Arianna  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 23/09/2019

Milano

Abortire o no?

Sono incinta di due mesi, credevo di volere un figlio, ma da quando ho iniziato a percepire che è dentro di me, ho iniziato ad essere soffocata da mille domande e paure. Ora non so se sono così sicura di volere questo figlio e di volere cambiare la mia vita. Alterno momenti in cui penso di continuare la gravidanza, ad altri in cui non vedo L ora di sentirmi libera. Nella mia testa c’è grande confusione. Sto male in questo stato e vorrei risolvere al più presto, ma non riesco a capire come fare.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 23/09/2019 - 12:05

Milano
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Gentile Arianna,
lei afferma che "credeva di volere un figlio": ciò mi fa pensare ad una gravidanza cercata e non casuale e al fatto che i dubbi sono insorti a posteriori.
Come hanno detto le colleghe, la gravidanza smuove emozioni ed interrogativi molto profondi, in qualche modo tocca il senso stesso della nostra vita, che non sarebbe più "indipendente" (per quanto una vita umana possa essere indipendente dagli altri) bensì "dedicata" ad un altro essere umano, almeno per un certo tempo.
È normale provare ambivalenza (voglio/non voglio) ma non è auspicabile prendere decisioni affrettate sull'onda della paura. Le consiglio anch'io di contattare il consultorio della sua zona o un professionista privato per comprendere meglio ciò che le sta accadendo.
Se vuole può scrivermi o contattarmi.

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 23/09/2019 - 11:23

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Arianna,
comprendo la sua "confusione", condizione che è del tutto congruente con lo stato di gravidanza.
Consideri, infatti, che la condizione di gravidanza può associarsi ad una condizione di confusione generalizzata anche nel caso in cui la donna percepisca di essere assolutamante convinta di diventare madre.
E' comprensibile porsi "mille domande" e provare "paure" perchè, come giustamente dice lei, è un cambiamento radicale nella vita di ogni donna.
Quindi, prima di prendere qualsiasi decisione, le consiglio di richiedere un supporto psicologico presso il servizio materno-infantile del consultorio vicino casa sua o, in alternativa, ricercare uno psicoterapeuta in ambito privato.
In questo modo, potrà essere sicura di prendere la decisione giusta per lei in piena consapevolezza e libertà.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 23/09/2019 - 10:35

Gentile Arianna, una scelta non lo è mai al 100%: c'è sempre qualcos'altro che la contraddice. Soprattutto quando la decisione di voler un figlio implica un cambiamento così radicale della propria vita. Non è facile. Credo sia indispensabile che possa esplicitare le sue emozioni, i sentimenti contrastanti, le paure in un colloquio o una serie di colloqui approfonditi. Saluti.