milly-75 domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/07/2014

Bergamo

Relazione extraconiugale, continuare a pensarci?

Ho 39 anni. Sposata da 10, Un figlio. Ho un amante da 1 anno più grande di me (separato con un figlio). Gli incontri si basavano solo sul sesso e a me andava bene. Ci vedavamo ogni 15 gg. Di punto in bianco torno dal mare e capisco che non vuole vedermi inventando scuse futili.... tipo che il rapporto in chat (non ci sentivamo mai al telefono) per lui è pesante che stava bene la battuta ma nulla di più: "è un mio difetto dice, se vorremo ci vedremo"... questa frase mi ha "uccisa" moralmente e secondo me si tratta di una scusa. non l'ho più sentito non lo vedo da giugno e l'ultima volta che l'ho sentito risale a sabato scorso. Premetto che mi ha sempre scritto (quasi sempre lui per primo), non abbiamo mai avuto problemi, mi raccontava anche cose personali, lo trovavo in giro nei locali la sera e capivo che veniva per me, ma di punto in bianco..... premetto che all'inizio di giugno gli ho riferito una cosa poco carina sentita sul suo conto senza però specificare il messaggere (lui ha insistito molto per saperlo). E' molto permaloso e un po' chiuso. E' ovvio che io non lo contatto più però quello che pensavo fosse solo sesso per me a questo punto è qualcosa di più perchè mi sento agitata e persa e penso sempre a lui. Come posso gestire emotivamente la situazione e magari dimenticarlo?..... oltre che a gestire il mio insuccesso in famiglia.. scusate ma veramente è un problema non sto proprio bene.... grazie Cordialità

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Marta Cogo Inserita il 30/07/2014 - 17:04

Gentile Milly,
comprendo la difficoltà che prova ora nel dover gestire diverse emozioni contrastanti. L'investimento emotivo (se partiamo dal presupposto che non ci sia stato quello sentimentale) che ha messo in questa relazione extraconiugale è stato in qualche modo deluso e probabilmente il fatto di non comprenderne le ragioni lo rende ancora più difficile da affrontare. Non potendo lavorare sulla scelta che ha fatto il suo partner, possiamo "solo" cercare di comprendere le sue ragioni, i suoi pensieri, le sue emozioni e lavorarci per scoprire cosa possiamo fare con le risorse che ha lei.
Le consiglio quindi di consultare uno psicologo con cui imparare a comprendere i suoi bisogni, le sue aspettative e soprattutto strade alternative per affrontare il disagio.
Coraggio!