Eleonora domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 08/09/2016

Cagliari

Crescita tra litigi

Sono cresciuta tra litigi dei miei genitori contro la famiglia di mia madre (che viveva sotto di noi) e poi naturalmente tra litigi tra i miei. Puó, questo, aver compromesso la mia crescita dal punto di vista delle relazioni sociali? È una domanda che mi pongo da qualche anno. Esattamente da quando, per caso, accompagnai una mia amica dallo psicologo scolastico e visto che ormai ero li, esposi la mia situazione, in modo generale, alla psicologa che mi disse di tornare per parlargliene in modo più dettagliato. Non ci tornai più per questioni di timidezza sopratutto. Peró da quel momento confrontai i miei comportamenti con quelli altrui. All'asilo non avevo nessuno. Alle elementari trovai l'amicizia di due gemelle e intanto litigavo spesso con la mia compagna di banco perchè sparlava di me e mi rubava le cose, finchè scoprì che eravamoparenti lontani e diventammo "amiche" (anche se lei si vergognava di me e non voleva che si sapesse in giro che fossimo parenti). Alle medie mi feci una migliore amica con cui passavo tutto il mio tempo e per questo era la mia unica amica, con cui peró litigavo perchè lei era un po' troppo troia (scusate il francesismo). Intanto litigavo con una ragazza che era veramente stressante (la odiavano tutti in classe) e che voleva essere lei amica della mia migliore amica. Un giorno arrivammo al culmine e io restai sola. In quel periodo io, oltre a vivere le litigate tra i miei e la famiglia di mia madre, cominciai a tirare fuori il carattere, e cominciare a litigare con i miei. In quel periodo siccome non avevo nessuno con cui parlare scrivevo nel gruppo di whatsapp della nostra classe i miei problemi... Sono sempre stata emarginata dai miei compagni, ma con questi atteggiamenti probbabilmente mi hanno pensata pazza e naturalmente quando qualcuno litigava nel gruppo io mi mettevo in mezzo e litigavo anche io. Cambiamo casa per non stare più a contatto con la famiglia di mamma e Alle superiori cambio aria. Vado in classe con una mia amica delle medie che negli ultimi mesi prima dell'esame mi aveva chiesto aiuto in matematica visto che ero e sono tutt'ora la più brava. Comunque questa amica è diversa. Lei è una Amica con la A maiuscola. Anche lei qualche litigio in famiglia e quindi ci sfogavamo a vicenda. Tutte e due con un bel caratterino e quindi qualche volta ci scornavamo, ma il giorno dopo era tutto a posto. Quest'anno entro in 3 superiore e l'anno scorso lei me ne dice veramente di tutti i colori (dicendomi addirittura di morire) ma alla fien aveva fraiteso una cosa (grave). Dopo due sertimane io non ce la faccio più e la cerco per chiarire. Ma ero cambiata. Sono diventata più fredda. Se restavo sola, prima, cercavo subito qualcuno con cui parlare. Mi metteva molto a disagio stare da sola. Dopo questo litigio se restavo da sola alla ricreazione, accendevo il cellulare o mi facevo due espressioni di matematica. Ero quasi insensibile da questo punto di vista. In più avevo perso un po' di fiducia in questa mia amicae quindi non le dicevo più tutto quello che succedeva a casa con i miei con cui continuavo spesso a litigare. A fine 2 superiore litighiamo di nuovo io e lei per un mese. Io avevo scoperto che i miei non si amavano e cose loro ( vorrei precisare il fatto che la situazione economica è sempre stata precaria a casa mia, ma quest'anno abbiamo toccato il fondo e molte volte non potevo neanche invitare questa mia amica a casa perchè non potevamo permettercelo). Dopo un mese mi cerca lei anche se era più colpa mia questa volta, ma non volevo cercarla perche ce ne siamo dette di tutti i colori, eormai il rapporto mi sembrava perduto. Passo quasi un mese dell'estate chiusa in casa e i miei capirono che fosse per colpa del litigio con la mia amica. Domani sarebbe il mio compleanno. Io sapevo già che non avrei potuto fare una festa e quindi avevo detto di no alla mia amica. Lei (è benestante) andó peró a parlarne con mia madre. Mamma le spiegô la situazione, ma comunque le diede fastidio che fosse venuta da lei a parlarle del mio compleanno e mia madre durante uno delle nostre litigate me lo disse. Litigai con noor per questa cosa e la sera stessa i miei litigarono davanti a me e si dissero addirittura che mia madre se ne voleva andare di casa senza papà e tornare da sua madre. Io fui distrutta e per i 2 giorni successimi mia madre restó in camera senza mangiare. A quel punto anche se la colpa , secondo me, era di mia madre, mio padre riallacció i rapporti con mamma. L'altro giorno ho litigato di nuovo con mamma( alla fine litigo con mamma, poi papà cerca di mettersi in mezzo e loro due litigano ogni volta) e oggi penso di aver chiuso definitivamente i rapporti con quella che posso definire la mia unica amica che io abbia mai avuto in 16 anni di vita. Ora... Scusate tutto il flusso di persieri, ma sono nuova. Questo mio continuare a litigare mi sta corrodendo il cervello. Non lo sopporto più. Sono una persona forte di carattere ma allo stesso tempo mi sento debole. Mi sento impotente. E mi sento sola. Quindi tornando alla domanda principale. Puó, il fatto di essere cresciuta tra litigi dei miei con la famiglia di mia madre, aver influenzato la formazione del mio carattere? Sono una persona introversa. Troppo. Se ho una amica non cerco relazioni sociali con altre persone. E se sono sola e trovo qualcuno, sono gli altri che vengono da me non io da loro. Non mi so relazionare. Non so farmi degli amici. E premetto che invece mio fratello di 14 anni è più pacato di me. È tutto il mio contrario. Se ci puó aiutare a capire come è strutturato il mio pensiero: Io sono brava soltanto in matematica fisica e chimica, in latino ho la media del 5 ma sono riuscita a non farmi bocciare solo perchè la professoressa è una scansafatiche. nelle altre sono nella media. Vi dico questo perchè penso di essere brava nelle materie scientifiche perchè bisogna seguire delle regole. Bisogna creare dei teoremi sulla base di wuel che si è sicuro che si sappia già. Invece in latino è tutta una questione di intuito per la costruzione della frase. E io mi sento un po' persa. E ora scrivendo questo ho paura di essere autistica o schizzofrenica. Qualcuno mi dia delle risposte per favore.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 13/09/2016 - 11:02

Buongiorno Eleonora, grazie per averci scritto.
Secondo molti studi la famiglia rappresenta un terreno importante e prioritario su cui impostare un discorso relazionale che, una volta assimilato, permette di superare i confini del gruppo-famiglia per esplorare realtà sociali più complesse ( come quelle delle amicizie). Non bisogna però pensare che il comportamento di un individuo sia causa del comportamento di un altro individuo, sarebbe come dire che un bambino è "cattivo" a scuola perché i genitori non lo hanno educato bene; un genitore non si comporta deliberatamente in modo da penalizzare un figlio, ma all'interno della famiglia si cristallizzano, a volte, delle dinamiche disfunzionali che esercitano sui membri che la compongono una certa influenza che ha un carattere di reciprocità, ossia riceve e trasmette (ogni membro della famiglia contribuisce con il suo comportamento alle dinamiche interne) . Le tue difficoltà relazionali, segnate da rancori e litigi, potrebbero essere lette in modo sistemico come difficoltà della famiglia a superare certe tensioni dovute a pressioni interne ( cambiamenti evolutivi dei componenti familiari come nel caso di figli adolescenti che stanno crescendo), sia a pressioni esterne ( lavoro, parenti ecc...). Sono tutte tensioni dovute al difficile adattamento a nuove situazioni che inducono un cambiamento : una famiglia di trasforma e nel contempo si deve adattare e ristrutturare per continuare a funzionare. I rapporti, di volta in volta, al suo interno, vanno rinegoziati, le regole riviste, le funzioni riadattate. Eleonora, ho provato a farti una breve e generale panoramica delle dinamiche familiari, ma è bene che tu approfondisca con qualcuno le difficoltà relazionali che stai incontrando, ti aiuti a conoscere bene te stessa, anche attraverso la tua famiglia, a ritrovare un po' di serenità e tranquillità nei rapporti.
Saluti