Emanuele  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 23/06/2019

Brindisi

Come aiutare la partner anorgasmica

Gentilissimi,
ho 34 anni e 5 mesi ho una felicissima storia d'amore con la mia partner di 33. Io ho avuto molte esperienze nella vita, tutte sessualmente molto soddisfacenti sia per me che per chi mi stava accanto. La mia partner invece ha avuto solo un altra relazione con la quale condivideva lo stesso problema che sto per descrivere.
Abbiamo una sessualità completa, serena e prima di inibizioni ma, anche dopo prolungato piacere intenso da parte sua, raggiungendo picchi di piacere elevati, non raggiunge l'orgasmo, ne clitorideo ne coitale. Le ho provate davvero tutte (avendo avuto esperienza mi sento di affermare di sapere come fare), tanti tipi di approcci, stimolazioni differenti.. insomma inutile addentrarmi troppo nei dettagli, ma in pratica mi sono svenato e continuo a farlo per ore almeno 3 o 4 volte a settimana. E' evidente che lei provi molto piacere ma non si arriva ormai al culmine orgasmatico da parte sua, dunque assenza totale di contrazioni involontarie. Nonostante questo, dopo il raggiundimento di elevati picchi non orgasmici, poi subentra una fase di plateau e refrattaria (eventualmente dopo un po si puo' riprendere). Dunque, io so che questa è una bomba ad orologeria, in quanto prima o poi, non raggiungendo picchi di piacere, si allontanerà gradualmente dalla sessualità. La questione sta anche cominciando a coinvolgermi in quanto, sfiduciato dalla mancanza del suo piacere, capita anche a me (mai successo in vita mia) a volte di avere erezioni poco pronte. Lei ovviamente dice di star tranquillo circa questo suo limite e che prima o poi la situazione cambierà, ma io sono poco fiducioso in quanto col vecchio partner, in tanti anni, non si è mai risolta. Importante dire che ha una sua vita autoerotica e pare che da sola ce la faccia. Abbiamo provato anche a giocare su questo, ovvero affinche lei provasse a farlo con me vicino, ma non ci è riuscita. Gentilmente datemi qualche consiglio, ma personalmente dopo così pochi mesi di relazione non mi sembra il caso di andare in terapia pur ben sapendo che se questa situazione non viene afferrata in tempo, andando avanti sarà più difficile

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 02/07/2019 - 16:30

Firenze
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Caro Emanuele,
pur senza potermi spingere a fare valutazioni specifiche o indicazioni terapeutiche posso condividere con te un importante assunto della psicologia umana: per quanto riguarda le espressioni fisiologiche del corpo se ci si pensa e ci si sforza si ottiene l'effetto contrario. Niente nuoce di più all'orgasmo come lo sforzo di raggiungerlo. Così come la preoccupazione di non dormire e lo sforzo di assopirsi sono spesso causa di insonnia. Paradossalmente ma comunque efficacemente è più facile arrivare all'orgasmo cercando di resistergli. Mai sforzandosi di provarlo. Dalla sua accorata lettera sembra invece, e comprensibilmente, trasparire una certa ansia per la questione la quale si risolverà probabilmente quando non ci penserete più e vi farete travolgere dalle onde del piacere. Inoltre non sia troppo sicuro di sapere come fare, in amore le varianti sono fortunatamente infinite.
Cordiali saluti e buona vita.
Dott. Andrea Bottai