Alessandra  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Roma

Può cambiare un traditore seriale?

Salve a tutti , sono Alessandra ed ho 23 anni. Proverò a elaborare la mi domanda in modo esaustivo.
Sono fidanzata con un ragazzo da due anni circa, ma già ci conoscevamo da un anno perché ero la sua amante. Dunque la nostra relazione è iniziata così : prima amante, poi lascia la ragazza e ci fidanziamo.
All’inizio mi sembrava un sogno, poi torno improvvisamente alla realtà: lui mi aveva tradita. Devo dire che ho sempre saputo che sarebbe successo ( ha tradito tutte le sue ex), ma da allora è cambiato qualcosa. Credo che lui sia un traditore seriale perché ha sempre tradito nella sua vita.
Nonostante ciò abbiamo superato quel tradimento , l’ho perdonato con tanta tanta fatica anche perché ho una dipendenza affettiva bei suoi confronti ( credo dovuto al fatto che mio padre mi ha abbandonato circa 5 anni fa e lui è stato la mia “ancora” ).
Ora è successo di nuovo, non un vero e proprio tradimento , ma ha scritto ad una ragazza, solo chat. La cosa che mi ha fatto male però è che quando lo ha fatto , venivamo da un periodo di piena complicità, risate, sesso, dialogo. Insomma , eravamo felici, non ci mancava nulla.
Sono stata molto male, lui anche.. ha pianto, mi ha detto che sarebbe voluto andare da uno psicologo e questo l’ho apprezzato molto perché si è messo in gioco, ma ovviamente non gli credo più.
Ora siamo di nuovo insieme, io però sono diversa, non credo più a nessuna parola, non credo più ai “ ti amo” ed è orribile. Mi chiedo se ne valga la pena, ma spero sempre che possa cambiare..
Quindi la mia domanda è : può cambiare un traditore seriale? E quali sono i “ sintomi” de traditore seriale?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 06/06/2020 - 14:31

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Alessandra,
un "traditore seriale" può modificare il suo comportamento disfunzionale a patto che lo percepisca deleterio per se stesso e che sia diposto a mettersi in discussione in modo da comprendere le motivazioni sottese al suo impulso. Quindi, in questo caso, un percorso di psicoterapia può essere la strada risolutiva.
Per quanto riguarda, invece i "sintomi", è difficile individuarne alcuni che possano essere descrittivi di tutti i soggetti inclini al tradimento, sicuramente ciò che ha già osservato lei ("devo dire che ho sempre saputo che sarebbe successo") ossia la consapevolezza che quel tipo di persona, avendo già tradito, può manifestare nuovamente quel tipo di comportamento, può essere un primo segnale d'allarme.
Detto ciò, credo che possa essere utile per lei focalizzare la sua attenzione su un'altra questione che può costituire la chiave di volta del suo quesito.
Ossia comprendere ed affrontare le motivazioni che inducono Alessandra ad essere attratta da questo tipo di ragazzi, come mai abbia sentito la necessità di "perdonarlo" e cosa intenda per "dipendenza affettiva".
Consideri, infatti, che se questi quesiti resteranno irrisolti, la sua attuale condizione di non fiducia "non credo più a nessuna parola" può persistere e continuare ad indurle stati d'animo negativi ("è orribile").
Anche perchè la sua posizione di attesa nei confronti del suo ragazzo ("spero sempre che possa cambiare"), rinforza la sua "dipendenza" nei suoi confronti e sbilancia la vostra relazione in una dinamica all'interno della quale il suo ragazzo sembra investito di un potere decisionale maggiore rispetto al suo.
Pertanto, un percorso di psicoterapia individuale può esserle utile per fare maggiore chairezza dentro di sè e decidere con consapevolezza e libertà cosa sia meglio per lei in questo momento della sua vita.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).