Accettazione
Buongiorno, mi chiamo Isabella, ho 27 anni e non lo si direbbe per come mi incaponisco certe volte per cose, spesso, di poco conto, se non futili.
Questo é il mio problema, sembra che io non riesca ad accettare le avversità che colpiscono la mia vita, soprattutto quelle più stupide e alle quali io stessa trovo un significato e per le quali é palese che non ci sia nulla da fare per cambiare la situazione.
È un comportamento infantile, me ne rendo conto, ma non riesco ad abbandonarlo: quando qualcosa di cui m'importava va storto o sorgono dei problemi insormontabili non riesco a frarmene una ragione e ad andare avanti ma sorgono in me sentimenti di frustazione, rabbia e, a volte, di odio.
Il non riuscire a passare sopra a questi eventi genera altri sentimenti negativi in un circolo vizioso in cui l'unico modo veramente soddisfacente che ho per sfogarmi è cercare il conflitto (quando ancora vivevo a casa dei miei era facile innescare un litigio con mia madre, bastava qualsiasi stupidaggine ed un tono di sfida appena accennato), ma poi finisco col ferire le persone e starci ancora peggio e sentirmi sbagliata.
E tutto questo per delle stupidagini.
Che posso fare?