Il peso del confronto
Sono una studentessa universitaria a cui manca solo la tesi per concludere il proprio percorso. Negli ultimi tempi ho incontrato diverse difficoltà legate a questo ultimo passo, ma non è su questo che vorrei soffermarmi.
Quello che sento più importante condividere riguarda il modo in cui questa situazione sta influenzando la mia vita personale e, in particolare, i miei rapporti sociali. All’università ho conosciuto un gruppo di amiche con cui ho condiviso tanto, e a cui tengo ancora molto. Tuttavia, oggi mi trovo in una posizione diversa rispetto alla loro.
Loro hanno già iniziato a lavorare, hanno raggiunto una stabilità economica e una quotidianità che appare serena e soddisfacente. Io invece mi sento ancora ferma, come se fossi rimasta indietro, bloccata in una fase che non riesco a superare. Questo divario, anche se non è colpa di nessuno, pesa molto su come mi percepisco.
Negli ultimi tempi ho iniziato a evitare di uscire con loro. Non perché non voglia stare insieme, ma perché ho paura di come potrei sentirmi. Ho il timore che il confronto, anche involontario, possa farmi stare peggio, alimentando un senso di inadeguatezza e inferiorità che già faccio fatica a gestire.
Non è facile da ammettere, ma spesso mi sento “da meno”. E proprio per proteggermi da queste emozioni, finisco per allontanarmi da persone a cui tengo. È una situazione che mi fa soffrire, perché da una parte desidero mantenere quei legami, dall’altra sento il bisogno di preservare il mio equilibrio psicologico.
Ultimamente mi capita spesso di vedere le foto dei momenti che condividono insieme, uscite, viaggi, serate. In quelle immagini io non ci sono, e questa assenza mi fa male. Mi fa rendere conto che, mentre cerco di proteggermi da ciò che provo, sto anche rinunciando a momenti belli della mia vita, occasioni che forse non torneranno più nello stesso modo.
Questa consapevolezza mi mette davanti a un conflitto difficile da gestire: da una parte il desiderio di esserci, di continuare a condividere esperienze con loro; dall’altra la paura che quelle stesse situazioni possano farmi sentire ancora più inadeguata.
A questo si aggiunge un altro timore che mi pesa molto: ho la sensazione che loro non comprendano fino in fondo ciò che sto vivendo. Ho paura che il mio allontanamento venga interpretato come disinteresse o chiusura, e che con il tempo questo possa portarmi a perderle.