Gg  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 17/04/2020

Palermo

Autoerotismo di mio marito durante la gravidanza

Salve a tutti,
So che questo argomento è stato trattato giá svariate volte ma continuo a stare male da giorni e non riesco a superarlo. Qualche giorno fa ho scoperto che mio marito si masturbava in bagno con un film porno. Già sapevo che ogni tanto lo faceva, ma magari pensavo lo facesse quando io non ero in casa. Vederlo mi ha stravolta. Io capisco le sue necessità, anche perchè per ora io sono incinta ed abbiamo avuto un calo nella nostra vita sessuale, non perchè sia controindicato ma proprio per una questione di testa. Lui dice che ha paura di far male al bambino. Io cerco di mantenere comunque un rapporto anche con il sesso orale ad esempio e penso che non gli abbia mai fatto mancare nulla. Da quando l’ho visto in bagno sto male..ho paura a parlargliene perché penso sia una cosa sua privata (anche a me capita di farlo) e poi non potrei ammettere di averlo spiato. Intanto tutte le volte che si chiude con il cell a me viene l’ansia, se è solo a casa gli mando messaggi in continuazione sperando di interrompere la visualizzazione di questi filmini. Ho pure l’ansia al pensiero che tra qualche giorno dovrei partorire e staró via per 3 giorni in ospedale. Cosa farà a casa solo? E dopo il parto che non potremo fare sesso per un pó? Come posso superare questa cosa?
Grazie in anticipo per le risposte.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 17/04/2020 - 11:39

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Giulia,
poichè ha riferito di essersi già documentata sul'argomento ("so che questo argomento è stato trattato già svariate volte"), posso ipotizzare che i comportamenti di "autoerotismo" osservati in suo marito, evochino in lei sensazioni e significati ben più profondi dell'atto in sè.
Proprio per questo "continua a stare male e non riesce a superarlo".
E' possibile, infatti, che questa sua preoccupazione circa gli atti masturbatori solitari di suo marito, susciti in lei una sensazione di solitudine, perdita e distanziamento più ampia.
Perciò, considerando che il parto è imminente ("tra qualche giorno dovrei partorire"), è consigliabile sia per la sua salute, sia per la salute del bambino, che lei ora si concentri sulla sua gravidanza ormai volta al termine.
Capisco che possa essere difficile per lei, ma in questo momento della sua vita, è chiamata ad occuparsi in primis di Giulia e del bambino.
Anche perchè nella condizione di gravidanza sia per questioni fisiche, che psichiche, qualunque tipo di intervento rivolto all'autoerotismo mostrato da suo marito, sarebbe inevitabilmente limitato.
Quindi, è più utile rimandarlo ad una fase successiva (dopo il parto) in cui avrete maggiore possibilità di confrontarvi e venirvi incontro.
Nel frattempo, può provare ad esplicitare a suo marito il suo rammarico determinato dall'assenza dei rapporti sessuali, sottolineando i sentimenti che prova per lui.
Una volta nato il bambino, le consiglio in ogni caso di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per una consulenza psicologica individuale che la aiuti a comprendere il singnificato del meccanismo di controllo persistente che evoca in lei l'immagine di suo marito "che si chiude in bagno con il cell", una situazione da cui lei sembra essere irrimendiabilmente esclusa, inesistente per suo marito. Passando poi ad affrontare, in senso più generale, il ruolo che ricopre il sesso nella vostra relazione e quali sono le vostre risorse di coppia e le strategie per sentirvi vicini, a parte il sesso.
Un caro saluto e in bocca al lupo per il parto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Eleonora Bottosso Inserita il 28/04/2020 - 15:33

Buongiorno Giulia, congratulazioni per il lieto evento ormai prossimo!
La sessualità vive molteplici cambiamenti durante gravidanza e puerperio, sia su base organica (come calo del desiderio femminile causato dalla secrezione di alcuni ormoni o presenza di particolari dolori fisici), sia su base psichica. L'autoerotismo praticato da suo marito era già una abitudine, tra l'altro che lei stessa talvolta condivide. Potete quindi parlarne tranquillamente perchè i non detti sono molto più complessi da gestire, anche e soprattutto a lungo termine, rispetto all'affrontare il discorso, seppur nella sua complessità. Ora l'arrivo del bambino richiederà un nuovo adattamento alla situazione e la sessualità con il tempo potrà essere recuperata in maniera completa e piacevole ma prima sarà importante affrontare ciò che ha creato disagio, cercando di capire quali paure esistono dietro ai suoi timori. State attraversando una fase di passaggio e di vita importante e delicata che può aumentare l'intensità delle risposte emotive. Affrontare le questioni è il primo passo per rinforzare ulteriormente il vostro legame e il vostro divenire genitori.

Un caro saluto,
Dott.ssa Eleonora Bottosso, specializzata in gravidanza, puerperio e sessualità.