Gentile Angela,
il lutto del suo fidanzato è davvero molto recente. Le reazioni che ci racconta, come l'aver voglia solamente di dormire e di rivolere la persona cara indietro, sono molto comuni e normali. Anche il desiderio di morire, se espresso per voler raggiungere il defunto (e accantonato il pericolo che ciò avvenga realmente), si inserisce nella sfera delle normali reazioni ad un lutto, specialmente quando la morte avviene in modo inaspettato e abbastanza veloce.
In tale quadro, ha senso anche la voglia di isolarsi del suo ragazzo, che cerca di allontanarla. Tuttavia, il suo ragazzo ora dovrà compiere un lavoro di elaborazione del lutto, per poter riorganizzare la propria vita e tornare ad una sorta di equilibrio pari a quello precedente al lutto, per quanto, ovviamente, non si torni mai quelli di prima, perché dopo un lutto cambiamo noi stessi in primis. In tale lavoro di elaborazione, il poter contare sul supporto di chi ci ama, della famiglia e dei veri amici gioca un ruolo chiave e fondamentale, in quanto il circondarci di persone dai sentimenti autentici riduce il rischio di cadere in sindromi depressive e ansiose e permette di poter tornare "alla vita" quanto prima, affrontando insieme i momenti dolorosi. Continui quindi a restare accanto al suo ragazzo, cercando al contempo di rispettare il desiderio di essere lasciato solo, ma senza sparire dalla sua vita: i sentimenti non svaniscono dall'oggi al domani e probabilmente il fatto che il suo ragazzo la stia mettendo da parte ora è legato allo "shock" di quanto successo (a tal proposito, il suo ragazzo aveva mai vissuti altri lutti prima? Quanti anni aveva la sua nonna? Anche questi sono elementi importanti per valutare la situazione).
Generalmente le persone rifiutano un aiuto psicologico nelle prime fasi dopo il lutto, sentendone il bisogno magari più avanti. Potrebbe attendere qualche settimana e, eventualmente, proporgli nuovamente un aiuto psicologico. Nel frattempo potrebbe informarsi su quali psicologi siano competenti nel settore nella sua zona, o, in alternativa affidarvi ad uno psicologo a distanza: quest'ultima potrebbe essere una soluzione specialmente nel caso il suo ragazzo lamenti di non avere la forza e le risorse necessarie per raggiungere uno psicologo fisicamente.
Nel caso, può tenermi in considerazione: sono una psicologa con competenze specifiche nell'elaborazione del Lutto e offro la possibilità di consulenze psicologiche online.
Resto a disposizione e le/vi faccio i miei più sinceri auguri
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Giorgia Salvagno
Psicologa a Venezia e Online