Martina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/07/2018

Trento

L'ho tradito ma non capisco se devo lasciarlo

Ho una relazione da 6 anni e mezzo, lui è sempre stato impeccabile, un uomo d'oro, mai avuto delle incompresioni se non per il lavoro che fa che l'ha portato spesso a stare fuori per vari mesi consecutivi. Durante la usa ultima assenza ho iniziato quasi per gioco a chattare con un mio amico, con il quale c'è sempre stata attrazione. Abbiamo iniziato ad incontrarci sempre piu spesso, lui è venuto anche a casa mia con i miei genitori e io da lui, lui si è innamorato e io anche. Non riesco a non pensare a lui, adoro fare l'amore con lui, quando stiamo insieme mi dimentico di tutto. La relazione clandestina va avanti da 8 mesi e al contempo le cose sono cambiate con il mio ragazzo. Non avrei mai pensato di tradirlo e di non poter fare a meno del mio "amante", ho sempre visto il mio fidanzato come l'uomo perfetto. Ora ho chiesto del tempo ad entrambi per capire cosa voglio io. Ovviamente il mio ragazzo non sa del tradimento e io mi sento una merda. Ho paura a lasciare il mio fidanzato, abbiamo condiviso tanto, abitiamo vicinissimi, le nostre famiglie sono legate e ogni cosa mi ricorda lui, è difficile stare senza. Dall'altra parte c'è l'altro che mi fa impazzire, siamo lontani geograficamente, anche lui un ragazzo d'oro. Non riesco a prendere una decisione perche ho paura di perderli ma cosi non riesco ad andare avanti. Ho paura che scegliendo il mio fidanzato le relazione possa comunque finire dato il mio tradimento e Soprattutto ho paura che non possa tornare piu come prima, che io non possa piu trovare un ragazzo come.lui e che possa pentirmene. Che devo fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 03/07/2018 - 23:10

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Martina,
Da ciò che narra mi sembra di capire che la sua difficoltà si collochi proprio nel momento in cui è chiamata a prendere una decisione definitiva.
Descrive il suo compagno come l'uomo ideale, ma da ciò che ha narrato, sembra una perfezione ideale, distante, considerando che spesso è lontano anche fisicamente. Come vive questa cosa? Al di là dell'essere "perfetto" lo percepisce vicino affettivamente e affidabile?
L'uomo con cui ha intrapreso la relazione "clandestina" anch'egli perfetto, quindi ha difficoltà a rintracciare in un'unica persona le qualità essenziali per lei. È come se fossero scisse su più persone. Come mai secondo lei? Le è già successo in passato? Cosa la lega di più al suo compagno e al suo "amante"?
Concordo con lei riguardo alla decisione di prendersi del tempo per decidere cosa fare, perché è importante per lei fare chiarezza su queste questioni che se non risolte, si presenteranno in futuro in altre circostanze e con altri partner, ma le provocheranno ugualmente disagio.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)