Noemi  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 20/01/2019

Bari

Non me ne libererò mai

Salve,
chiedo scusa in anticipo per il racconto abbastanza lungo che andrò a fare, ma oltre che sfogarmi ho bisogno di un consiglio.
Sono una ragazza di 19 anni e sono una studentessa. Ho da poco lasciato il mio ex ragazzo, precisamente 7 mesi, con la quale ci ho passato 4 anni della mia vita. Insomma, da definire il classico “primo amore”. Ne abbiamo passate tante, tra tira e molla, litigi, momenti belli e tutto il resto. Abitavamo vicini, ovvero la porta accanto e questo mi rese ancor più felice poiché c’è l’avevo sempre con me. Ho commesso tanti errori in questa relazione, forse alcuni anche gravi, come il tradimento, ma mi ha sempre perdonato e abbiamo sempre trovato la forza di andare avanti; ho sofferto molto e anche lui per tutto questo. Era davvero il ragazzo con il quale desideravo andare avanti nella mia vita, un po’ perché è stata la mia prima relazione seria e un po’ perché lo amavo, come così credevo.
L’ho lasciato definitivamente perché ero stanca dei suoi atteggiamenti, a volte troppo possessivi e a volte scoccianti e poi è subentrato il dubbio di non amarlo e non ho retto più, anche se in passato è già capitato che ci fossimo lasciati per questi motivi. Nel frattempo mi è capitato di baciare il mio migliore amico, che conosco da 10 anni e da lì ho voluto provare la nuova “ebbrezza” che sentivo con lui, un ragazzo totalmente uguale a me, divertente e con cui mi trovo benissimo. Non nego che nel mentre della mia nuova (ma non così tanto) frequentazione, mi è capitato di sentire il mio ex che mi implorava di tornare ed io, così coraggiosa e forte che credevo di essere, gli dicevo di no. Si viene a scoprire che ufficializzo la storia con il mio migliore amico (tra l’altro anche suo amico stretto) e lui non vuole più avere niente a che fare con me e per giunta neanche una settimana dopo, si fidanza. Il problema è che da quando lui ha avuto questa relazione, io sono crollata, in tutto e per tutto (e forse alcune volte anche un po’ prima); anche se ora lui ora non è più impegnato. Non so definire se lo amassi ancora o meno, perché sono convita dell’amore che provo per il mio attuale fidanzato o almeno credo, visto che so perfettamente che persona è, conoscendola da anni, ma il suo pensiero è quasi fisso e costante, piango quasi ogni notte ed è come se fossi ossessionata da lui, avedocelo anche accanto, vederlo ogni volta, a volte quasi “implorarlo” di vederlo e così facendo non mi saluta neanche, sentirlo parlare dal muro è straziante, è come se non me ne riuscissi a liberare quando io in realtà vorrei vivermi la mia vita felice senza lui, ma allo stesso tempo ci tornerei insieme perché sento troppo la sua mancanza. Altre volte invece mi convinco che se ci ritornassi sarebbe di nuovo tutto come prima, ammesso che lui voglia tornare con me e quindi mi sento forte e decisa. Altre volte invece sono perseguitata dal pentimento di averlo lasciato. È davvero difficile combattere con questi sentimenti forti e contrastanti a questa età. Molte persone dicono che è successo tutto così in fretta anche per il semplice motivo che io non so rimanere da sola, che ho sempre bisogno di una persona costante con me. Credevo non fosse vero, ma invece mi convinco ogni giorno di più che avevano ragione, ed è anche per questo che non riuscirei a lasciare il mio attuale ragazzo, perché non ho certezza dall’altra parte, poiché a volte sento di prenderlo in giro.
Sono andata varie volte da una psicologa, non sempre la stessa, ma io non ci riesco a parlarle, mi viene subito da piangere e vorrei scappare via, è come se non riuscissi a trattenere nulla dentro e scoppiassi.
Grazie a chi avrà del tempo da dedicarmi, ma forse è questo l’unico modo per esternare tutto una volta per tutte.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta de Sio Cesari Inserita il 21/01/2019 - 10:51

Napoli
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Cara Noemi dalle tue parole si percepisce la confusione che stai vivendo. Amore o solo bisogno dell'altro? Amore o difficoltà ad essere sola? Credo che in questi casi sia molto importante riuscire ad esternare quello che provi e quello che pensi per andare al cuore del problema con un professionista che, senza giudizio, ti possa aiutare a vedere le cose anche da una prospettiva diversa. Tante volte immersi nella nostra sofferenza non riusciamo a vedere le cose se non con un'unica lente e facciamo fatica a venirne a capo.
Spero di essere stata utile.
Un caro saluto.
Dott.ssa Roberta de Sio Cesari.
Napoli e San Giorgio