Alessandra  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 07/06/2018

Torino

Forti insicurezze

Buonasera.
Scrivo qui perchè ho un serio bisogno di pareri esterni.
Ho sempre avuto il timore delle relazioni, ho avuto esperienze negative nel passato che mi hanno segnato profondamente. Ho sempre dato il massimo alle persone a cui volevo bene e ho sempre non ho mai ricevuto lo stesso indietro. Ho sempre cercato di accontentare tutti, mettendo anche completamente da parte me stessa. Sono passata per ingenua e stupida quando la mia era semplicemente purezza, purezza che è stata rovinata da persone che non meritavano assolutamente niente. Ho dei seri problemi a relazionarmi con le persone; parlo con chiunque, mi piace conoscere persone nuove ma ho sempre paura di avere davanti persone che potrebbero pensare male di me o potrebbero approffitarsene. Sono super paranoica anche se questa parte di me è migliorata molto negli anni e la mia già bassa autostima viene fuori ancora di più quando mi fidanzo. Nonostante io temi con tutta me stessa le relazioni, alla fine mi ci butto sempre per cercare di superare i miei limiti. Lo faccio solo per me stessa probabilmente, della persona che ho davanti forse l’interesse è relativo e anche questo è motivo di ansia. Da circa un anno sono fidanzata con una ragazza. Lei molto bella, carismatica, occhi sempre puntati addosso. Nei primi mesi le cose andavano molto bene, c’era una forte complicità e un forte bisogno di vedersi e condividere. Inizialmente facevo caso a queste cose ma non ci davo peso, ma con il trascorrere del tempo hanno iniziato a condizionarmi in maniera molto negativa. Tendo sempre a mettermi a confronto, sia a livello fisico che a livello di vita. Abbiamo due vite molto diverse, io molto semplice, lavoro, casa, amici. Lei più eccentrica, una vita nella quale non mi vedo. È circondata da molte persone che le vogliono bene, io anche ma spesso mi sento sola e le persone che ho intorno non so quanto realmente abbiano rispetto per me esclusa la mia famiglia che c’è sempre stata nonostante tutto. Forse finchè non hai rispetto per te stesso, non puoi prendere che gli altri lo abbiano. Non mi voglio abbastanza bene. Anzi, non me ne voglio proprio.
Comunque le mie turbe partono sopratutto dal livello estetico e sto male. Non mi piaccio affatto, sono ossessionata dall’altezza. Sono 1.64. Questa cosa mi ha sempre creato delle turbe pesanti tanto che mi convinco che senza quella molte cose non posso farle perchè mi sento piccola, poco apprezzata anche se poi ricevo sempre molti complimenti ma l’aspetto fisico sta diventando un’ossessione. Ho sempre sperato di non essere una di quelle donne invidiose, gelose ma invece credo di essere sulla buona strada. Sono invidiosa della persona con cui sto, vorrei forse essere come lei e quando penso che sono come sono e non mi piaccio, mi manca l’aria.
Mi sembra di non valere niente a differenza sua, come donna e come persona. Ho il timore perenne del tradimento e cosa peggiore, non ho un minimo di fiducia. Mi sembra sempre una recita, qualsiasi cosa. Vivo male, con l’ansia di essere presa in giro. Ho una gelosia morbosa che non manifesto, la continua sensazione davvero spregevole che tutte queste persone possano starle addosso. Sia uomini che donne. Ma sono le donne la cosa peggiore. E lei piace molto. Ma pli alla fine penso, non è che il mondo giraintorno a lei, so che non è cosi, mica ci staranno proprio tutti a provarci. E se invece cosi fosse? Cosa ci fa con me? Potrebbe avere chiunque, perchè scegli di stare con me? Una persona così diversa da lei, una persona che tende sempre a chiudersi in se stessa. La mia natura a tratti molto introversa, cosa c’entra con la sua persona? Di tutte queste mie fragilità ho modo di rendermene conto appunto quando mi fidanzo. Mi pongo continuamente sotto auto esame e per questo vengono fuori mille cose che non mi piacciono di me stessa e che mi creano ansia perché non so come uscirne. Vorrei essere LIBERA. Felice e libera da ogni costrizione mentale. Vorrei essere nata probabilmente in un periodo diverso di vita, dove non conta solo l’apparenza o l’aspetto estetico, dove non devi fingere perennemente per piacere agli altri, dove essere buoni non significa essere tagliati fuori. Invece è tutta una finzione. E spesso penso che sia anche tutto inutile.
Non so più dove sbattere la testa e cosa pensare.
Cosa posso fare?
Grazie in anticipo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 12/06/2018 - 12:45

Napoli
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Cara Alessandra, la sua lettera già contiene molte risposte alla sua domanda. Primo fra tutti, è proprio vero che finchè non imparerà ad avere rispetto e ad amarsi difficilmente lo faranno gli altri. Questo accade perchè se lei è profondamente convinta di non valere e di non essere meritevole di amore, inconsapevolmente trasmetterà agli altri questo messaggio. La cosa più sorprendente è che per lo stesso principio è vero anche il contrario!quando ci amiamo e siamo contenti di noi diventiamo delle calamite, attraiamo gli altri.
Un'altra cosa molto importante che lei stessa scrive è che a volte ci scegliamo le persone che hanno quelle caratteristiche che ci mancano. E'pur vero però che vederle negli altri ci mette in difficoltà, così può accadere che entriamo in conflitto con loro o che proviamo a non fargli più esprimere quelle caratteristiche, ad esempio per gelosia o possessività. Anche qui però c'è una buona notizia, che una relazione può esserci utile se la sappiamo usare, se ad esempio proviamo a mettere dentro di noi un pezzettino dell'altro, provando a sviluppare ciò che dell'altro ci piace. In questo caso anche se quella relazione dovesse concludersi, ci avrà ugualmente arricchito, sarà stato un attraversamento importante per noi e non sentiremo di aver perso qualcosa o di essere stati delusi, ma fortunati di aver vissuto quel rapporto. Il consiglio è quello di intraprendere un percorso di crescita personale rivolgendosi ad un terapeuta della sua zona per capire insieme da dove nasce questo suo sentirsi sempre più piccola, inferiore e anche la sua tendenza al perfezionismo che mi sembra di intuire nelle sue parole.Quando dice che vorrebbe piacere alla gente, si chieda a chi vuole/o avrebbe voluto piacere in realtà?chi sente di non aver conquistato? Vede, spesso ci troviamo a vivere nella vita relazionale di tutti i giorni sentimenti e vissuti che in realtà appartengono al nostro passato o ad altre figure ben più importanti, a ripetere degli scenari, dei film che hanno riguardato altre persone e altri tempi. Risolvere i problemi con le persone attuali è inutile, occorre andare all'origine. Un terapeuta potrà aiutarla in questo viaggio alla ricerca di se stessa.

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa e Psicoterapeuta Relazionale e Familiare
Napoli, tel 3280273833