Simona  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 26/07/2019

Dipendenza da cocaina e relazione di coppia

Buongiorno,
Sono una ragazza di 23 anni e da più di un anno ho una relazione con un ragazzo di 36. Dall'inizio della nostra storia ci siamo uniti moltissimo e ho trovato in lui una persona speciale. Dopo alcuni mesi però ho scoperto una parte di lui che non pensavo esistesse: fa uso di cocaina una o due volte la settimana. Dopo averlo scoperto per mesi ho tentato di chiedergli di smettere, ma non ha mai messo in pratica un cambiamento serio, mentendomi spesso, finchè non ha deciso di rivolgersi al SERT. Ora sta facendo il suo percorso e sembra finalmente che si stia impegnando: non ne fa più uso da 1 mese e mezzo e segue regolarmente gli incontri con medici e psicologi. Io però nell'ultimo mese mi sono allontanata da lui: ho parlato con i miei genitori di questa situazione e ora sono molto preoccupati per me e non vogliono che io gli stia più accanto, perchè secondo loro non potrei reggere il peso della cosa. Forse vedo la situazione in maniera troppo ottimistica, visto che sono innamorata di lui e vorrei continuare a vivere la nostra relazione con la convinzione che combatterà questa dipendenza, ma non riesco a non pensare al giudizio dei miei genitori che ritengono che se continuo a stare insieme a lui mi rovinerò la vita. Come dovrei comportarmi? È tanto sbagliato dare un'altra possibilità ad una persona che ha sbagliato, ma ora sta cercando di ricostruirsi?
Grazie mille in anticipo.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 26/07/2019 - 18:24

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Simona,
comprendo la sua difficoltà nel prendere una decisione in una situazione tanto complessa come quella della tossicodipendenza.
Ciò che posso consigliarle di fare per decidere liberamente cosa sia meglio per lei è iniziare a porsi delle domande: quanto conta per lei il parere e l'approvazione dei suoi genitori? Cosa potrebbe accadere, scondo lei, nel caso in cui dovesse decidere di dare un altra "possibilità" a lui, contravvenendo ai consigli dei suoi genitori?
Infatti, da ciò che scrive, mi sembra di capire che si senta costretta a decidere tra lui e loro, una sorta di dilemma del tipo da che parte stare.
Quindi, è essenziale chiarire questi aspetti relativi alla relazione con i suoi genitori, che, se non adeguatamente risolti, possono indurre in lei dubbi circa future eventuali valutazioni su partner o altro.
Inoltre, per quanto riguarda la specifica relazione con l'attuale ragazzo, è importante che lei si chieda quali siano i sentimenti che prova per lui e come si è sentita quando ha scoperto che l'assunzione di cocaina contrastava con l'immagine che si era fatta di lui ("persona speciale").
Pertanto, considerando che lui ha iniziato il percorso da poco ("1 mese e mezzo"), le consiglio di valutare il suo andamento nel corso del tempo perchè la motivazione a smettere, per concretizzarsi in modo effettivo, deve essere testata su un periodo più lungo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Giada Santi Inserita il 26/07/2019 - 17:44

Pistoia
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Salve Simona, ho lavorato per tre anni in una comunità terapeutica per tossicodipendenti e conosco molto bene la sofferenza delle persone che vivevano nella struttura e quella di genitori, fidanzate, figli e amici che aspettavano che il proprio caro stesse finalmente bene. Sicuramente iniziare un percorso di affrancamento dalla cocaina presso il SERT vuol dire che il suo ragazzo sta provando a sostituire l'uso della sostanza con strumenti più adulti per affrontare la vita e le sue difficoltà. Imparare a esprimere i propri bisogni, le proprie emozioni e chiedere aiuto è quello che favorisce la crescita di persone con tali problematiche.
Questo vale per lui. Ora passiamo a lei. Comprendo le sue preoccupazioni e quelle dei suoi genitori, stare accanto ad una persona che decide di smettere di far uso di sostanze, non è nè facile nè immediato anche perchè a volte possono verificarsi delle ricadute. Non è sbagliato pensare di poter dare un'altra possibilità a chi si ama come non è sbagliato potersi dire che si ha paura e che questa situazione è più grande di noi. La invito prima di tutto a guardarsi dentro e a capire di cosa ha bisogno e vuole adesso senza pensare a quello che è giusto o sbagliato ma solo a quello che sente di fare. Un saluto, dott.ssa Giada Santi