Anna domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/11/2015

Salerno

Confusione, periodo difficile e rapporto in crisi.

Salve, mi rivolgo a voi disperata. Sto attraversando un periodo molto difficile per me, sono molto triste con un "atteggiamento depresso" piango spesso, sono molto confusa, sono distratta in questi pensieri che mi assillano. Sono infelice e insoddisfatta di tutto da tanto tempo. Mi trovo ad un bivio e sento di dover dare una svolta alla vita
Ho 21 anni e sono fidanzata da 7 anni. Il rapporto è complicato, ci siamo conosciuti e fidanzati in prima superiore. Passavamo più o meno molto tempo insieme stavamo tutte le sere insieme. Ero molto possessiva e gelosa per le altre ragazze della sua classe, litigavamo spesso per questo. I litigi sono continuati per delle divergenze caratteriali, io sono molto sensibile ho bisogno di presenze di gesti, di attenzioni, lui molto sulle sue non si è mai aperto con me come io ho fatto con lui. Io sono molto melodrammatica, mi piace scrivere, sfogarmi scrivendo lunghissimi messaggi spiegando i miei pensieri, le mie paure, i miei desideri. Mi piace aprirmi con le persone e pretendo questo anche dalla persona che mi sta accanto. Attualmente ho smesso di disperarmi di pretendere attenzioni, l'ho lasciato libero di fare quello che si sente di fare. Mi sono allontana e chiusa. I nostri discorsi si sono ridotti ad un buon giorno,che fai e buonanotte. Lui lavora e abita non proprio vicino quindi ci vediamo 1/2 volte a settimana, anche prima quando non lavorava ci vedevamo di rado e io mi disperavo e non capivo perché non passassimo più tempo insieme anche quando ne aveva possibilità faceva e fa altro. Ci siamo allontanati, parlavamo e ci vedevamo poco, io ero impegnata con lo studio lui pensava alle sue cose. Ora non mi va più bene questa situazione, non so nemmeno se lo amo, non gli ho mai detto ti amo e non mi suscita da tanto tempo emozioni e sensazioni, non lo desidero neanche sessualmente, forse perché non sento un legame mentale non mi sento coinvolta nella sua vita ne mentalmente ne fisicamente. Sento di aver bisogno di una persona più presente che mi sappia coinvolgere. Lui è un bravo ragazzo, lavora, non è sbandato però non capisco se è l'uomo che voglio avere accanto così diverso da me distaccato freddo, mi ama e mi desidera però non riusciamo a risolvere questa situazione, io non riesco a capire i miei sentimenti, vorrei qualche segnale. Non capisco se si tratta ormai solo di un'abitudine e paura di lasciarlo, non riesco a prendere una decisione. Si è aggiunto un altro problema a questa situazione drammatica, ho conosciuto un ragazzo all'università, molto particolare interessante intrigante, è intelligente, legge, mi piace parlare con lui, mi piace aprirmi e parlare dei miei problemi cosa che non riesco più fare con il mio ragazzo. Sento un forte trasporto, lo penso tanto e ho voglia di parlare con lui. Forse mi attira anche fisicamente, mi suscita diverse sensazioni che non provavo più da tempo. Credo di interessargli un po' però lui è distaccato per la mia situazione. So che è sbagliato provare questo interesse e mi sento in colpa. Non riesco a schiarire i pensieri, non so se dovrei parlarne al mio fidanzato, non vorrei ferirlo inutilmente sento di dover prima schiarirmi le idee. Vivo in questo limbo da anni e non è più sostenibile per me. Informazione che potrebbe essere utile: sono un po' insicura e quasi non ho amici quindi esco raramente e quasi sempre con lui, forse mi blocca proprio questo, mi sono rifugiata nella relazione per lunghissimi 7 anni e sento di dover fare qualcosa per me stessa, per essere felice. Cosa mi consigliate di fare? Grazie mille

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 14/11/2015 - 18:26

Salve Anna,
la cosa che le consiglio di fare è farsi alcune domande.
Per prima cosa dovrebbe capire di cosa Lei ha bisogno per stare bene, per sentirsi amata e quindi svolgere la sua vita serenamente.
Ci potrebbero essere magari aspettative eccessive, che possiamo calibrare con il tempo e con la considerazione che noi per primi non siamo perfetti.
A quel punto, "i difetti" vengono tollerati e l'altro viene accettato così come è, senza pretendere che cambi per far contenti noi.
Ma qui, di base, ci deve essere un sentimento reciproco forte che faccia superare gli ostacoli.

Ci poi sono cose che per noi sono imprescindibili. Cioè cosa non tolleriamo sia mancante in un rapporto.
Se in un rapporto l'emozione principale è la sofferenza o la tristezza, direi che andrebbe considerata l'alternativa.

Se volesse approfondire queste tematiche, potrebbe contattare uno psicologo, di persona o con una consulenza online, perché possa aiutarla a fare chiarezza.
Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino - Psicologa, Roma