Martina domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 10/03/2016

Agrigento

Problemi all'università

Salve, sono una studentessa di medicina.
Soprattutto ultimamente sto avendo dei problemi all'università. In particolare quando devo sostenere un esame orale, mi faccio prendere dall'ansia tanto che il giorno dell'esame ho una confusione in testa che durante il colloquio non riesco ad esporre gli argomenti in maniera chiara e lineare, cioè quando mi viene fatta una domanda faccio fatica a ricordare e a focalizzare la risposta nella mia mente. Alla fine il risultato è quasi sempre inferiore alla mia reale preparazione. Questo mi accade anche quando ho studiato veramente tanto per un esame. Non so più come fare perché vorrei capire in che cosa sbaglio se nel metodo di studio oppure se si tratta solo di un problema di gestione dell'ansia. Spero possiate darmi qualche consiglio.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elena De Franceschi Inserita il 12/03/2016 - 09:38

Aosta
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Cara Martina,
comprendo l'amarezza di osservare che i risultati non riflettono l'impegno dedicato e la conseguente preoccupazione. Capita spesso in fase finale, quando si sta per completare l'anno o il corso di studi.
Sembra un problema di tipo emotivo.. Ci sono certamente strategie legate al metodo di studio che possono esserle utili, utilissime in fase di emergenza (quindi ben vengano!) ma sarebbe anche importante esplorare gli aspetti emotivi sottostanti.
Se impara a comprendere cosa le succede dal punto di vista emotivo, riuscirà anche a gestirlo a prescindere dalla circostanza in cui si trova.
Oggi si tratta di esami, un giorno potrebbe accadere nel lavoro... Quindi provi a leggere questo problema come un'opportunità per andare a fondo, per imparare qualcosa ora, che le sarà utile per la vita :-)
Mi piacerebbe aiutarla, lavoro da tempo con studenti e giovani donne che si apprestano ad avviare una carriera professionale o universitaria. Credo che ricevere l'aiuto che le serve oggi la renderà una dottoressa migliore in futuro...
Se desidera contattarmi privatamente sul mio sito trova tutti i contatti www.psicoaosta.com , potremmo valutare una consulenza a distanza, anche via telefono per risolvere il problema.
Nel frattempo la saluto cordialmente,
Dr. Elena De Franceschi

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 11/03/2016 - 16:18

Gentile Martina,
per essere più efficace durante le prove può mettere in pratica accorgimenti utili sia a gestire l'ansia sia a studiare meglio:
- programmi lo studio in anticipo dedicando parte del suo tempo anche ad altre attività (es. uscite con amici);
- utilizzi schemi, immagini e parole chiave per aiutare la memoria a fare ampi collegamenti senza dover ricordare tutto;
- il giorno prima, ripassi i suoi schemi poi chiuda i libri e si dedichi ad un'attività piacevole e rilassante;
- impari a riconoscere l'ansia attraverso le sue manifestazioni e si fermi ad ascoltarla (es. senta il suo respiro, i battiti del cuore, etc) non a combatterla;
- quando sente l'ansia aspetti, si concentri sul suo respiro cercando di renderlo più lungo e profondo e provi a mettere a fuoco l'immagine legata al discorso che deve compiere.

Questi sono i consigli che posso darle in questa sede ma per un programma più approfondito come un percorso psicoterapeutico potrebbe lavorare sulle sue aspettative e su quelle delle persone a lei importanti, sul senso di auto-efficacia, sulle paure attuali e future, sul peso del successo e su altri aspetti legati alla percezione di Sé.
Spero di esserle stata utile, auguri dr Katjuscia Manganiello

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 11/03/2016 - 09:05

Buongiorno Martina,
dal momento che sente di aver studiato e compreso gli argomenti, e non riporta problemi riguardanti la preparazione degli esami, credo che la difficoltà si concentri nel momento dell'esposizione orale e quindi del confronto con il docente, e il dover effettivamente eseguire una "prestazione". Mi chiedo se questa difficoltà si manifesta anche in altri contesti in cui deve esprimere le sue conoscenze, opinioni o semplicemente mettere in gioco se stessa (ad es. in situazioni sociali in cui deve mostrare il suo parere o delle sue idee...). In ogni caso, se crede che quest'ansia possa in qualche modo compromettere l'esito e l'andamento universitario, le consiglierei un percorso psicologico, che potrebbe anche rivelarsi breve e focalizzato soltanto su questa tematica, in modo che possa comprendere meglio la funzione e la gestione delle emozioni, nonché scoprire eventuali timori sottostanti (del giudizio, di fallire..?)
Attualmente la terapia cognitivo comportamentale risulta particolarmente valida nel supportare e risolvere queste difficoltà emotive. Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it