Fine di una lunga relazione: dubbi e tentativi di recupero
Buongiorno,
sono un ragazzo di 35 anni che circa due mesi fa è stato lasciato dalla propria compagna (33 anni) dopo ben 17 anni di relazione (praticamente la prima per entrambi), peraltro a poche settimane dalla convivenza in una nuova casa recentemente acquistata con grandi sacrifici economici da parte di entrambi.
Il motivo della rottura deriva a detta di lei da un calo del sentimento nei miei confronti percepito negli ultimi mesi, contemporanemente alla comparsa di una nuova fiamma conosciuta sul posto di lavoro.
Io stesso, complici problemi familiari (soprattutto con fratelli) e di lavoro (mi sono dovuto licenziare) ultimamente ero più stressato del solito e probabilmente il rapporto non andava splendidamente, ma penso anche che dato il contesto e la relazione di lunga durata sia anche normale che succeda. La notizia dell'abbandono è stata una doccia fredda ricevuta una domenica pomeriggio dopo aver tranquillamente pranzato insieme nel nostro ristorante preferito e ho saputo successivamente che nessuna delle sue amiche, amici e nemmeno il fratello (con cui si confidava molto) erano a conoscenza di questa sua infatuazione parallela alla nostra storia e questi suoi dubbi sul nostro futuro.
Mi ha sorpreso molto che data la situazione non abbia avuto il coraggio di cercare aiuto esterno.
Io inizialmente ho provato a salvare la situazione proponendole una terapia di coppia, un periodo di distacco controllato e altre cose, ma lei non ne ha voluto sapere e pensa che la sua decisione sia stata sofferta ma giusta e definitiva perché era assolutamente innamorata di questa nuova persona. Io mi sono trovato spiazzato, dopo 17 anni, alla nostra età, all'alba di una convivenza e al pensiero di un eventuale figlio (più volte discusso) trovo assurdo che sia finita così.
Mi sono preso un periodo di distanza da lei, ho fatto anche un piccolo viaggetto per staccare e dopo un po' di settimane l'ho ricontattata con il pretesto di restituirle alcune sue cose. Lei ha accettato di vederci e quando siamo tornati sull'argomento ho scoperto che non ha perso tempo e ha iniziato la relazione con questo altro ragazzo immediatamente dopo la nostra rottura e che, seppur dispiaciuta e volendomi ancora bene, si sente più sollevata e serena della sua scelta, mentre all'inizio aveva quasi paura di comunicarla anche alle persone più care.
Io sto lentamente ricomponendomi e lavorando su me stesso in tutti i modi possibili, ma allo stesso tempo provo ancora un forte sentimento nei suoi confronti e mi chiedo come sia possibile una cosa del genere. Vorrei fare di tutto per riconquistarla, ma data la situazione la vedo molto dura.
Oltre a proseguire il lavoro di miglioramento su me stesso, cosa dovrei fare? è normale/lecito sperare che lei un giorno possa fare un passo indietro e rendersi conto che forse non era tutto da buttare? come dovrei comportarmi in questo senso? So che dovrei voltare pagina ma lei è sempre nei miei pensieri e non penso che riuscirò mai ad amare un'altra come lei.
Per inciso, nella nostra relazione non c'erano problematiche macroscopiche (tradimenti, maltrattamenti, incompatibilità lampanti, litigi frequenti ecc) e tutti i nostri amici ci vedevano come "coppia modello", quindi questo rende ancora più difficile per me comprendere il tutto. Vorrei cercare di capire se davvero è tutto finito o se posso ancora recuperarla, ma non so come.