazioni e spessissimo ci occupiamo di relazioni finite e di come le persone reagiscono a questi eventi.

Se volesse approfondire, mi contatti pure in privato.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino.