ella domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 16/05/2015

Lecce

vorrei sapere come sto

Ho 43 anni, sono single da oltre 10 anni dopo la fine traumatica di una relazione durata 12 e vivo con mia madre ormai anziana che ha qualche lieve disturbo cognitivo; non ho figli, non ho vita sociale e il lavoro (seppur una professione appagante) non mi permette di essere completamente autonoma (in realtà la maggior parte del tempo la passo a prendermi cura di mia madre).
Credo di sapere chi sono e cosa voglio, ma non ho ancora ben chiaro come sto davvero: nel 90% del tempo sono serena e tranquilla e anche felice (incoscientemente felice come dico sempre), ma quel residuale 10% a volte chiede il conto. In quei momenti mi sento sbagliata, fallita, codarda perché non ho saputo (quando forse avrei potuto) prendere in mano la mia vita ma mi sono fatta trascinare dagli eventi senza opporre resistenza e ho solo voglia di piangere, ovviamente da sola e in silenzio, perché mia madre (oltre a non capirlo) non sopporterebbe di vedermi star male. Non vedo prospettive, non vedo possibilità, non vedo futuro o, meglio, lo vedo nero, terribilmente nero. E allora mi chiedo: sto forse sottovalutando la mia situazione? Io che ho sempre la battuta pronta, che ho sempre il sorriso sulle labbra, che provo sempre a sdrammatizzare, che sono la prima a mettermi in gioco quando il gioco si fa duro, sto forse solo fingendo innanzitutto con me stessa? Poi mi dico che il vero coraggio l’ho dimostrato quando mi sono fatta carico di responsabilità non solo mie, restando a prendermi cura di mio padre prima e di mia madre adesso: è solo autocelebrazione?
Ho davvero bisogno di capire perché ho paura di non saper affrontare un eventuale crollo psicologico: so che qui non troverò la panacea, ma forse un parere di uno specialista potrà indirizzarmi sulla strada giusta.
Grazie.

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 18/05/2015 - 12:21

Gentile Ella,

"coraggio" è la possibilità di occuparsi di sè e farlo con amore, senza per questo sentirsi in colpa o egoisti.
Ascolti quella parte di sè che "chiede il conto" e la usi per iniziare un percorso di psicoterapia che le consenta di riprendere il mano la sua vita e di iniziare a vivere la sua vita non solo ed esclusivamente per gli altri.

Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Nappo
Terapia individuale, di coppia, familiare
Pompei - San Giuseppe Vesuviano - Napoli Soccavo
Bari
www.psicodialogando.com

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 15/06/2015 - 18:00

Cara Ella,
dalla sua mail emerge sicuramente del dolore da elaboare e delle situazioni della sua vita che può rivedere e rileggere sotto altre ottiche. Tuttavia ha anche molte risorse:lavora e si prende cura della madre e un po' di tempo fa anche di suo padre (cose tutt'altro che semplici) e che fanno trasparire il fatto che Lei è molto forte cosa non scontata.
Un percorso di consultazione psicologica potrà certamente aiutarla a trovare delle prospettive di vita che Le siano funzionali e La rasserenino, rielaborando situazioni difficili passate facendo leva sulla forza che ha dimostrato di avere

Serena Fuart - Milano

Dott.ssa alessandra selvini Inserita il 15/06/2015 - 11:01

Cara Ella,
che dire? Il fatto che lei si senta serena per il 90% del suo tempo sembrerebbe una posizione davvero invidiabile per la gran parte delle persone, e se non avesse almeno quel 10% di momenti no mi metterei in allarme riguardo alla sua salute psicologica! Certo mi piacerebbe sapere qual'è il suo grado di sofferenza in quei momenti di ripensamento sulla sua vita. Uno spazio tutto suo dove potersi esprimere con libertà potrebbe essere proficuo per lei: consultare uno psicologo potrebbe esserele d'aiuto per contattere parti di se che forse sono ancora inesplorate. Un consiglio nel frattempo? Cerchi di ricordare i suoi sogni e ne segua il percorso, senza alcuna interpretazione. Ne tenga soltanto conto, magari annotandoli.

Dott.ssa DANIELA SIRTORI Inserita il 19/05/2015 - 16:47

Cara Ella,
la strada giusta l'ha già intrapresa interrogandosi sul senso di vivere una vita eroica ma apparentemente felice. Deve deporre le armi, non per arrendersi ma, al contrario, perchè non si può vivere combattendo ogni giorno. Cambiando strategia potrà vedere quelle possibilità che oggi sono solo uno schermo nero. Non attenda "eventualmente " di crollare. Un supporto psicologico potrebbe esserle d'aiuto. Ci pensi.

Dssa Daniela Sirtori - MOnza

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 17/05/2015 - 14:21

Cara Ella,
credo che Lei abbia già fornito un esaustivo resoconto del suo stato d'animo, di quello che sta vivendo e di come Lei si stia sentendo.
Arrivare a questo grado di consapevolezza, riuscire a guardar oltre "il sorriso sulle labbra", credo che sia il più grande segnale di conoscenza di noi stessi.
Ha 43 anni, è il momento di riprendere in mano la sua vita ed essere finalmente e consapevolmente felice.
La invito dunque a valutare l'ipotesi di intraprendere un percorso personale con uno specialista nella sua città.
Le faccio un grande in bocca al lupo,

Dott.ssa Valentina Mossa
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