Alessandra domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 20/05/2016

Pisa

Come posso comportarmi?

Salve,
ho un problema che non so come risolvere. Vivo in un pensionato universitario, le cose sono sempre andate bene, fino all'anno scorso, quando è venuta ad abitare vicino a me un'altra ragazza.
All'inizio della convivenza non ci sono stati problemi di nessun tipo, ma dalla fine dell'anno scorso fino ad oggi si sono manifestati comportamenti che un po' mi inquietano.
Inizialmente si trattava solo di sbattimenti di porte nelle ore notturne, in un periodo in cui non andavo d'accordo con le altre ragazze.
Quando ho risolto i problemi con loro, è comparsa una sveglia ad orari variabili dalle 6 del mattino alle 4 per poi essere fissa a quest'ora.
Oltre a questo, si presentavano vari rumori, come telefonate col vivavoce all'ultimo volume e fono acceso senza che avesse lavato i capelli.
Ho provato a parlarci ma ha sempre fatto come se non fosse vero, quindi ho iniziato a rispondere alle provocazioni.
Sono peggiorate.
Siamo finite a litigare di fronte alla direttrice del pensionato e ho scoperto che aveva mentito su quasi tutto, a cominciare dalla sveglia che, a detta sua, aveva attaccato solo una volta, quando era invece una cosa reiterata da mesi.
Ho anche scoperto che raccontava cose di sé falsissime, come di stage in città troppo lontane per essere raggiunte in un giorno solo, e anche tornare indietro. Le ragazze sapevano che faceva una facoltà, la direttrice totalmente un'altra.
So che sparge menzogne su di me con le altre, così ho cercato su Internet una possibile patologia che spiegasse tutte queste cose.
Il profilo del sociopatico le assomiglia, solo che manca la componente della noia e dell'impulsività, per il resto corrisponde al cento percento.
Ho provato quindi a ignorarla totalmente come consigliava l'articolo, ma la cosa sembra spronarla a fare peggio.
Quindi, come posso comportarmi per essere lasciata in pace e poter dormire?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 26/05/2016 - 17:55

Gentile Alessandra,
la gran parte dei problemi relazionali può essere risolta adottando opportune strategie di comunicazione e di comportamento la cui ricerca varia a seconda dell'indirizzo terapeutico utilizzato. Così uno psicoterapeuta della Gestalt le suggerirebbe probabilmente strategie diverse rispetto ad un terapeuta cognitivo-comportamentale, ma ambedue gli approcci potrebbero portare ai risultati desiderati.

Tali strategie in ogni caso vanno studiate e adattate al caso specifico e ciò richiede un'attenta calibrazione.
Le consiglio perciò di consultare uno psicologo psicoterapeuta per ottenere con maggiori probabilità dei risultati soddisfacenti.
cordiali saluti