pinco_pallino domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 13/10/2016

Reggio Emilia

Che devo fare?!

ciao. mi chiamo pinco pallino e adesso ho 28 anni ^^. da quando avevo 7 anni, ed e l'anno in cui ho preso coscenza di me stesso purtroppo, ho cercato di far smettere di bere mi madre. e questa è la mia patetica storia.
la prima volta che mi sono ribellato al suo continuo bere e organizzare degli scandali tra i vicini di casa, era stato il mio 7mo compleanno. Ricordo come se fosse adesso, ho aperto la bottiglia di vino o chi sa che cos'era e l'ho versata nel lavandino, e sono stato istantaniamente riempito di botte e calci in faccia tanto che ho un bellissimo naso leggermente piegato a sinistra adesso, ed era la prima volta che mi ricordi di essere stato umigliato ed accusato di essere uguale a mio padre... e subito dopo: "lavati la faccia che ci stanno aspettando", come se per lei contasse piu il suo fidanzato di allora, che aspettava, piu tosto di quello che era accaduto. E da allora mi sono sempre sentito un emarginato o diverso da tutti gli altri. Negli anni della scuola elementare avevo sempre vergona e paura di invitare qualcuno a casa mia perche non potessero vedere mia madre in che stato era. Continuavo a subire e subire e subire ancora, di essere associato a mio padre, E se non mi stava bene la cosa (dato che era lei a portarmi in italia e sapevo gia a 7 anni che era una prostituta, ed e una cosa strana anche per me di sapere a 7 anni che cosa sia una prostituta),la risposta era e che potevo tornare al paese da dove provvengo. Gia! Sono anche un extracomunitario ^^. certamente mi chiedeva continuamente perdono per quello che mi aveva fatto il giorno prima, e io ci credevo e la perdonavo sempre, e credo che sia cosi anche adesso o quasi quando avevo 12 anni, mia madre conobbe uno che mi proposi una cura per gli alcolisti, di mettergli in segreto antabuse nei pasti. E per un po di tempo funziono. per 2-3 mese smise di bere e io non avevo una continua ansia, finche non si e trovata un alcolistaanonimo come fidanzato che gli spiego cosa succedeva al suo corpo quando provava a bere alcolici e che anche le sue figlie gli mettevano l'etiltox nel cibo per farlo smettere di bere quando beveva e gli propose di andare nei gruppi di ritardati come lui (oviamente non ci e andata mai). da allora, in """piu""" sono stato accusato di essere una merda, e che vuolevo ucciderla, che avevo superato mio padre e che avevo bisogno di aiuto. (lol). Un anno dopo si e sposata e si e separata 2 anni dopo.
La mia puberta ( mi si erano gonfiati i capezzoli per un periodo, e credo che sia finita li) fino alla 3za superiore, l'ho passata isolandomi dal mondo intero, non andavo a scuola anche se i miei voti nelle materie tecniche erano tra i migliori (insomma non avevo problemi con la logica e intuizione) , ma andavo in biblioteca a leggermi i libri di psicologia ed il comportamento umano (lol). E li trovai il mio unico amico, che mi ha sbloccato un po, che mi ha presentato della gente, con cui ho iniziato finalmente ad avere relazioni, che m'invitava ad uscire, che mi ha incoraggiato a trovarmi una ragazza. Quel anno avevo 17 anni. E gli abusi di mia madre nel fra tempo erano calati, o forse non avevo piu un certo peso.
A 19 anni andai via di casa... Un uomo eccezionale mi ha pagato 1 anno di afitto e mi diede 8000€ da spendere come volevo a condizione che io potessi diplomarmi in un anno e che venissi a lavorare nella sua azienda. Per due anni ho avuto un lavoro, una casa, una vita solitaria e sospesa. non mi sentivo ne bene ne male (lavoro, casa, lavoro, casa, lavoro, casa). affinche mia madre non ha avuto la genialita di diventare lesbica. A 23 anni per la prima volta mi sono sentito depresso. Ho avuto un crollo mentale, tanto da tagliarmi le vene, ma non sapevo come si facesse o forse volevo solo farmi del male ( per cio sono ancora qui a scrivere, ma questo non lo sa nessuno, anche il mio unico amico). Dopo 6 mesi mia madre mi chiama piangendo, chiedendomi il perdono, che e pronta a cambiare e di farsi curare e che non berra mai piu se solo io torni da lei.
Che cosa ho fatto... la commozione mi ha ucciso sul momento, ho avuto pieta, volevo bene a mia madre, volevo perdonarla e credevo alle sue parole con tutto il mio io. Mi sono licenziato il giorno dopo (e da allora mi sento un traditore di merda) e sono tornato su, da mia madre maledetta.
Lei da come mi promise, ando in un centro di riabilitazione per i tossicodipendenti. Le pagai tutte le cure. E per un po sono stato felice, dato che non beveva e non fumava piu, mi sono trovato un lavoro in campagna, ed ero felice di tornare a casa stanco e distrutto. Fino a 3 anni fa quando quando sono tornato a casa e la trovai ubriaca fradicia... l'ho presa a schiaffi (neanche a scuola l'ho mai fatto a botte) in quel momento volevo ucciderla, giuro lo avrei fatto se non fossi intervenuto il suo fidanzatino marocchino di merda che ha 5 anni piu di me. Attualemente (com'e ovio tutto fa parte del passato) tutto e dimenticato (o quasi), lei e tornata al suo stile di vita di prima pegio che mai e io sento che comincio a cedere fisicamente dato che sono diventato un alcolista anche io nel fratempo.
ORA, che cosa devo fare? Se andassi via di casa, lei non sopravvivera da solo, dato che non ha un lavoro e nessuna qualifica, e io non posso mantenerla a distanza dato che sono un operaio. E anche se andassi via lei mi farebbe pagare i contributi(dato che e una di quelle persone che e brava a fare la vittima, e quindi pretende ed esige i sui diritti), e io non posso dato che guadagni 900€ al mese. Se rimango con lei, questo stile di vita mi fara marcire dal interno... Che cosa devo fare?
PS: chiedo sucusa per la grammatica, non e mai stato il mio FORTE ^^

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 14/10/2016 - 08:51

Gentile ragazzo,
gli psicologi possono migliorare la situazione economica indirettamente, dando modo alla persona di acquisire maggiore capacità e libertà di azione, intraprendenza, orientandola nelle scelte, dandole maggiore sicurezza di sé, rimuovendo insomma tutti gli ostacoli psicologici che si frappongono nella ricerca dell'autonomia.
Tra le varie cose che si possono fare ha sicuramente importanza e dovrebbe essere di sicuro beneficio migliorare il rapporto e la comunicazione con sua madre. In genere bastano uno o due colloqui di terapia della Gestalt, opportunamente condotti.
Se vuole approfondire occorre un rapporto professionale.
cordiali saluti