Roma - Appia, Ostiense, San Paolo, Garbatella
Buonasera Teresa,
da quello che racconta, sembra che la parte più dolorosa non sia soltanto il cambiamento nella vostra intimità, ma il sentirsi progressivamente meno presente nella vita dell'altro.
All'inizio descrive una relazione vissuta con grande coinvolgimento reciproco. Poi è arrivata una separazione lunga, prevista e condivisa, ma che sembra aver avuto un impatto diverso su ciascuno di voi. A volte può accadere che un evento vissuto dalla coppia lasci tracce che nessuno dei due aveva immaginato: non perché qualcuno abbia sbagliato, ma perché ciascuno attribuisce a quella stessa esperienza un significato diverso.
Nelle sue parole emerge anche un'altra esperienza, molto profonda: quella di sentirsi invisibile. Quando la persona a cui teniamo appare distante, assorbita da altro o emotivamente meno raggiungibile, è naturale iniziare a chiedersi quale posto si occupi nella relazione. E, nel tentativo di soffrire meno, molte persone finiscono per fare ciò che descrive anche lei: ritirarsi, trattenere ciò che provano, cercare di proteggersi.
Spesso, però, questa protezione rischia di aumentare la distanza. Non perché sia una scelta sbagliata, ma perché il bisogno di non soffrire può rendere più difficile mostrarsi proprio nei momenti in cui ci sarebbe più bisogno di sentirsi reciprocamente compresi.
Mi colpisce anche un altro elemento: scrive che entrambi desiderate continuare questa relazione. È un aspetto che merita attenzione, perché indica che, accanto alla fatica che state vivendo, esiste ancora un investimento affettivo importante. Forse, più che cercare di tornare a come eravate all'inizio, potrebbe essere utile provare a comprendere chi siete diventati come coppia dopo questi mesi di lontananza e quale significato abbia assunto questa esperienza per ciascuno di voi.
Le relazioni attraversano momenti in cui ciò che prima sembrava spontaneo diventa più difficile. Questo non significa necessariamente che il legame sia venuto meno. A volte è proprio quando qualcosa si blocca che diventa possibile conoscere più a fondo se stessi, l'altro e il modo in cui ci si incontra o ci si perde nella relazione.
Più che cercare di capire se lui tornerà a essere come prima, credo possa essere utile chiedersi come sta lei dentro questa relazione oggi. Quando ci si accorge di sentirsi invisibili, il rischio è concentrare tutte le energie nel tentativo di recuperare l'altro, perdendo gradualmente il contatto con ciò di cui si avrebbe bisogno. Fermarsi ad ascoltare anche questa parte della propria esperienza può aiutare a comprendere meglio quale direzione desidera dare alla relazione.
Le auguro di poter attraversare questo momento con la serenità necessaria per comprendere ciò che è più importante per lei. Un saluto.