Anna  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Aosta

Il peso del confronto

Sono una studentessa universitaria a cui manca solo la tesi per concludere il proprio percorso. Negli ultimi tempi ho incontrato diverse difficoltà legate a questo ultimo passo, ma non è su questo che vorrei soffermarmi.
Quello che sento più importante condividere riguarda il modo in cui questa situazione sta influenzando la mia vita personale e, in particolare, i miei rapporti sociali. All’università ho conosciuto un gruppo di amiche con cui ho condiviso tanto, e a cui tengo ancora molto. Tuttavia, oggi mi trovo in una posizione diversa rispetto alla loro.
Loro hanno già iniziato a lavorare, hanno raggiunto una stabilità economica e una quotidianità che appare serena e soddisfacente. Io invece mi sento ancora ferma, come se fossi rimasta indietro, bloccata in una fase che non riesco a superare. Questo divario, anche se non è colpa di nessuno, pesa molto su come mi percepisco.
Negli ultimi tempi ho iniziato a evitare di uscire con loro. Non perché non voglia stare insieme, ma perché ho paura di come potrei sentirmi. Ho il timore che il confronto, anche involontario, possa farmi stare peggio, alimentando un senso di inadeguatezza e inferiorità che già faccio fatica a gestire.
Non è facile da ammettere, ma spesso mi sento “da meno”. E proprio per proteggermi da queste emozioni, finisco per allontanarmi da persone a cui tengo. È una situazione che mi fa soffrire, perché da una parte desidero mantenere quei legami, dall’altra sento il bisogno di preservare il mio equilibrio psicologico.
Ultimamente mi capita spesso di vedere le foto dei momenti che condividono insieme, uscite, viaggi, serate. In quelle immagini io non ci sono, e questa assenza mi fa male. Mi fa rendere conto che, mentre cerco di proteggermi da ciò che provo, sto anche rinunciando a momenti belli della mia vita, occasioni che forse non torneranno più nello stesso modo.
Questa consapevolezza mi mette davanti a un conflitto difficile da gestire: da una parte il desiderio di esserci, di continuare a condividere esperienze con loro; dall’altra la paura che quelle stesse situazioni possano farmi sentire ancora più inadeguata.
A questo si aggiunge un altro timore che mi pesa molto: ho la sensazione che loro non comprendano fino in fondo ciò che sto vivendo. Ho paura che il mio allontanamento venga interpretato come disinteresse o chiusura, e che con il tempo questo possa portarmi a perderle.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 03/04/2026 - 18:18

Roma - Tiburtina
|

Gentile Anna,
comprendo e condivido il peso del confronto con l'altro attualmente acuito dalla dimensione dei Social che possono enfatizzare e/o modificare in buona parte la percezione che abbiamo di noi stessi e degli altri.

Detto ciò, concordo con lei quando afferma di temere che il suo allontanamento possa essere frainteso e quindi determinare una possibile rottura dei rapporti con le sue amiche a cui, invece, tiene molto.

Perciò, la cosa migliore che può fare in questo periodo di blocco della sua vita universitaria e ralazionale, è provare ad apririsi con un terapeuta che le ispiri fiducia al fine di evitare che questa condizione si cronicizzi.

Compredere e risolvere le motivazioni sottese al blocco in cui si trova ora, la aiuterà a riprendere i contatti amicali di cui sente necessità.
Come si sente al di là del blocco che ha qui descritto?
Come si immagina dopo aver conseguito la laurea?
Come percepisce il mondo del lavoro attuale?

Queste ed altre domande possono aiutarla ca pire come mai ora si senta bloccata in un percorso che non riesce a concludere.
Anche perchè la conclusione di qualcosa determina sempre ed inivitabilmente l'inizio di qualche altra cosa verso sui spesso non ci sentiamo pronti ad andare, perciò un sostegno psicologico in questo cammino può essere determinante.

Le auguro il meglio!

Dott.ssa Ursula Fortunato Inserita il 30/03/2026 - 22:09

Milano
|

Buon pomeriggio Anna, grazie per la sua fiducia e condividere in questo piccolo spazio, un momento cosi delicato e difficile che merita ascolto. Dal suo racconto sembra che lei stia vivendo un momento difficoltoso, in cui il confronto con le sue amiche attiva emozioni intense che la portano a mettere in discussione il suo valore. Per proteggersi da queste emozioni dolorose ha iniziato ad allontanarsi, ma questo la fa soffrire e considera difficoltoso accettare il peso del rischio di perdere questi legami al momento molto importanti.
È come stretta tra il bisogno di preservarsi e il desiderio di continuare a sentirsi parte di quel gruppo. Un vortice dal quale da sola può risultare difficile districarsi. Al momento è prioritario il suo benessere, ha pensato ad un aiuto psicologico? Un primo incontro potrebbe darle un po' di sollievo, inoltre lavorando insieme potrebbe, comprendere meglio cosa questa situazione ha attivato a livello più profondo, rivedere alcune interpretazioni che oggi alimentano la sua sofferenza, apprendere modalità più funzionali per stare nelle relazioni e nel tempo, rafforzare il senso di autostima. Spero di esserle stata utile, mi trova disponibile per una consulenza online per un confronto più approfondito, in attesa le auguro il meglio.
Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 07/04/2026 - 11:10

Roma
|

Gentile Anna, ho incontrato nel mio lavoro con le persone che hanno frequentato il mio studio, situazioni molto simili a ciò che lei descrive e che non sono poi così infrequenti. Studenti a un passo dalla laurea, con pochi esami da fare che non riescono ad andare avanti. . Manca poco, eppure un blocco interiore arriva a sconvolgere i loro piani e a impedire di poter proseguire. Lei scrive che questa situazione, pur causandole disagio, non è proprio al centro dei pensieri e del suo malessere. Io sposterei il focus proprio su questa difficoltà. Giustamente lei stessa scrive, è come se fosse bloccata in una fase che non riesce a superare. Anna, ciascuno di noi si trova ad affrontare nella vita dei momenti di passaggio, situazioni che richiedono un po’ di sforzo e di impegno, ma che ci permettono poi di passare a un momento evolutivo successivo e a un cambiamento. La domanda è: cosa farà dopo la laurea? Pensa di trovare un lavoro e dove, andrà a vivere da sola? Come si sentirà in questa nuova fase di vita “più adulta”, le mancherà qualcosa? Le sue amiche le offrono un modello di vita appagato e vincente, difficile da immaginare per se stessa in questo momento. Anzi, si sente da meno ed esclusa dai loro incontri e da quelle emozioni vive che si sentono in genere in un gruppo di amiche. Si è allontanata per non sentire il lacerante confronto. E qui il conflitto, il ribollio interiore: vorrebbe esserci, ma non può concederselo. Stare con loro, partecipare, ma non può' mostrarsi, deve nascondersi. Se vogliamo ricorrere a una metafora teatrale, è come se le sue amiche fossero sempre presenti nella sua mente per non lasciarla andar via e spingere a non mollare e a raggiungerle. Loro sono avanti, è Anna che deve fare il salto. Se la dinamica delle sue emozioni è questa ( scriviamo qui basandoci su poche righe e non avendo la persona davanti), il blocco da affrontare riguarderebbe la difficoltà a passare da una fase della vita a un’altra, a crescere, a diventare grandi. Un caro saluto.