Che fare?
Salve, cercherò di essere il più breve possibile, nonostante la situazione sia complessa.
Ho 41 anni, sono uomo e sono vergine. Mi è già stato detto da psicologi di non usare questo termine che si riferisce solo alla realtà femminile, ma io non sono d'accordo e lo uso ugualmente anche perchè è sintetico. Sono stato in terapia transazionale per 12 anni senza risolvere il blocco. Ora ho abbandonato la mia vecchia terapeuta da 6 mesi e sono in "pausa di riflessione". Ho un grave problema andrologico (malattia di Peyronie molto aggressiva) che ha acuito il mio blocco. A questo punto vorrei/dovrei cominciare una psicoterapia nuova con un nuovo terapeuta ma non so a chi rivolgermi. Non so se andare da un sessuologo/psicologo che sia ben esperto di problemi sessuali oppure da uno psicologo tout court. In più ho incertezze sull'approccio, anche se non voglio più sentir parlare di approcci analitici o da essi derivati. La mia idea è di rivolgermi ad uno psicologo cognitivo-comportamentale o cmq con approccio attivo. Che mi consigliereste? Negli ultimi tempi dentro di me è montata sfiducia nella psicologia e inoltre mi vedo sempre meno plastico a livello mentale. Grazie.