Giulia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 18/04/2016

Paura di amare

Salve,
sono una ragazza di 26 anni e da tempo ho un blocco che non riesco a superare. Premetto che non ho ma avuto una relazione veramente importante, mi sono legata ad alcune persone ma non ho mai fatto passi importanti. Sono una persona piuttosto timida, almeno per quanto riguarda le relazioni con l'altro sesso, non faccio mai il primo passo e ho sempre avuto molta difficoltà a lasciarmi andare. Il fatto di aver sofferto molto per una persona ha complicato notevolmente le cose. Mi affeziono molto e molto in fretta alle persone ma tutte le volte che conosco qualcuno di interessante e capita di iniziare a frequentarsi per conoscersi, anche e soprattutto se quella persona mi interessa e mi rendo conto di provare qualcosa, mi chiudo in me stessa, mi blocco e scappo. Non riesco a lasciarmi andare, quasi ne avessi paura e onestamente non so come fare per sbloccarmi. Ho provato più volte a convincermi che era solo questione di fare il primo passo e il resto sarebbe venuto di conseguenza ma puntualmente non ha funzionato. È una situazione che mi mette profondamente a disagio soprattutto perché ora sento davvero la necessità di cambiare per poter avere rapporti più profondi, seri e stabili ma non riesco a superare il mio blocco….
Giulia.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 19/04/2016 - 08:00

Buongiorno Giulia,
una frase del suo racconto mi ha colpito..."è come se ne avessi paura.." Ecco credo che questa sensazione, questo timore, possa effettivamente essere uno degli aspetti che causa questo "blocco" e ritiro. Non è affatto raro aver timore dell'amore, di legarsi, di lasciarsi andare.. specialmente se nel passato (più o meno recente) ci sono stati momenti in cui ad una propria apertura e ricerca di affetto non ci è stato corrisposto ciò che desideravamo o speravamo. Se le cose non sono andate come previsto, come voluto. I ragionamenti logici e razionali non sono molto utili in queste situazioni, poiché l'emotività prende il sopravvento, ed è con essa che bisogna imparare a "fare i conti" e apprendere come gestire questi impulsi e reazioni che sembrano "automatiche". Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a comprendere cosa le sta succedendo, le ragioni più profonde di questa chiusura, esplorarne l'emotività connessa e la sua modulazione.
La terapia cognitiva si avvale di una particolare strategia terapeutica, definita "schema therapy" per sondare il passato e le tracce che può aver lasciato in noi, e per farci venire a contatto con l'emotività e i bisogni frustrati e dolenti.
Se desidera maggiori informazioni può contattarmi direttamente, senza impegno.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 19/04/2016 - 06:38

Salve Giulia,
costituire una coppia solleva inevitabilmente aspettative, bisogni e paure legati alle relazioni significative che abbiamo avuto, ovvero a storie passate, ma soprattutto al rapporto con i nostri genitori e alla relazione tra essi (in quanto è la coppia che nel bene e nel male ci ha fatto da modello) o con altre figure di riferimento della nostre vita. Questo significa che ciò che proviamo e ci accade con la persona che "scegliamo" nel presente ha, inevitabilmente, a che fare con l'universo di emozioni vissute nel nostro passato ed è lì che occorre guardare per "sbloccare" eventuali difficoltà attuali.

Le suggerisco, pertanto, di darsi l'occasione di un percorso psicoterapeutico che le consenta di capire da dove nasce questa sua difficoltà.

Un caro saluto,
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa, Psicoterapeuta Relazionale
Napoli