Carlo domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/09/2015

Milano

Prima l'esame di coscienza poi il tradimento

Buongiorno,
ho 36 anni, sposato da 5 con la ragazza con cui sto da quando avevo 20 anni, lei ora ha 32 anni ed abbiamo un bimbo di 2. A ferragosto mi ha confessato di avermi tradito con una persona che conosce per motivi di lavoro da qualche mese e che da due si è sempre sentita più legata fino da andarci a letto. Parlandomi dell'accaduto afferma che questa persona l'ha invitata ad una profonda introspezione ed esame di coscienza su quello che ha fatto finora, lei dice che lui è in buona fede, ma visto il risultato qualche dubbio a me viene...
Ora è chiaramente sofferente per il fatto di non vedere questa persona (è stato trasferito) ed immagino se ne sia innamorata o comunque fortemente legata, ma continua comunque a sentirla regolarmente tutti i giorni per lavoro e non ( mi informa quando lo sente ed sui contenuti delle comunicazioni, sempre che mi dica poi tutto !!).
Inoltre, ma di questo si lamentava già da qualche tempo, ha messo in dubbio il rapporto con i suoi genitori (ed in parte anche con i miei genitori),ma in particolare quello con suo padre, che è la persona con cui è sempre stata maggiormente legata. Dicendo che tutte le sue decisioni di quegli anni erano state prese per accontentare le volontà altrui ed in particolare quella del padre.
I suoi genitori non hanno capito i suoi sfoghi, basati su eventi del loro passato e sottolineo loro, e le hanno praticamente chiuso la porta in faccia, dicendo che i nostri problemi non dovevano incidere sui loro rapporti. ( i suoi genitori sono a conoscenza del fatto che ci sia un'altra persona nella sua testa, ma non sanno del tradimento ).
Ha inoltre parlato di voler cambiare anche lavoro perché insoddisfatta, ma tutto pare strano anche, oltre a fare carriera è una persona conosciuta e stimata all'interno della sua azienda.
L'unica persona che le sta vicino sono io e mi trovo nella strana posizione di consolare mia moglie mentre pensa ad un altro.... ma spesso mi trova al limite delle forze, e non sono ancora 3 settimane che il bubbone è esploso.
Sicuramente qualche colpa l'ho anche io ma dai suoi discorsi non emergono cose eclatanti.... ( sono taciturno da sempre, e lavorando tanto anche io spesso la sera sono stanco, ma non più di lei ).
Già da subito era decisa ad andare in terapia per provare a districare tutta la confusione che ha in testa, e ieri ha cominciato le sedute.
Io ho l'impressione e spero che uno specialista mi dia una risposta in merito che, a fronte di alcuni problemi con i suoi genitori e anche con me ripeto, la persona che si è messa tra noi abbia approfittato per "lavorare" o stimolarla ad elaborare gran parte dei suoi trascorsi facendo cadere tutte le sue certezze e le sue sicurezze. Mi ripeto magari in buona fede ma visto il risultato qualche dubbio sorgerebbe a chiunque. Grazie per l'ascolto e per l'aiuto che vorrete darmi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 11/09/2015 - 16:03

San Giuseppe Vesuviano
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Gentilissimo,

piuttosto che cercare di capire le motivazioni alla base del comportamento di questa terza persona, non sarebbe invece più utile affiancare al percorso di psicoterapia individuale già intrapreso da sua moglie anche una terapia di coppia?

Resto a disposizione
Dr.ssa Valentina Nappo
Terapia individuale e terapia di coppia a Napoli Soccavo, Pompei, San Giuseppe Vesuviano (NA)
www.psicodialogando.com