Viviana domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 09/01/2015

Udine

Asilo e disagio, come comportarsi?

Buongiorno, sono mamma di un bambino di 3 anni che ha iniziato a settembre l'asilo. Non è mai andato tanto volentieri, se pur le maestre mi dicano che quando è li sta bene e partecipa alle attività. Da subito però ha manifestato dei problemi con la pipì... capita spesso che non riesca a tenerla, che chieda continuamente di andare in bagno e di essere cambiato, cosa che a casa non succede, anzi, a casa alle volte devo insistere e portarlo in bagno affinchè faccia pipì, ma non succede mai che la faccia addosso.
Tornato dalle vacanze di Natale il problema è ritornato e la mattina è uno strazio vederlo piangere... Non so come mi devo comportare, è giusto farlo andare cmq all'asilo? Il problema della pipì da cosa dipende? Ringrazio chi vorrà rispondermi...

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 02/02/2015 - 12:50

Gentile Viviana,

l'inizio della scuola materna è per il bambino una fase di grande stress: è il primo grande cambiamento nella sua vita perchè si separa dalla sua mamma e dal suo papà e si ritrova in un ambiente a lui non familiare.

In questa fase di passaggio, può capitare che i bambini presentino sintomi "regressivi" (come, appunto, episodi di enuresi) come reazione al cambiamento: può aiutarlo accompagnandolo con amorevolezza in questo cambiamento, preparandolo ogni mattina alla separazione e rassicurandolo sul fatto che poi tornerà a prenderlo.
E' opportuno, quindi, che continui ad andare a scuola ed è importante che anche lei sia più tranquilla: se suo figlio percepirà la sua preoccupazione, per associazione penserà che andare all'asilo rappresenti una minaccia.

Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Nappo
Psicologa e Psicoterapeuta individuale, di coppia, familiare
http://www.pscodialogando.com/

Dott.ssa Mara Gallo Inserita il 31/01/2015 - 22:26

Buonasea Viviana,
Quanto accade può essere fonte di ansia per lei e sensi di colpa. Evidentemente suo figlio sta manifestando, in maniera consueta per un piccolo della sua età, un suo disagio, legato alla separazione e/o alle fatiche della nuova esperienza. Le vacanze natalizie normalmente fanno poi riproporre alcune difficoltà di inserimento, al momento della ripresa. Lei si mostri serena e il bambino ne trarrà beneficio. Crei una buon alleanza con le maestre; in tutto questo è importante la vostra fiducia reciproca. Aiuti suo figlio a percepire sempre più fiducia in se stesso, magari evidenziando all'uscita, in collaborazione con le maestre, le cose positive che ha fatto nella giornata. La sera mentre lo mette a letto può nuovamente sottolineare le sue piccole conquiste. Man mano che il bambino si sentirà più padrone della situazione, più a suo agio, man mano che vedrà gli adulti intorno stabili, sereni e coerenti, ci sono probabilità che lei osservi un cambiamento nei comportamenti di suo figlio e in questa manifestazione di tensione.

Dott. Massimo Botti Inserita il 17/01/2015 - 18:16

Buongiorno Viviana,
Molto spesso i "piccoli" problemi dei bambini possono generare grande ansia negli adulti di riferimento (genitori e insegnanti). Innanzitutto Le consiglio di evitare di toglierlo dall'opportunità della socializzazione offerta dall'asilo, semmai mi rivolgerei ad uno psicoterapeuta (Terapia Breve Strategica) per avere consigli mirati e farsi aiutare a risolvere rapidamente il problema che espone.
Cordialmente
Dr. Massimo Botti

Dott.ssa Roberta Cacioppo Inserita il 14/01/2015 - 14:51

Gentile mamma,
il controllo sfinterico, all'età di suo figlio, rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo psicologico, ed è anche un modo attraverso il quale il piccolo esprime il proprio mondo interiore e sperimenta. Questo significa che, seppur inconsapevolmente, ciò che ruota attorno all'argomento "pipì" viene investito di una grande importanza sia a livello personale che relazionale.
Il suo bimbo sta comunicando qualcosa, e sta sperimentando modalità diverse per interagire in altrettanto diverse porzioni di mondo.
Le consiglio quindi di fargli continuare la sua routine e sostenerlo nel suo compito evolutivo di crescita, aiutandolo soprattutto ad esprimere le proprie emozioni - positive o negative che siano -. Con un po' di attenzione nel far sì che questa differenza tra il controllo che il piccolo mantiene (e a volte forza) a casa e la perdita di controllo che sperimenta all'asilo non diventi per tutta la famiglia una preoccupazione eccessiva: i bambini sono molto in contatto con le emozioni degli adulti di riferimento.
Se le cose non dovessero modificarsi nei prossimi mesi, voi genitori potreste richiedere una consultazione a uno psicoterapeuta infantile, che possa aiutarvi a focalizzarvi sul momento che state attraversando.

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 09/01/2015 - 23:39

Cara Viviana,
l'ingresso all'asilo rappresenta un momento di forte cambiamento per il bambino: prima di tutto si distacca dalle sue abitudini, dalla sua casa, dai suoi giochi; si ritrova in un ambiente in cui doversi relazionare a nuovi adulti di riferimento che lui non conosce e a tutti gli altri bimbi a lui estranei. Inoltre si trova a dover sperimentare per la prima volta la sua autonomia, regolando il suo comportamento anche in base a quello altrui. Infine, si distacca per la prima volta dalle figure di accudimento primario: i suoi genitori. Tutto ciò può essere fonte di grande stress per il bimbo, stress che si può manifestare, ad esempio, anche nella gestione della pipì.
Tutto ciò per dirle che ciò che sta vivendo suo figlio non è assolutamente strano.
Quello che mi sento di consigliarle è di continuare con tranquillità a portare suo figlio all'asilo ed aspettare un po' di tempo per vedere se ci sono delle evoluzioni positive, sia sul piano del comportamento che per quanto riguarda il problema della pipì.
Se così non dovesse essere dovrebbe prendere in considerazione l'idea di consultare uno psicoterapeuta dell'età evolutiva per valutare la situazione del suo bimbo.
Un caro saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa
www.valentinamossa.com