Piera domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 21/03/2016

Catania

Rapporto ingestibile con mia sorella

Buonasera, sono una ragazza di 23 anni e vi scrivo perché non riesco più a gestire il rapporto con mia sorella (3 anni più grande di me). Premetto che abbiamo una complicata situazione familiare; mio padre credo che abbia qualche disturbo comportamentale, da che è tranquillo un ora dopo è nervoso, ci alzava anche le mani quando eravamo piccole anche a mia madre e litigavano sempre e così mia madre prese il vizio dell alcool e comincio a prendere farmaci. Adesso per fortuna non beve più ( se non qualche volta di nadcosto) pero è dipentente dai farmaci (psicofarmaci, ne prende una marea). Mia sorella maggiore (4 anni più di me) ha risentito molto della situazione familiare, forse è la più debole fra le tre, ed è stata seguita per un po da uno psicologo. Quando siamo cresciute io e le mie sorelle abbiamo provato in tutti i modi a far smettere mia madre di prendere farmaci, abbiamo consultato psicologi, psichiatri, l abbiamo fatta ricoverare in delle cliniche specifiche, ma senza alcun risultato, appena tornava a casa cominciava a riprendere farmaci e anche i medici ci hanno detto che la dipendenza è troppo forte e per quanto possiamo controllarla se vuole il modo di prenderli lo trova.
Scusate se mi sono dilungata sulla storia di famiglia ma io credo che questa sia alla base del comportamento di mia sorella (la media) nei miei confronti. Dunque mia sorella ha sempre avuto un carattere prepotente, i litigi ci sono sempre stati com'è normale che sia fra due sorelle, ma da un po di anni a questa parte lei è diventata impossibile, è sempre nerbosa, si arrabbia per sciocchezze,cerca qualsiasi pretesto per litigare, non mi rispetta ( per esempio sta nella nostra stanza di sera tardi col suo ragazzo a parlare mentre io vorrei dormire) ma il problema fondamentale è che non posso dirle niente perche se lo faccio alza i toni e a volte anche le mani. In più ho notato che questo suo atteggiamento peggiora quando si vengono a creare situazioni stressanti; purtroppo da quando mio padre è stato ricoverato x un anno x un tumore non può più guidare e ha spesso problemi di salute, mia madre non guida più per via dei farmaci e quindi tutte le resposanbilita in famiglia ricadono su me e lei. Chiaramente non è facile dover gestire una famiglia e i propri impegni insieme ( siamo entrambe universitarie) ma io mi impegno al massimo per contribuire e non crollare in questa difficile situazione. Lei collabora pure (anche se io favvio molte più cose ) pero è sempre arrabbiata e se la prende con me, mi usa letteralmente come valvola di sfogo e quando cerco di chiarire ( perche abbiamo cose più importanti a cui pensare) lei non si fa parlare, le ho provate di tutte ma niente mi sono resa conto che è impossibile parlare con lei perche lei si rifiuta. L ultima volta è successo un mese fa: mio padre è di nuovo ricoverato e quindi guidando solo noi due in famiglia ci dividevamo i turni, una volta lei una volta io. Poi a un certo punto lei USA sempre la scusa dello studio e inizia a dire oggi non posso devo studiare ho un esame..dopodo mani la stessa cosa ecc..e quindi finisce che io devo sacrificare i miei impegni per venirle incontro. Due settimane fa hanno ricoverato per l ennesima volta mio padre ed è avvenuta la stessa storia: lei ha un certo punto mi ha detto se potevo andarci io in ospedale per tutta la settimana perche lei aveva un esame, a quel punto le ho risposto che non potevo proprio perche anche io avevo in esame( ed è vero ) e nemmeno il tempo di finire la frase è cambiata totalmente ha iniziato a urlare che io non l vengo incontro che io non faccio niente ..che era inutile studiare perche non avrei superato l esame.. E ha sbattuto la porta. Dopo un paio di giorni sono andata da lei con calma e ho deciso di parlarle , le ho detto che deve capire che questa situazione rende tutti noi stressati e anche io come lei ho i miei impegni e dobbiamo organizzarci insieme e parlare anziché grudarci contro, ma lei al solito mi ha detto :"non me ne fotte un caxxo di quello che dici tu" si chiudeva da una stanza all altra rifiutandosi di parlare pacificamente ha alzato i toni e a quel punto anche io e nel nervosismo le ho detto che non è normale comporatsi così alla sua età che non riesce a gestire la rabbia che ha rabbia repressa dentro e a quest ultima la risposta è stata un ceffone in piena faccia e se non fosse intervenuta mia mamma sarebbero arrivati i calci e il resto. Ci tengo a precisare che io ho risposto con le parole non con le mani perche come ho detto anche a lei io a differenza sua so parlare lei invece siccome non ci riesce ricorre alle mani. Dopo e andata nello studio e ha stropicciato e buttato a terra i miei libri. Adesso da quel giorno non abbiamo più parlato e io non ho intenzione di rivolgerle la parola perche per l ennesima volta mi ha umiliata e alzato le mani senza che io lnavessi provocata ma volevo solo chiarire nonostante lei mi avesse già insultata due giorni prima. Lei non mi parla nemmeno ma la differenza è che mi insulta dalle altre stanze con mia mamma apposta per farlo sentire a me, si è arrabbiata pure perche ieri non sono potuta andare in ospedale perche avevo la febbre a 39.
I miei genitori non hanno autorità non la rimproverano per cui è NORmale che se non glielo fa notare nessuno lei continuerà a comporta si cosi.inoltre non capisco perche lei se la prenda tanto con me e non per esempio con l altra nostra sorella, cioè vorrei capire perche proprio con me!
In conclusione non so cosa devo fare per farmi rispettare o anche solo per avere un rapporto civile con mia sorella perché purtroppo finché non mi laureo e trovo un lavoro sono costretta a convivere con lei e i suoi insulti e per me la situazione (insieme a tutto il resto) è diventata insostenibile. Vi ringrazio anticipatamente

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Irene Pallini Inserita il 30/03/2016 - 17:51

Ciao Piera buonasera,
io sono Irene, sono una psicologa e dopo aver letto la tua lettera con attenzione ho deciso di provare a scriverti.
La situazione familiare che tu descrivi non è sicuramente facile da sostenere per una ragazza di 23, soprattutto se questa ragazza ha deciso, giustamente, di portare avanti la sua vita, come frequentare l'Università.
I punti su cui potremmo soffermarci sono molti, dal rapporto con i genitori, alla gestione della vita quotidiana, fino al rapporto con una sorella non proprio facile e soprattutto non particolarmente collaborativo.
Io sono solita sempre sostenere che non è possibile cambiare gli altri, che anche se il comportamento altrui lo riteniamo sbagliato e inopportuno, non possiamo direttamente intervenire su questo, ma piuttosto ritengo fermamente che sia possibile cambiare il nostro modo di fare e così facendo, di conseguenza, anche il comportamento degli altri nei nostri confronti inevitabilmente e gradualmente cambia. Le relazioni tra le persone sono caratterizzate proprio da uno scambio comunicativo, che non sempre si riduce allo scambio verbale e quindi al linguaggio e alle parole; la comunicazione è un fenomeno molto più ampio che include anche i comportamenti e i gesti e a seguito di una mia comunicazione, inevitabilmente ci sarà una risposta dell'altro, consapevole o meno, verbale o comportamentale. Tutto questo per dirti che se il tuo interesse è cambiare in qualche modo la relazione con tua sorella è necessario che tu trovi il modo per te più opportuno, ma probabilmente diverso da quello che hai usato fino ad'ora, per relazionarti con lei. Ovviamente questo è il parere che posso darti a seguito di quanto ho letto e di quanto penso di aver appreso da ciò che ho letto. Spero di averti dato almeno qualche spunto di riflessione. Se hai bisogno o voglia di condividere ancora i tuoi pensieri sono a tua disposizione.
In bocca al lupo per tutto e per gli esami.
Irene