Lucia domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 30/05/2017

Firenze

22 enne sfaticato

Mio figlio frequenta l università con mediocri risultati, se ne sta tutto il giorno sul divano, non crediamo a studiare ma a giocare online. Abbiamo provato in tutti i modi, con il dialogo e con le maniere forti ma niente cambia. La tentazione è di togliere il divano ma certo a 22 anni non si può togliere il computer come facevamo da piccolo. Finita l università ha intenzione di andare all' estero per un corso di studi ma abbiamo perplessità che non sia una scusa per stare fuori casa a non far niente. Abbiamo veramente bisogno di un consiglio, i mesi passano e niente cambia malgrado i miei sforzi e le mie argomentazioni. Dobbiamo essere drastici e farlo entrare nel mondo del lavoro?grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 31/05/2017 - 12:41

Buongiorno Lucia, comprendo le vostre preoccupazioni. Effettivamente è una situazione complessa, anche perchè va avanti ormai da un po’ di tempo e perché avete fatto già dei tentativi che non hanno portato risultati positivi. È difficile dare una risposta senza aver analizzato in maniera dettagliata la situazione perché ci sarebbero tante cose da approfondire. Innanzitutto, cosa intendete per risultati mediocri? Quali sono i risultati effettivamente raggiungi da vostro figlio all’università? Anche lui considera i suoi risultati mediocri oppure ha un punto di vista diverso? Ha un atteggiamento “sfaticato” solo verso lo studio o anche verso altre cose? Ce l’ha sempre avuto o è emerso solo da qualche tempo?

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 30/05/2017 - 16:50

Carissima Lucia
Possono essere tanti i motivi psico-emotivi che "bloccano" una persona tutto il giorno sul divano. È un atteggiamento contro natura quindi sicuramente c'è qualche meccanismo -o dinamica- che lo mette in atto. Noi esseri umani abbiamo bisogno di sentirci parte del mondo che ci circonda e il senso di appartenenza passa anche da sentirsi utili. Al di là delle conseguenze comportamentali (studiare o lavorare) credo valga la pena capire meglio da quale disagio nasce l'atteggiamento di suo figlio. Le consiglio di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta della sua zona (anche cercandone uno su questo portale) che lavori con i ragazzi adolescenti, fissare un incontro e andare lei insieme al padre di suo figlio. Sono certa che il collega potrà cogliere più nello specifico la situazione è consigliarvi su da farsi.
Se ha dubbi non esiti a contattarmi in privato
Un caro saluto
Dott.ssa Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze