Rino  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 20/06/2019

Milano

Perché mia moglie ha bisogno di questa fantasia?

Buongiorno
Mia moglie ed io siamo sposati da 21 anni.
Io no ho 47 e lei 42, abbiamo due figli.
La nostra vita matrimoniale è tutt'ora serena, solo qualche litigio qua e là, i figli crescono e noi stiamo bene insieme.
Sul fronte del sesso ho un dubbio.
Qualche mese fa ho scoperto sul suo cellulare un'applicazione, un po' nascosta, che so essere usata per chattare, la cui presenza mi è parsa strana.
Voglio chiarire che non si è trattato di un controllo motivato da dubbi, mi ha chiesto di tentare di sistemare il suo cellulare in quanto crashava in continuazione.
Senza voler approfondire la questione informatica vi dirò che ho aperto questa app.
Ebbene ho contato una decina di contatti, tutti uomini intorno i 45 anni circa, con i quali scambia frasi molto spinte, erotiche ma anche estremamente "porno".
Dopo la prima gelata di sangue ho cercato di ragionare e pormi domande.
1) Se nascondesse una tresca non sarebbe così ingenua da darmi il suo cellulare rischiando di essere scoperta.
2) Se invece lo avesse fatto apposta per mettermi sotto il naso le mie corna non sapendo in quale altro modo fare?
3) Perché a questi uomini non menziona nessun problema di coppia col quale giustificare il suo comportamento? Perché nelle sue frasi parla solo di sesso spinto fine a sé stesso?
..... è così via.
Non riuscendo a trovare un senso logico apparente in nessuna ipotesi, in quanto non stiamo attraversando nessuna crisi matrimoniale, ho deciso di guardarla negli occhi e chiederle spiegazioni..... tra un misto di sgomento, rabbia e terrore di averla persa senza essermene neppure accorto.
Attimo di sguardi.... poi la spiegazione mi ha lasciato di stucco.
"Non ti sto tradendo... è una mia fantasia, solo una fantasia.... che non avevo il coraggio di dirti".
Una fantasia inconfessabile.
Ovvero si eccita a chattare con perfetti sconosciuti recitando la parte della moglie fedifraga.
Devo dire che, tornando indietro con la memoria, non ha mai cambiato abitudini, non si cura più di prima, non si chiude in bagno per chattare.... non fa tutte quelle cose tipiche dei traditori, tranne usare parecchio il cell.
Ha voluto dimostrarmi che non mi tradisce davvero.
Ha voluto che leggessi integralmente tutte le chat,
ho letto cose molto spinte, cose che facciamo io e lei, non sono un puritano bacchettone.
Ma leggere certe cose rivolte ad altri uomini mi ha turbato molto.
Però devo ammettere che in mezzo a tutte quelle frasi non ho letto nulla che indicasse un suo scontento nei miei confronti, anzi, mi ha più volte descritto come passionale, ma che nonostante questo lei aveva bisogno di tradirmi comunque per dare sfogo alla “troia” che è in lei ( parole scritte da lei).
Ma alle insistense di questi uomini per incontrarla, lei rispondeva sempre con frasi indefinite che lasciavano in sospeso il discorso, senza dire di no e senza dire di si.
Ad un paio di questi, i più insistenti, mesi fa ha scritto che io l'avevo sorpresa e quindi doveva troncare.
È così è stato, vedendo la cronologia ho potuto constatare che con questi due non ha più scritto in effetti.
Insomma, tutto lascia intendere che non mi stia mentendo quando mi dice che è solo un gioco virtuale.
Ovvero che trovi eccitante recitare la parte della fedifraga ma senza esserlo davvero.
Ma adesso mi ritrovo in una condizione stanissima:
Mia moglie vorrebbe il mio benestare per continuare a chattare recitando un ruolo che la eccita e alimenta le sue fantasie virtuali, sostiene inoltre che tale pratica la “accende” e proprio per questo a letto è molto calda con me.
Io mi ritrovo a 47 anni a dover fare i conti con dubbi sulla sua onestà, anche se sembrerebbe tutto vero, ma la gelosia è irrazionale.
Insomma... ho diversi elementi per crederle ma mi sento agitato, come posso non temere che prima o poi tutte queste chat le facciano fare la sciocchezza?
Temp che impedirglielo faccia solo danno.
Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Rottoli Inserita il 20/06/2019 - 22:40

Milano - Porta Vittoria, Porta Romana
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Caro Rino, comprendo la difficoltà che sta attraversando in questo momento. Si sente probabilmente messo da parte o non abbastanza per sua moglie, nonostante lei cerchi di rassicurarla il più possibile. Credo che in questo momento si stia confrontando con l’accettare o meno, per amore, questa situazione, chiedendosi cosa significhi non acconsentire e quali conseguenze ne deriverebbero. Prima di tutto può essere utile comunicare il suo dubbio e stato d’animo a sua moglie, secondo un confronto di coppia, se sua moglie acconsente, vi aiuterebbe a venire a capo della situazione creatasi. Infine, le ragioni per le quali sua moglie ha adottato questo comportamento non le possiamo conoscere, ma possono altresì essere esplorate in un percorso di coppia.

A disposizione, le mando un caro saluto
Dott.ssa Chiara Rottoli

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 21/06/2019 - 08:27

Milano
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Gentile Rino, Sigmund Freud quando iniziò a studiare la mente umana e la sessualità degli individui si accorse di una fantasia nascosta di cui raramente le persone parlano. Quando si fa l'amore, a letto, si è almeno in tre. O forse anche in quattro. Ovvero, c'è la presenza immaginaria di altre due persone, attraverso e con le quali poter scatenare le fantasie più perturbanti. A volte la persona immaginaria può essere dello stesso sesso. Tutto ciò non rappresenta un problema per la coppia anzi, è proprio la fantasia liberata che alimenta il desiderio sessuale e la sua soddisfazione. Aiuta. Tutto ciò non rappresenta un tradimento dell'altro, perché la fantasia è libera e l'immaginario di ogni persona appartiene a se stessa come le idee e la libertà di decidere. Fa parte dell'individualità di una persona. Ai giorni nostri la situazione si è complicata. Attraverso le applicazioni preposte e le chat, quella fantasia immaginaria si sposta dal piano intimo, personale a quello virtuale dove, proprie perché si è in un campo ancora non-reale, ciascuno può mascherarsi o, è meglio dire, tirare-fuori parti più o meno nascoste di sé. Attraverso l'anonimato ci si esprime. Nella sfera sessuale, questo può aiutare il rapporto anzi, lo stimola. Come dice sua moglie, lei è proprio focosa perché alimenta con la chat la sua fantasia erotica. E poi fa l'amore con lei, non con l'altro.
Le ha passato il telefono. Quando si lascia distrattamente in giro o addirittura si porge all'altro, è perché più o meno inconsciamente, l'altro lo veda, lo legga. C'è da chiedersi perché sua moglie ha voluto farsi scoprire. Vuole che lei partecipi al gioco? Non riusciva può a nascondere il gioco virtuale e temeva di poter essere scoperta? Non riesce più a tenere nascosta, neanche a se stessa quella parte di sé? Teme di non riuscire a controllarla? Non possiamo saperlo, in questa sede. Ora lei teme che il gioco virtuale possa diventare reale e distruggere la vostra relazione ormai consolidata da anni. Nel mondo delle chat e del virtuale, questo può succedere e cioè che una persona metta in atto comportamenti e fantasie prima immaginari che prendono la via del reale. A volte questo gioco può essere molto faticoso, e addirittura pericoloso: la persona si confronta da sola con una parte di se che non conosceva e può rimanerne molto turbata. Quando si affronta una parte della propria personalità senza l'aiuto di una guida, può essere molto duro. Non perché quella parte sia sconvolgente di per sé, ma perché la persona va preparata. Arrivano spesso nei nostri studi persone stravolte da terapeuti improvvisati, fautori di verità assolute, guru di tecniche orientali o di pragmatismo occidentale che promettono terapie in tempi rapidi e poi, nel momento in cui la persona inizia a stare veramente male a contatto con le proprie verità, non sanno più come muoversi. Ora mi pare che sua moglie sia consapevole di ciò che fa, anzi le ripete che il vostro rapporto è sereno, la vita sessuale intensa proprie perché lei si concede questo "gioco". Rimane il dubbio: come mai le ha passato il telefono? Credo che la signora possa approfondire con un terapeuta se e in che modo quella parte di sé spinga a essere messa in atto, a passare dal virtuale al reale. E capire che cosa le ha mostrato e perché ha voluto farsi scoprire. La saluto.