Claudia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 17/04/2018

Firenze

Il dolore di un figlio

Mio marito ha, ormai da molto tempo, una relazione extraconiugale. Lo ha scoperto casualmente mia figli, ad insaputa del padre e dopo un po' di tempo me lo ha riferito. Io ho parlato con mio marito, che però ha continuato questa storia. Ha dopo qualche mese interrotto questa relazione, dicendomi che non sarebbe tornato indietro, ma, dopo avermi dato questa illusione, ha ripreso la relazione. In tutto questo lungo periodo ho sempre parlato di tutto questo con mia figlia, forse perché inizialmente me lo ha riferito lei, confidandole tante cose...forse troppe. Il risultato è che adesso mia figlia è logorata da questa situazione, ci ritiene entrambi responsabili del fallimento come genitori e non ne può più di tutto questo. Premetto che il padre non sa che la figlia ha scoperto tutto e continuato a sapere. Sicuramente ho sbagliato , perché non dovevo coinvolgere così tanto mia figlia (ha 23 anni). Non riesco prendere una decisione, sapendo anche che questa provocherebbe sofferenza a mia figlia, ma sono arrivata al punto in cui vedo tanto dolore e rabbia in mia figlia , nei confronti del pare e nei miei, anche se per motivi diversi. Come posso aiutarla a poter star meglio? Mi rendo conto che tutto questo ha provocato un grande cambiamento nella nostra vita e, forse, niente tornerà più come prima. Grazie per l'attenzione.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 17/04/2018 - 21:19

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Claudia,
Percepisco dal suo racconto un profondo senso di colpa per aver condiviso il suo disagio con sua figlia. questa condizione mi sembra paralizzante per lei e blocca ogni possibilità di evoluzione per lei e per sua figlia. il suo senso di colpa è del tutto comprensibile, ma va attribuito ad esso il significato ed il peso che le consentirà poi di perdonarsi e riconciliarsi con se stessa.
Immagino che abbia coinvolto sua figlia perché in quel momento lei si sentiva sola e necessitava di un contenimento affettivo, un'accoglienza che sua figlia ha saputo offrirle.
Quindi, considerando che quanto ha descritto non si può cambiare, è utile ora per lei utilizzare questa esperienza per indagare più a fondo il suo disagio individuale e coniugale in moda da evitare, in futuro che si verifichi nuovamente l'inversione di ruolo con sua figlia. Solo così potrà aiutarla, mostrandole concretamente che si sta impegnando per sentirsi più sicura ed in grado di soffrire mantenendo il suo ruolo di madre.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 17/04/2018 - 18:12

Salve Claudia, è molto importante in una famiglia mantenere i ruoli e i confini chiari, in particolare quello di genitore e quello di figlio. Confidandosi con sua figlia l'ha trattata da amica quindi da pari, confondendo il suo ruolo di genitore ed ora sua figlia allo stesso modo vi sta trattando da pari se non addirittura da figli giudicandovi e dicendovi come avreste dovuto comportarvi. Tutto questo non va bene, genera disorientamento e confusione. Si riprenda il potere ed il suo ruolo di genitore che in quanto tale non può essere giudicato, si fermi per prendere una decisione che vada nella direzione della chiarezza magari parlandone con suo marito, perchè no, anche richiedendo uno spazio di terapia di coppia. Quest'ultimo infatti vi aiuterà a risolvere (eventualmente anche scegliendo per una separazione) i vostri problemi di coppia lasciando fuori i figli. Non è importante infatti se i genitori stiano o meno insieme, ma quello che conta è dare ai propri figli un esempio di comportamento adulto e responsabile nell'affrontare le questioni.

Un caro saluto.
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa clinica e Psicoterapeuta relazionale e familiare
Napoli, tel 3280273833