Jacopo domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 13/06/2014

Reggio Emilia

Impossibilità di comunicare

Buongiorno,pongo una questione che può sembrare banale ma che mi sta causando un notevole stress e un grosso carico di ansie.
Una mia collega di lavoro da circa in anno è diventata insostenibile,ha preso,pur non potendolo fare avendo un ruolo pari al mio,in mano le redini dell'ufficio. Percepisco che la sua stima nei miei confronti è nulla, ogni spunto è buono per cercare i miei errori,ma è anche molto attenta a sorvolare sui suoi; i nostri rapporti sono ridotti al minimo,e il suo atteggiamento è al limite della maleducazione. La responsabile dell'ufficio percepisce la situazione ma essendo molto insicura preferisce non schierarsi: in privato giustifica i comportamenti,mi promette appoggio e mi invita alla pazienza,all'atto pratico poi non fa altro che assecondare i suoi comportamenti per paura dello scontro e della discussione.
Ripeto, questa situazione,apparentemente molto comune,mi crea moltissime ansie, insicurezze e crisi d pianto...non so più cosa fare!

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Marta Cogo Inserita il 18/06/2014 - 09:58

Gentile Jacopo,
come giustamente riferisce lei, il mondo del lavoro è spesso caratterizzato da situazioni simili. Tuttavia, se ciò a lei crea particolare disagio, significa che tocca dei punti di particolare importanza. Non conoscendola non saprei dire quali potrebbero essere ma per fare un esempio, se lei fosse una persona piuttosto insicura che ricerca sempre il consenso e la stima altrui, ecco che avere a che fare con una persona che invalida totalmente questo suo bisogno, potrebbe diventare una situazione insostenibile. Se ci pensa, l'atteggiamento della sua collega può infastidire molte persone ma magari non tutte reagiscono così male come lei...forse un motivo c'è... La invito dunque a riflettere non tanto su come fare a modificare l'atteggiamento della sua collega (cosa improbabile e nemmeno tanto risolutiva) quanto più a comprendere quali sue proprie aspettative vengano invalidate per eventualmente modificare, per lo meno in situazioni simili, ed imparare così a gestire quest'ansia che ne deriva.
Faccia un esperimento su sè stesso!

Dott.ssa Marta Cogo

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 23/06/2014 - 19:34

Caro Jacopo, purtroppo le incomprensioni e le tensioni sul lavoro sono molto diffuse e creano spesso malesseri e vere e proprie crisi esistenzial.
Questo avviene poiché la dimenzione lavorativa, oltre ad essere importante a livello qualitativo, assorbe molto del nostro tempo.
Inoltre spesso per la società, per la famiglia, e anche per noi stessi, il nostro valore è associato al nostro lavoro, al suo guadagno e alla nostra realizzazione professionale.
Va da se che quando, come nel tuo caso,qualcosa non va per il verso giusto, il luogo di lavoro diventa fonte di tensioni e difficoltà, arrivando persino a far perdere la voglia di recarvisi, o di lavorare in maniera proficua.
Questo può avvenire sia se i malintesi sono tra colleghi, e soprattutto, come in questo caso, è coinvolto un superiore, che di fatto esercita un potere su di noi e non ci apprezza come vorremmo e metiteremmo.
Nel mio lavoro mi occupo di gestire conflitti e sicuramente quello che riscontro utile è cercare di comunicare il proprio disagio senza che diventi un' attività clandestina alle spalle del capo, ma in maniera diretta e consapevole.
Prova intanto a far presente alla responsabile dell' ufficio che il suo atteggiamento può danneggiare il tuo benessere e il lavoro.
Evitare i conflitti è una difesa e spesso viene usata per quieto vivere, ma il risultato è solo un aumento del malumore e del conflitto stesso ma sotto traccia, e quindi molto più pericoloso.
Esternare quello che provi è un tuo diritto e la tua dignità di lavoratore è anche protetta da una legge anti mobbing.
In bocca al lupo e se vorrai riscrivermi sarò lieta di avere un aggiornamento dela tua situazione
Dott.ssa Loredana Trebisacce