Ilaria domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 26/07/2016

Rapporto con mio padre

Salve a tutti! Scrivo per una problematica che mi accompagna da pareccio tempo ormai. Il mio rapporto con mio padre sta cambiando. E' un momento che ormai non lo sopporto più.
Non riesco nemmeno più ad instaurare una conversazione, perchè sicuramente in caso di idee contrastanti, io ho sempre torto.
E' capitato che oggi io abbia espresso il desiderio di andare ad un festival qui a Roma che si terrà il 15 luglio. Il 19 luglio avrei un esame e lui subito mi ha detto che è troppo vicino l'esame, che devo concentrarmi e non distrarmi. La sera esco e a ben 24 anni, se torno qualche ora più tardi delle 10, mi devo sentire la ramanzina. Mi stressa molto con la storia dell'università, vuoi perchè io vado un po' a rilento con gli esami, vuoi perchè fa sempre il confronto con mia sorella che studia circa 12 ore al giorno. Io sono stufa, non capisce che anche io sono giovane e non esiste solo lo studio nella vita. Poi non ho mai dato problemi, ho sempre studiato, non ho mai fatto la mattina, ne sono mai andata in discoteca e nemmeno a fare viaggi con il mio ragazzo questo perchè secondo lui non si devono fare i "viaggi di nozze anticipati", anche questo è un argomento di grande lotta), cerco sempre di rientrare presto, anche il sabato. E sinceramente mi scoccia, mi scoccia il fatto che mi chiama al cellulare per sapere se studio, che non mi da mai una parola di conforto (l'altro ieri ho preso 30 ad un esame, avesse detto qualcosa), mi soccia che non ho svaghi e anzi, se provo a distrarmi ho l'ansia che lui mi dica qualcosa..vivo perennemente in ansia, l'ansia di tornare a casa presto, di prendere bei voti, di essere brava. Peò adesso sono al limite. Non posso viaggiare perchè lui è contrario al fatto che io vada da sola con il mio ragazzo(chissà per quale paura, quella di lasciarci da soli), al mare non dovrei andare perchè non si va secondo lui a fare gli esami abbrozati. Esprimo il desiderio di fare una cosa e non va bene perchè devo concentrarmi solo a studiare. Sono arrivata al limite, a 24 anni posso dire di essere stufa e volermi fare una mia vita, se solo potessi...aiutatemi vi prego!
Ilaria

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anastasia Zottino Inserita il 27/07/2016 - 13:26

Gentile Ilaria,
credo che il punto focale della sua richiesta sia poter capire come rimodulare un rapporto con un genitore. Lei, come giovane adulta, sente l’emergere della sua personalità. Fino a quando siamo bambini o adolescenti, il nostro rapporto con i genitori è per definizione non alla pari, un rapporto appunto bambino-adulto. Pian piano che si cresce, diventiamo degli individui completi, con le nostre idee, passioni, propri desideri e obiettivi. Il sistema intero della famiglia è chiamato a riadattarsi per accogliere un rapporto diverso, che sia adulto-adulto. E’ un processo che a volte passa attraverso la rottura, scontri e differenze, ma che è veramente importante. A volte il genitore può trovarsi nella sensazione di non conoscere questo nuovo individuo, in cui il figlio obbediente e pacato, si è trasformato, irrigidendosi ancora di più. Credo però che questo sia anche un importante banco di prova per lei, per poter imparare a comunicare pian piano le sue esigenze, ponendo in risalto anche il modo in cui lei si sente laddove non vengono accettate, cercando di trovare una mediazione, chiedendo di essere accettata anche laddove si mostra imperfetta o semplicemente diversa dall’ideale. Pian piano possiamo fare pace con i limiti ed i difetti dei genitori, mentre lavoriamo per comunicare con loro in maniera più aperta e su un piano diverso: utilizzando il nostro mondo emotivo, mostrando cosa proviamo e come ci sentiamo realmente. Questo non le darà la possibilità di trasformare certamente suo padre o cambiare le sue idee, ma può fare un passo verso se stessa, nel mostrarsi apertamente ed in maniera autentica per quello che è e quello che desidera.
Le invio un caro saluto.
Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)