Sabrina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Genova

Cosa comportarmi con il mio parente?

Ciao volevo un parere su un mio parente perché ha degli atteggiamenti che a me mettono a disagio e volevo una vostra opinione. Ha una certa età sulla settantina quasi ma si è sempre comportato così anche quando ero piccola anzi col tempo forse è peggiorata la cosa. Detto che non gli ho mai dato più di tanta confidenza, le cose che fa sono queste: mi fissa insistentemente, se ci sono pranzi tende a mettersi di fronte a me, quando ci si saluta mi si spalma addosso e parla troppo vicino. Fino a qualche anno fa mi chiamava ogni tanto anche al telefono senza parlare e una delle ultime volte (che mi si erano cancellati i numeri) mi ha scritto su WhatsApp senza dire chi fosse dicendo solo il nome (io penso che se si è parenti di solito ci si specifica) e scrivendo come se fossimo amici al che ho quando ho chiesto chi fosse si è anche arrabbiato. Siccome mi sembrava ambigua la chat ho bloccato il numero. Ho iniziato a rendere espliciti i miei paletti per far capire che certi atteggiamenti mi davano fastidio quindi salutavo più freddamente ecc. L'ultima volta che l'ho visto avevo dei pantaloncini poco sopra il ginocchio e quando era il momento di salutarci mi ha detto all'orecchio "che coscione".. Ora vorrei capire se sono io ad essere pazza o se queste cose sono effettivamente strane.. Non so come dirlo ai miei parenti perché tempo fa quando gli avevo parlato di un medico mi aveva preso un po' in giro e io comunque ho insistito col volerlo cambiare (visto che per visitare si appoggiava sul seno..) tutto questo mi mette molta ansia e a volte ho incubi perché non so a chi rivolgermi.. Vi ringrazio per l'attenzione
Ho inserito la domanda nella categoria relazioni perché non sapevo in quale tipologia metterla..

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 01/04/2022 - 15:04

Roma - Tiburtina
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Buonasera Sabrina,
leggendo il suo scritto, ho percepito da subito una sensazione di solitudine ("non so a chi rivolgermi") che immagino possa acuire il suo disagio rispetto ai comportamenti di sicuro discutibili del suo parente.
Non ha indicato la sua età, ma posso ipotizzare che sia molto giovane, quindi sicuramente ha bisogno di confrontarsi con un altro adulto che possa, innazitutto, convadidare il suo disagio, riconoscerlo e aiutarla ad acquisire strumenti efficaci per tutelarsi dalle affermazioni del tutto sconvenienti del suo parente ("Che coscione").
Mi sento di dirle, prima da donna e poi da psicologa, che non è giusto e rispettoso verso Sabrina il compotamento del suo parente.
Pertanto, escludendo che lei sia "pazza", le consiglio di condividere queste sensazioni con uno psicoterapeuta che la aiuti a capire come tutelarsi da uomini che assumo tali atteggiamenti.
Consideri infatti, che questo tipo di uomini avverte l'insicurezza delle giovani donne come lei e può sentirsi, perciò, incoraggiato a cercare tali contatti che, anche se solo verbali, possono, a mio avviso, ledere fortemente la dignità della donna, così come ha già avuto modo di notare su se stessa ("tutto questo mi mette molta ansia e a volte ho incubi").
Si prenda cura di lei.
In bocca la lupo.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).