Martina domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 06/08/2016

Palermo

No dialogo

Salve ho 18 anni e mi sono da poco diplomata.La mia famiglia è composta dai me,mia sorella e mio fratello.mia madre comanda mio padre che non ha nessuna voce in capitolo.con loro non ho un rapporto di amore ma solo di odio e incomprensione.loro si lamentano di me per il poco impegno messo nello studio e perché non gli do confidenze.Il semplice motivo per cui non gli do confidenze specialmente a mia madre è che lei prima fa finta di andare con te e poi usa queste informazioni per andarmi contro e assillare mio padre.non sono neanche libera di dire vado a mangiare a casa del mio ragazzo che hanno da lamentarsi.Infatti da un po' di tempo gli invento cose per stare tranquilla non perché faccio qualcosa di male assolutamente.Anche con mio fratello che ormai non abita più con noi non avevano dialogo anzi mio padre gli alzava spesso le mani ubidiva agli ordini di mia madre.Nonostante ho 18 anni rendono la mia vita un assillo tutta colpa di mia madre.Una cosa di loro che non sopporto è che quando chiedo qualcosa e non sanno cosa dire per dirmi di no cominciano a parlare di studio e ora hanno iniziato a farlo anche con il mio ragazzo che ormai ha capito come sono.Vorrei andarmene di casa andando a vivere con il mio ragazzo, vorrei farlo legalmente in modo che loro lo accettano e non mi venissero a cercare.Inoltre vorrei portare uno psicologo a casa per fargli Capire che stanno sbagliando e che i genitori non li sanno proprio fare.Grazie attendo una risposta...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 06/08/2016 - 17:32

Ciao Martina, innanzitutto grazie per averci scritto, il tuo sfogo finisce con una frase interessantissima : " vorrei portare uno psicologo a casa per fargli capire che stanno sbagliando e che i genitori non li sanno proprio fare", niente di più azzeccato e possibile, non per quanto riguarda le capacità dei tuoi genitori, nel senso che esistono delle figure professionali, degli psicoterapeuti familiari, che non si concentrano sull'individuo che presenta un determinato problema, ma si occupano del sistema famiglia, poiché ognuno di noi è inserito in un contesto di relazioni, è lì che cercano di intervenire e attivare un cambiamento attingendo alle risorse della famiglia. In quest'ottica, il segnale che tu esprimi, può essere visto come la difficoltà della famiglia a superare uno stadio del suo ciclo vitale. Il ciclo vitale (cioè la fase in cui si trova) della vostra famiglia è quello caratterizzato da figli adolescenti e giovani adulti che tentano lo svincolo, il distacco dalla famiglia, la crescita nella maniera meno traumatica possibile. Ora può succedere che per qualche motivo si attivi una lotta per mantenere le vecchie posizioni gerarchiche e i genitori mantengano un'immagine dei loro figli adatta a fasi precedenti, esercitando su di loro un controllo inadeguato, attenendosi a regole rigide. E' sicuramente una fase delicata, che avrebbe bisogno di una rinegoziazione delle relazioni all'interno della famiglia e una certa flessibilità, il che non è facile, e non perché i tuoi genitori stiano sbagliando volutamente, ma perché a volte il meccanismo si inceppa e c'è bisogno di qualcuno che suggerisca nuove battute. Il consiglio è di parlare e di rivolgerti a qualcuno che ti possa aiutare a coinvolgere i tuoi genitori in una consulenza di questo tipo.

Un affettuoso saluto