Ar domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 15/05/2017

Lecce

Non so più cosa fare

Salve,vorrei chiedere un parere,perché io non riesco a capire che cosa mi succede e quali siano i motivi..
All'eta di 10 anni ho perso mio padre e mi sono ritrovata a fare la mamma dei miei due fratellini dato che nostra madre doveva lavorare per poter almeno mangiare..sincerramente di quei anni ricordo poco e niente,e arrivata in terza media,ho smesso di mangiare,nonostante fossi abbastanza magra, per me mangiare era diventato il più grande peccato al mondo,quando mangiavo troppo mi punivo..mi si bloccò il ciclo.
Iniziai il liceo e a causa dello stress per la scuola e di un ragazzo che non mi voleva ,iniziai a mangiare fino a sentirmi male e vomitare..ero molto confusa,periodo bruttissimo volevo solo sparire,inizi a tagliarmi..e in più mia madre non mi lasciava mai in pace,perche aveva paura che io potessi prendere brutte strade,era ossessiva..due anni passati in questo modo.
Arrivó il terzo anno, cambiai scuola,peró sempre stesso indirizzo,anche se inizialmente volevo andare ad una scuola molto semplice, conobbi un ragazzo,che nessuno della mia famiglia ancora tutt'ora accetta e morì mio nonno di tumore.Sono ancora in questa classe, ma sto malissimo,non riesco a rapportarmi con nessuno e ho paura paura di affrontare qualsiasi cosa..ho molto spesso attacchi di panico e troppa ansia che non mi fa vivere nel modo giusto le cose. Ci sono periodi che sto malissimo,in cui vorrei solo farla finita,altri in cui sto bene..e questo mi porta a non ottenere i risultati che vorrei raggiungere..mi sono allontanata da tutti i miei amici perché quando sto con altri entro in panico,mi sento a disagio..ho crisi nervose e a volte mi provoco dolore..il mio ragazzo mi è sempre vicino, ma sento che non mi capisce a fondo,ma non mi capisco nemmeno io.. Io non so cosa fare ,vorrei solo riuscire a non essere così,ogni volta che faccio un passo avanti,qualcosa mi riporta all'inizio.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 15/05/2017 - 15:10

Firenze
|

Ciao, a volte le piccole 'torturine' sembrano utili perché sul momento sedano un dolore più grande, poi però si forma l'abitudine e diventano i tuoi piaceri proibiti. Hai detto di aver avuto problemi col cibo. L’alimentazione non è solo un modo per nutrirsi. E’ un modo per rapportarsi con gli altri esponendo la propria identità. E’ un modo per accudire qualcuno o gratificarlo, per godersi la vita o per punirsi. Così l’alimentazione diventa un modo per esprimere la propria relazione con sé stessi, con gli altri e con il mondo. Stai ancora vomitando? Mangiare e vomitare e tagliarsi stanno spesso insieme, come le molte teste dello stesso amante che tanto ti da, tanto di più ti toglie. Si chiamano compulsioni, ed è difficile sbarazzarsene specie perché in certi momenti sembrano l'unica fonte di benessere contro i dolori della vita. In realtà ti tolgono la forza di affrontare e superare i problemi di ogni giorno. Non è importante sapere i motivi che ti hanno portato dove sei, ma cosa continua a tenertici, a cosa ti servono i tuoi disturbi. Puoi uscire da questo calvario ma devi essere aiutata, a trovare un nuovo equilibrio, a godere dei piaceri sani della vita, ad affrontare e superare le difficoltà che incontri. Si può fare, c'è sempre una via di uscita.
Dott. Andrea Bottai

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 15/05/2017 - 21:04

Gentilissima
Sono rimasta colpita dalla sua storia. È costellata da lutti e dolori. Il titolo che ha scelto per raccontarsi mi porta a chiedermi cosa sente di aver fatto sino ad ora per cercare di stare meglio...
Noi esseri umani molto spesso, specie quando non conosciamo le parole per esprimere ciò che proviamo, comunichiamo con il nostro comportamento. Visto che ha avuto tanto coraggio da scrivere su questo portale, la invito a fare un altro atto di altrettanto coraggio cercando un terapeuta nella sua zona per essere aiutata a capire quali bisogni nascondono questi suoi comportamenti che le fanno anche tanto male e riuscire a trovare modi di soddisfarli, più sani e gradevoli per lei. Perchè cambiare si può ma ogni cambiamento nasce da un bisogno.
Se ha voglia di approfondire non esiti a contattarmi in privato
Un caro saluto
Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze