Anna domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Caserta

Ho perso la fiducia in me stessa

Salve mi chiamo anna ho 34 anni e 2 bambini che amo..sono sempre stata una ragazza solare socievole e allegra ma da quando mi sono sposata mi sono lasciata sopraffare dagli eventi...ho sempre lottato x cio che mi piaceva o volevo o semplicemente ritenevo giusto x me.ora nn ci riesco piu,nn so il perché nn mi sento sicura di me.. mi trascuro mangio x stress...kili presi..poca cura si me.. anche il rapporto con mio marito crolla. Nn mi piaccio più fisicamente e nn riesco a reagire. Mi sento seppellita nei problemi della casa ..ho difficoltà in tutto anche nel confrontarmi con le persone mi sento sempre insicura.. vorrei tornare ad essere anche donna e nn solo mamma..

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 06/11/2016 - 09:35

Buongiorno Anna,
più si cresce più i ruoli aumentano, e si diventa esseri umani "complessi". Forse finchè il suo ruolo è solo quello di donna e fidanzata riusciva a far valere se stessa e seguire i suoi bisogni poichè non vi erano forti conflitti interiori. Assumendo anche un altro ruolo, quella di madre, spesso si può finire nel tunnel dell'"ambivalenza".. ci sono cose che vorremmo ma che si scontrano con quello che pensiamo "dovrebbe" fare o pensare una mamma o una donna che si faccia carico delle responsabilità della famiglia e di casa.. Ed è difficile trovare l'equilibrio tra le cose, nel rispettare se stessi, i figli, il partner e tutto il resto degli impegni. C'è di buono che questo processo non è impossibile da risolvere e si può ritrovare la serenità interiore, facendo maggior chiarezza in se stessi e scendendo a qualche compromesso interiore. Alcune volte occorre ad esempio rinunciare alla "perfezione" in ogni ruolo, preferendo un essere "sufficientemente bravi" nei vari aspetti. Un percorso psicologico e di supporto emotivo potrebbe aiutarla nel mettere quest'ordine dentro di lei. Se desidera maggiori informazioni può riscrivermi senza impegno.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 06/11/2016 - 08:43

Salve Anna, lei fa risalire le sue difficoltà al momento del matrimonio. Cosa ha significato e cosa significa questo evento per lei? Le sue aspettative erano diverse da quella che si è rivelata essere la realtà? Quali sono state le difficoltà che ha dovuto affrontare?
Il matrimonio è un evento che può provocare dei grandi cambiamenti a livello pratico, ma anche a livello più simbolico e per questo potenzialmente è molto stressante. Tutto ciò che comporta dei cambiamenti (anche positivi) è potenzialmente stressante. Probabilmente lei ha difficoltà a gestire tutti questi cambiamenti e questo la porta a sfogare la sua frustrazione in modo inadeguato (ad esempio mangiando solo per stress) e a perdere la vitalità che aveva prima. Però, se è sempre stata una ragazza solare, allegra e "lottatrice" significa che lei ha le risorse per rialzarsi. Deve riscoprirle ed incanalarle nel modo giusto.

Dott. Andrea Maria Gambardella Inserita il 06/11/2016 - 04:40

Oh Signora, la capisco bene! Chi è che la blocca, che la tiene distante da se stessa? Chi è che non la fa essere come era una volta? Si è fermato qualcosa dentro di lei. Secondo me c’è una bambina interna, un’ “Anna piccolina” che esiste da sempre, un’Anna che piange e che è triste, che si dispera, che ha paura, che adesso è venuta fuori allo scoperto, e la blocca, e non le lascia più vivere la sua vita in maniera serena e tranquilla. Forse i suoi figli stanno crescendo, non sono più piccolini, le fanno un po' meno compagnia, magari sono più ribelli, più autonomi, più preadolescenti o adolescenti, e allora questa bambina piccola si sente sola, abituata come era ad essere coccolata anche da loro, e forse ad avere più attenzioni anche da suo marito, e si trascura, e si consola con il cibo, si “riempie” con il cibo, ma è lontana da se stessa, dalla vera Anna, quella grande, quella più autentica, quella adulta. Ecco perché ha difficoltà in tutto e si sente insicura, perché c’è qualcosa dentro di lei che la inquieta, che la trascina sempre più sotto nel baratro, e così lei non riesce più ad amarsi, ad amare la vita, e se non si riesce ad amare perché si è persa di vista, anche il rapporto con suo marito vacilla.
Quali sono le soluzioni? Insomma, lei è giovane, ha 34 anni, non può più aspettare, deve riprendere in mano la sua vita, assolutamente, deve tornare a volersi bene, per poter così volere bene anche agli altri!
Secondo me la strada migliore è iniziare a prendere in mano questa bambina che la frena e farla crescere, bisogna capire chi è, cosa vuole, quali sono i suoi desideri e le sue aspettative, bisogna vedere quanto si sente sola, che tipo di ansia e angoscia ha, che tipo di tristezza ha, che benefici ha a mangiare così tanto, a trascurare l’Anna grande, a farla sentire “uno straccio”, poco amata, bisogna vedere se è bene separata dai suoi genitori, quanto è autonoma ed indipendente … insomma bisogna farla crescere, bisogna farla diventare adulta, in modo tale che così lei possa riprendere il suo cammino in santa pace, senza questa zavorra sempre che la perseguita, che la butta sotto l’acqua, che la fa stare triste e distante da se stessa.
Su coraggio, sono convinto che ce la può fare, il primo passo l’ha fatto, quello di prendere coscienza che è necessario un cambiamento, una crescita, che così le cose non possono andare avanti.
Se vuole mi può contattare e l’altro passettino lo facciamo insieme, se non riesce a farlo da sola! Non disperi della vita. C’è sempre un passettino che si fa per uscire dal tunnel, per ritrovare se stessi.
Io sono qui.
Dott. Andrea Maria Gambardella