Anastasia  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 14/07/2018

Roma

Neurodegenerativa progressiva ?

Salve, sono una ragazza di 29 anni. Passato piuttosto turbolento, iniziato con l’adozione a 7 anni. Ora sono laureata, lavoro, sono fidanzata. Uno dei miei problemi è sempre stato parlare in pubblico, alle medie andava tutto bene ma al liceo ho cominciato ad avere problemi durante le interrogazioni (non sapevo mai come rispondere e rispondevo sempre in modo poco chiaro) attribuivo questo alla poca dedizione allo studio, e ad un metodo sbagliato, ma comunque mi sono diplomata. Poi sono andata All’università e di difficoltà nel fare gli esami e soprattutto esporre la tesi ne ho avuti eccome. Ad esempio durante la tesi mi sono resa conto di parlare velocissimo, troppo, non essere chiara e dire persino cose senza senso ( o meglio, non studiate ne previste nel discorso) dette solo per non rimanere in silenzio, visto che ho perso il filo del discorso è non ricordavo il seguito. Comunque mi sono laureata. Ora lavoro, ma non amo particolarmente parlare con le persone e non amo parlare al telefono. Ho sempre paura di dire cose strane, o incomprensibili, di mangiarmi le parole (succede anche questo purtroppo! ). Ora però riscontro una grave difficoltà anche nella vita quotidiana : odio le domande, di qualsiasi tipo, anche le più semplici ( come si chiama il tuo cane, quanti anni ha , dove lo hai preso, quanti anni ha tua sorella ) le odio perché sempre più spesso, quando mi vengono fatte vado nel pallone. Nel caso in cui conosco la persona con cui sto parlando, cerco di ragionare e di rispondere correttamente, mentre se la persona non la conosco spesso sparo la prima cosa che mi viene in mente, inerente ma non sempre la verità, questo perché a volte non mi ricordo sul serio e pur di non fare brutta figura rispondono a caso, oppure a volte perché mi si sovrappongono le idee, vado in confusione e non riesco a trovare la risposta giusta. Quindi ora mi ritrovo ad essere molto introversa, per paura di sbagliare, spesso non partecipo alle conversazioni tra amici, questo mi da l’impressione di non fare una bella figura, ma mi riesce sempre più difficile dialogare. Come difficile mi riesce di raccontare ad altri un viaggio, un film o altro. Non ricordo le cose, vado in confusione e non riesco a tenere un filo logico. Ultimamente tendo a rispondere brevemente, senza troppi dettagli, e a fare una domanda ... così è l’altro a parlare. Mi sembra di peggiorare progressivamente. È possibile che sia così?
Ovviamente ho altre problematiche, altri episodi particolari. Però ora quello che mi pesa è questo. Ah, sono stata da uno psicologo tempo fa, per altri problemi causati da un ragazzo e dall’uso di cannabis (solo qualche tiro, 2-3 volte), mi ha detto che avevo accenni di problemi di bipolarismo, o così mi sembra, a dire la verità fatico a ricordare. So solo che sono stata male, e ho preso delle pillole per un periodo. Poi le abbiamo interrotte, insieme al medico, perché mi sentivo peggio. Con questo medico abbiamo trattato altri episodi, e questo di cui ho parlato qui non è stato valutato, ne ne abbiamo mai parlato.
Spero che mi possiate dire qualcosa in base a ciò che vi ho appena raccontato. Ovviamente non nego di essermi autostudiata, ma sinceramente potrei avere tutto e niente. Quindi spero in voi. Grazie.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 14/07/2018 - 16:30

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Anastasia,
Comprendo la sua difficoltà perché il non poter comunicare efficacemente con l'altro può essere frustrante ed indurre una sensazione di confusione, oltre al rischio di non essere riconosciuta e compresa dall'altro.
È possibile che questa sua difficoltà di sia acuita nel tempo e che possa rinforzarsi se non viene adeguatamente compresa ed affrontata.
Quindi, può provare a sperimentarsi con uno psicoterapeuta che saprà metterla a suo agio e capire con lei l'origine di questo disturbo per affrontarlo e recuperare la sua libertà espressiva e reciprocità comunicativa con l'altro.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)