cinzia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Torino

Mi ha traumatizzato e svuotato

Salve, vi scivo perchè sono in un momento di crisi profonda, so che c'è chi sta peggio, ma sto davvero male.
So che no può farci niente nessuno e che solo il tempo mi potrà aiutare, ma il problema c'è..
Mi sento anche in colpa perchè sto scrivendo mentre sono al lavoro, ma faccio davvero fatica a concentrarmi.
Circa un mese fa, quasi di punto in bianco, il mio ex dopo una settimana che era strano mi lascia. appena mi ha detto che non se la sentiva più di stare insieme mi è crollato il mondo addosso. Io ero/sono innamoratissima e sembrava che stesse andando tutto bene. credo che la cosa sia iniziata un weekend, io ero via a tovare delle persone all'estero e lui ne ha approfittato per fare una gita in bici coi suoi amici. E comunque in quei giorni mi scriveva, mi mandava foto, vocali, mi diceva che gli mancavo. Quando sono tornata ci siamo visti una sera a cena, già lì aveva uno sguardo strano, ma pensavo fosse solo stanco per il lavoro, perchè per il resto c'era abbastanza come al solito. nel weekend inizia ad essere distante. Non voleva che mi fermassi da lui nonostante gli avessi detto tempo prima che ci sarei stata anche perchè il giorno dopo dovevo andare in un posto vicino da lui per un lavoretto. ho cercato di farlo parlare il giorno dopo ma niente.
La settimana successiva siamo andati a un concerrto insieme, anche se aè arrivato dopo per il lavoro, e anche lì sembrava tornato abbastanza normale, mi aveva salutata con un lungo bacio, che ho capito poi dopo che sarebbe stato un addio.. la mattina dopo mi da la notizia. Il resto non lo ricordo bene, ero troppo sconvolta. però sembrava che non volesse proprio chiuderla del tutto, ma allentare un po'. io ovviamente mi raffreddo anche se lui cerca di sciogliere un po' il momento.
Il giorno dopo mi manda la locandina di un altro concerto e io gli rispondo "divertiti". mi dice di venire, che non abbiamo parlato di sentimenti, che lui al momento è instabile e non sa cosa vuole e di vedersi per parlarne. che non è finita così di punto in bianco e di andare più easy.
Io comunque non lo volevo vedere, quel weekend non ci vediamo ne sentiamo, a parte lui che mi scrive un come va domenica sera a cui non rispondo.
I giorni dopo mi scrive che come ha detto in questo momento non se la sente di avere una relazione seria, che possiamo essere amici e anche intimi, cone agli inizi, ma che è colpa sua che si è allargato troppo , che non vuole raccontarmi palle e che è un po' fuori di testa. poi ci sentiamo al telefono. lì in più mi dice che forse non siamo fatti l'uno per l'altra.
Più avanti mi riscrive che mi vuole bene, ma che vuole essere sicuro, che forse è indeciso perchè non è abituato/si è spaventato ad avere una relazione stabile, che è troppo presto per progetti futuri. che sente che c'è qualcosa che non va e di andare con più calma. dopo gli ho scritto un pippone che onestamente non so quanto abbia considerato..
Premetto che agli inizi sembrava molto più preso lui di me, mi ha detto lui di stare insieme, dopo due mesi addirittura mi aveva chiesto di andare a convivere, una sera mi avvea detto che potevo essere la persona giusta per avere una famiglia.. cose che uno se se le sente dire ci crede... anche se io sono motlo più cauta e riflessiva e volevo prenere quei discorsi con calma nel tempo..
Una sera sabato non resisto più, e dopo una serata con amici lo chiamo e gli chiedo di vedersi. lo raggiungo in un locale che per fortuna era di strada verso casa mia e gli chiedo di uscire.
Gli chiedo se i dubbi che ha non ci fossero già da prima e che non me ne avesse parlato e annuisce, che era da un po' che ci pensava, che non stava provando più nulla. gli chiedo diretta" allora è chiusa?" e mi fa di sì, che è meglio così, che non vuole prendermi in giro. l'ho visto e sentito leggermente rincoglionito, aveva un po' la faccia strana, anche se sembrava lo stesso. facciamo anche una camminata, per fargli comprare le sigarette, dove parla ancora lui e io taccio cercando di non piangere. mentre torniamo indietro inizia a dire" bè però è un bene che ti abbia det-" io lo fermo "non indorare la pillola!", dopo pochi secondi di silenzio gli dico che apprezzo ciò che stava per dire, ma che era inutile.
poi mi chiede se allora non voglio più che ci sentiamo e gli dico che non lo so.
ritornati vicino al locale si parcheggia la bici mentre io mi cerco le chiavi della macchina. Mentre era indeciso su come salutarmi gli ho detto buona serata, poi ho preso la copia delle chiavi di casa sua che mi aveva dato e gliel'ho messe in mano "..e buona vita" e me ne sono andata via dritta.
Arrivata alla macchina finalmente piango. distrutta.
appena mi riprendo vado a casa e prima di andare a dormire incazzatissima gli scrivo che è comunque un contapalle, che perchè mi aveva detto di andare con calma se tanto aveva deciso che era finita, e con che coraggio di chiedermi di essere amica "intima" dopo quello che c'era stato, che così era troppo comodo! che non volevo più vederlo nè sentirlo, se non per un debito che deve saldare e di farlo in fretta.
e gli auguravo caldamente di fare pace col cervello.
Probabilmente lui pensava di fare cosa gradita dicendomi questo e restare in qualche modo amici.
Comunque mi ha detto più vote che non ci sono altre ragazze o relazioni, che non gli andrebbe comunque, che è proprio lui così...
Mi ha detto che questi momenti di "niente" gli capitavano anche prima della morte di suo padre,avvenuta l'anno scorso e che l'ha abbastanza sconvolto.
Dopo una settimana gli riscrivo per prendermi le mie cose da lui, ma non c'era e rimandiamo al weekend dopo. un giorno mi riscrive di non avercela con lui, che ha deciso di fare un viaggio per ritrovarsi perchè non gli piace la sua vita, che è una cosa che ha sempre voluto fare. che io non c'entro nulla è lui ad un punto di rottura della sua esistenza. che mi vuole bene e lo fa per allontanarmi dalla sua "pazzia". gli rispondo con un altro messaggio lungo ma a cui non risponde che a una cosa, la meno importante.
vado da lui il sabato per prendere le mie cose.. parliamo ancora un po'. dice che gli dispiace che con me stava anche bene, ma che non se la sente e non vuole essermi di peso, che non è la persona adatta per me. che era meglio finirla subito che se no dopo sarebbe stato peggio. poi mi chiede se lo amo.. io arrossisco e abbasso la testa, dicendo che non lo so, ma che con lui stavo bene.. ci diamo anche un abbraccio... tante cose ora non le ricordo, ho provato anche a dirgli che potevo aspettare, ma niente.. ho fatto male a non chiedere la stessa cosa anche a lui. ma temo proprio che i suoi sentimenti siano cambiati..
Mi dispiace molto che abbia questi problemi, non so come li vuole risolvere soprattutto se, ho capito che non è solo quello, ma che non mi ama più.. siamo un po' diversi, lui è più estroverso e impulsivo e io più timida e tranquilla.. forse anche questo gli ha pesato.. perchè è così che mi sono sentita: un peso di cui si doveva liberare. dopo 5 mesi + 1 di lascito. è un mese che piango disperata tutti i giorni tutto il giorno, non mi sono mai sentita così sola, col fatto che sto vivendo e lavorando in un altra città dove non conosco nessuno..
E non riesco a fare più niente. ogni cosa mi ricorda lui. tutte le cose che mi piacevano prima non valgono più nulla. non voglio fare più niente. vorrei addormentarmi e non svegliarmi più, ma di togliermi la vita non ho il pieno coraggio. Mi ha completamente svuotato. Ogni cosa da fare è diventata un peso, e mi annoio da morire, la noia mi fa impazzire. Una sera mi sono messa a girare intorno al tavolo com un animale in gabbia che non sapevo cosa fare. Nemmeno la notte ho pace perchè lo sogno sempre. Alcuni momenti mi riprendo, poi crollo di nuovo. Ho perso 2 kili in queste settimane e già sono una persona abbastanza magra.
Una parte di me è li che spera che magari dopo questo viaggio un giorno si riprenda e torni da me... ma non voglio autoilludermi.. ma è una speranza.. anche se so che non lo farà...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 02/08/2023 - 06:23

Torino
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Buongiorno Cinzia,
vedo quanto sta soffrendo e capisco che trovarsi sola in una città che non è la sua non l’aiuta a superare il dolore, ma vede, la rottura di una relazione è tale e quale a un lutto, e come tale deve essere elaborato. Capisco anche quanto sia difficile smettere di sperare in un suo ritorno ma ciò, se ne rende conto da sola, non fa che rendere più difficile ricominciare. Lei soffre, e il dolore richiede coccole, consolazione. Lei ha bisogno di fare cose nuove, scoprire che la vita continua, può continuare altrove. Dice che non ha voglia di fare niente, che tutto l’annoia, che la sua esistenza continua a ruotare intorno a lui, al suo ricordo, notte e giorno. E’ un momento difficile per lei, si faccia aiutare. Un sostegno psicologico potrebbe renderle più rapido il superamento di questo momento. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa