Eleonora  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Prato

25 anni e verginità

Salve come anticipato ho 25 anni e sono vergine. Mi reputo piuttosto carina, sono uscita con molti ragazzi. Spesso non mi piacevano e quando mi piacciono magari non piaccio a loro e si allontanano o magari vogliono passare direttamente alla parte piu diciamo fisica e io non so come comportarmi, mi creano ansia e mi allontano. Questa mia condizione ormai mi perseguita, è diventata un ossessione tanto che a volte mi sveglio durante la notte per l'ansia di questa mia situazione. Sebbene mi senta pronta ad una relazione, sia perché provo desiderio sessuale sia perché vorrei condividere momenti belli e momenti più difficili anche, con qualcuno accanto a me sembra che per quanto io voglia una persona accanto, non riesco mai a raggiungere questo obiettivo della mia vita. Forse ho una visione troppo romantica dell amore, forse non mi accontento, ormai non so più che pensare. C è anche il fatto che ho perso fiducia negli uomini da quando avevo circa 16 anni ed il ragazzo di mia sorella che stava per sposare ( era quasi un fratello) l ha tradita e poi successivamente sempre nell adolescwnza i miei si sono lascaiti perche mio padre aveva un altra donna. Vivo male questa situazione perche vorrei innamorarmi, vorrei una relazione normale ma non riesco a trovare una persona adatta per ciò. Inoltre mi sento inadeguata e sbagliata, soprattutto quando qualcuno parla di sesso e penso anche a ciò che pensano le persone di me che in 25 anni non ho mai avuto un fidanzato. Può essere che sia in qualche modo "bloccata"?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Gemma Facchinetti Inserita il 13/05/2020 - 17:43

Buonasera Eleonora, il primo aspetto che è importante sottolineare è che i giudizi che lei ipotizza possano nascere negli altri verso di lei sono il riflesso di come lei stessa si giudica per non aver "ancora" raggiunto il fatidico primo rapporto sessuale : questo giudizio negativo ("mi sento inadeguata e sbagliata") la condiziona e la porta a caricare di preoccupazione questo aspetto della sua vita. La sessualità e la relazione appagante con un partner scaturiscono in modo naturale da una buona relazione ed equilibrio interno a ciascuno di noi : evidentemente le esperienze a cui lei accenna hanno condizionato la sua fiducia negli uomini, come lei dice, ma questo necessita di uno spazio di accoglienza e di ascolto molto attento e delicato, perchè si tratta della sua relazione con il mondo, con una parte importante del suo mondo (suo padre in primis.. e poi un "quasi fratello") che hanno invece tradito la sua fiducia, lasciando una traccia profonda che si "fa sentire" da lei attraverso questa difficoltà a lasciarsi andare in una relazione con l'altro sesso. Questo merita il suo ascolto e la sua attenzione e poichè non è sempre facile mettersi all'ascolto di parti di noi stessi profonde e non razionali, uno spazio di supporto psicologico, in presenza oppure online, le potrebbe consentire questo avvicinamento e questo ascolto, presupposti per una rielaborazione di ciò che ha vissuto e un conseguente superamento del blocco che la affligge. Sono disponibile, ma le auguro comunque di trovare il sostegno necessario. Buona strada!

Dott.ssa Francesca Passera Inserita il 13/05/2020 - 12:05

Buongiorno Eleonora,
nel leggere quanto ha scritto, alcune parole mi colpiscono in particolar modo: "questa mia condizione mi perseguita", "ho perso la fiducia negli uomini", "inadeguata e sbagliata", "vorrei una relazione normale".
Questi passaggi sembrano sottolineare che quello che ha vissuto è stato condizionato dalle esperienze precedenti (a cui in generale è utile affidarsi), che l'hanno a loro volta portata a fare delle scelte (per esempio non frequentare ragazzi che non le piacevano).
Sembra che, etichettandosi come inadeguata e sbagliata, lei si giudichi, anziché accettarsi per le scelte che si è sentita o non si è sentita di fare.
Un'alternativa potrebbe essere utilizzare questo momento che lei ipotizza di "blocco" per domandarsi "cosa sto cercando veramente? Cosa significa per me relazione normale? Cosa c'è di più lontano e differente da una relazione normale? Cosa, nella vita, mi fa stare bene?".
Questo le permetterà di focalizzarsi su di lei, su ciò che cerca e su ciò che è connesso con il suo benessere. Costruendo una buona base per lo sviluppo di relazioni.
Un saluto,
dott.ssa Francesca Passera