Gregory domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 27/10/2017

Catania

Problema asilo

Buongiorno,
Come si può dedurre dal titolo, mia figlia non vuole andare all'asilo. I suoi pianti però non derivano dalla separazione con i genitori, il primo giorno era così entusiasta ad andarci che una volta in classe si è dimenticata di noi!
Ma tutto inizia proprio dal primo giorno... le educatrici portano i bambini nell'area esterna a giocare, mia figlia viene morsa sul braccio da un bambino e le esce un pochino di sangue. Già dai giorni seguenti iniziava a manifestare un piccolo ripudio per l'asilo. Una settimana dopo la bambina viene morsa nuovamente dallo stesso bambino, questa volta ad un dito e questa volta le esce più sangue. Ad oggi la bambina ha ancora il segno di quel morso sull'unghia. Dal giorno del secondo morso mia figlia ha cambiato totalmente atteggiamento non solo nei confronti dell'asilo ma anche nel modo di rapportarsi con gli altri bambini. Prima quando la portavamo al parco giochi si inseriva tranquillamente con gli altri bambini, ora invece abbiamo notato che se in un'area giochi ci sono bambini maschi lei li evita o addirittura non gioca finché non vanno via. Appena a casa si parla di andare all'asilo, scoppia in lacrime dicendo di non volerci andare, oppure se parlo con mia moglie di cose legate all'asilo ci dice di stare zitti e si mette in un angolo irritata dalla discussione. Arrivando al dunque, non sappiamo come convincerla che sono stati 2 episodi che non si ripeteranno più e che l'asilo è un posto bello dove andare a giocare con altri bimbi. Se qualcuno potrebbe illuminarci ne saremo profondamente grati.
Un cordiale saluto,
Gregory Costantino

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Patrizia Pezzolo Inserita il 27/10/2017 - 17:58

Savona
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Buonasera, grazie del messaggio.
Ha fatto bene ad inviarlo. Parto dalle ultime righe, quindi dal ... “ Dunque non sappiamo come convincerla…che sono stati due episodi che non si ripeteranno...”. Ecco il punto è questo: non la potete convincere. Quello che è accaduto è stato un incidente anzi due incidenti, per esser precisi. Lei può davvero garantire a sua figlia che questo non si verificherà una terza volta?! E se poi si verificasse dopo che l’ha convinta?! Nella peggiore delle ipotesi anche la sua dolce casa comincerebbe a non essere più un luogo così sicuro. Allora non è questa la strada. Francamente l’episodio non è così banale come sembra, per cui la prima cosa è non banalizzarlo. Sua figlia si è recata in un ambiente nuovo con fiducia, spensieratezza ed allegria. (Sicurezza che probabilmente le deriva dall'ambiente casalingo e quindi da voi.) Ha rivolto all’altro un sorriso ed è stata presa a morsi. Evidentemente per lei non è stata cosa da poco. Ha messo quindi l’asilo tra i luoghi non sicuri e poi ha esteso questo concetto ai bambini maschi. L’ha morsa un maschietto mi pare. Bisogna lavorare con le maestre e certamente fare la massima attenzione perché questo non accada più. Dirle che starete tutti più attenti e cercherete di proteggerla perché sarebbe un peccato che per questo piccolo incidente lei smetta di godersi le altre cose belle. L’asilo è anche altro, come i giardinetti. Aggiungo che probabilmente questo non le potrà essere spiegato solo a parole ma sarà necessario trovare diversi modi per esprimere questo concetto affinché la bimba lo colga. E’ importante che capisca che come le cose purtroppo possono sempre capitare si possono comunque, anche spesso risolvere e superare. Se la cosa non dovesse trovare soluzione in tempi brevi, per precauzione contatti un/una collega nella sua zona.
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordialmente,
dott.ssa Patrizia Pezzolo.